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Concorezzo, il sindaco propone un campo nomadi

January 20, 2007 by juble

da Il Giorno articolo di ANTONIO CACCAMO

— CONCOREZZO —
E’ POLEMICA a Concorezzo sull'ipotesi di costruire un campo nomadi. Il sindaco, Antonio Lissoni, alla guida di una Giunta targata Unione, ribadisce la necessità di realizzare delle aree attrezzate nella Brianza Vimercatese, e dunque anche a Concorezzo, che accolgano temporanemente le carovane zingare di passaggio: «È un progetto che coinvolge più comuni e che mi dispiace solo sia ancora fermo. Allestire piccole aree, ben gestite e ben controllate, può essere una prima risposta al problema rappresentato dal passaggio dei nomadi sul nostro territorio».

ALLA BOCCIATURA della Lega Nord, che aveva raccolto più di 1.000 firme contro il progetto, si unisce ora la durissima presa di posizione del capogruppo di Forza Italia, Edoardo Teruzzi. «Un campo nomadi, seppur temporaneo, non è né utile né necessario a Concorezzo», tuona l'esponente azzurro, che continua: «Dire poi che è temporaneo è privo di senso. L'esperienza ci insegna che una volta che la carovana si è insediata e il capo carovana decide di rimanerci, non ci sono né leggi né normative né interventi di altra natura per spostare questi nomadi che di fatto trasformano il campo temporaneo in un campo permanente. Un insediamento che rimane a carico dei cittadini di Concorezzo con tutto quello che ne consegue in termini igienici e di sicurezza». «Spero che questo malsano progetto di un campo nomadi temporaneo a Concorezzo sia per sempre accantonato», manda a dire all'Amministrazione comunale.
«Mi stupiscono i toni aspri usati dal capogruppo di Forza Italia sull'argomento. Siamo impegnati in questo progetto. Ma non dimentichiamo i temi della legalità e della sicurezza», gli risponde il sindaco Lissoni. La sua idea è di realizzare delle attrezzate per 20 roulotte, dove gli zingari potranno restare per 10 giorni al massimo.
Dovrebbero essere costruite a spese dei Comuni, gestite dalla Caritas e controllate dai carabinieri. Questa la ricetta contro la sosta abusiva e incontrollata dei nomadi a cui stanno lavorando, oltre a Concorezzo, i Comuni di Agrate Brianza, Vimercate, Brugherio e Monza.
Chi è sul piede di guerra è la Lega Nord. Come si diceva, l'anno scorso ha raccolto 1.000 firme su una petizione e agita anche l'arma di un referendum consultivo.

LA PRESENZA dei nomadi è una costante nella zona compresa tra Agrate Brianza, Brugherio, Concorezzo e Monza. Ne sanno qualcosa le famiglie che vivono ad Agrate nelle villette nei pressi del centro direzionale Colleoni oppure gli industriali di Concorezzo che operano in via Primo Maggio che, al colmo della disperazione, tempo fa hanno manifestato per le vie di Concorezzo. Una decisione maturata dopo che per due anni e mezzo circa, con cadenza quasi settimanale, carovane di zingari si erano appunto accampate nei pressi del polo artigianale, da cui prendevano più o meno abusivamente acqua e elettricità e che aveva trasformato in una latrina a cielo aperto. Il tutto, anche sotto gli occhi di clienti provenienti dall’estero in visita al polo dell’artigianato.

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