Skip to content

Nasce l’Asl della Brianza fra entusiasmo e polemiche

March 20, 2008 by juble

da Il Giornoarticolo di BARBARA CALDEROLA
L’Azienda ospedaliera di Vimercate accorpata a Desio

— VIMERCATE —
ASL DI MONZA e Brianza, tutto come previsto. Il Consiglio Regionale ratifica il passaggio di 17 Comuni fra l’Adda e la Brianza a Melegnano e Milano, l’arrivo sul Lambro del Lazzatese e cambia nome all’Azienda Ospedaliera di Vimercate che diventa Desio-Vimercate. Per «ammorbidire» il trauma approva a latere un ordine del giorno che conferma gli investimenti sul «capoluogo» della Brianza Est, dopo le polemiche delle ultime settimane sul «colpo di mano» che sposta il baricentro dell’Azienda a Desio, pur lasciando a Vimercate la sede legale del colosso sanitario ospedaliero.

LA VOTAZIONE ieri mattina, dopo che l’assise aveva respinto l’emendamento del consigliere Pippo Civati (Pd) sul mantenimento del nome (e del peso) di Vimercate. La Brianza ora ha ufficialmente la sua azienda sanitaria locale, con 51 Comuni, e un nuovo confine che separa Monza da Milano, la linea dell’Adda con il Trezzese che passa in blocco a Melegnano, (insieme a Caponago, Busnago, Cornate che hanno chiesto da tempo rientrare sotto la competenza di Monza), acquista Ceriano Laghetto, Cogliate, Lazzate, Limbiate e Misinto e perde la cintura meneghina: Sesto, Bresso, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Cormano, Cusano Milanino. Per la Regione i nuovi confini «garantiscono qualità ed efficienza ai servizi».
Sarebbe tutto perfetto se non ci fosse il cambio di nome che coinvolge Vimercate. Contro questa scelta si sono scagliati con forza Vittorio Arrigoni e Vittorio Pozzati, vimercatesi di ferro, entrambi consiglieri provinciali. La nuova Azienda Desio-Vimercate «è frutto di una politica clientelare», dicono. E puntano l’indice su Massimo Ponzoni, assessore regionale alla Protezione Civile con delega all’attuazione di Monza e Brianza. «Un emerito sconosciuto da queste parti – dicono i consiglieri – nonostante il Vimercatese sia un pezzo importante della nuova Provincia della cui costruzione Ponzoni dovrebbe occuparsi a pieno regime».

UNA RASOIATA in piena regola, per fare quadrato attorno al sindaco Paolo Brambilla, accusato dall’Assessore di essersene «lavato le mani». Ponzoni, forte del successo incassato in Consiglio, respinge l’idea dello «scippo» di leaderschip. «È una scelta lungimirante sulla quale siamo quasi tutti d’accordo (la minoranza si è astenuta e l’Italia dei Valori ha votato contro) – spiega – punta a riequilibrare l’assetto sanitario locale».

AdaptiveThemes