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Ceriano, Rhodia: lavoratori in corteo per difendere il posto

September 24, 2008 by juble

da Il Giornoarticolo di GABRIELE BASSANI

— CERIANO LAGHETTO —
LA SIRENA che di solito annuncia l'inizio e la fine dei turni di lavoro, ha risuonato a lungo ieri mattina lungo le strade di Ceriano Laghetto per richiamare l'attenzione sul «caso Rhodia», la fabbrica di poliammide di via I maggio che rischia di aggiungersi all'ormai lungo elenco di aziende chiuse negli ultimi dieci anni in quel che fu il polo chimico di Cesano e Ceriano. Sciopero di 8 ore e corteo per le vie del paese, dalla fabbrica situata a ridosso del confine con Solaro fino a raggiungere il Municipio di Ceriano, come prima iniziativa di protesta da parte dei 230 dipendenti del sito produttivo della multinazionale francese.
Il corteo dei dipendenti che si è svolto con slogan, striscioni e fischietti, senza alcun momento di tensione ha inevitabilmente creato disagi al traffico lungo il tracciato della provinciale 133 e, in misura minore, anche sulla tratta Ceriano-Cesano Maderno, prima di raggiungere piazza Diaz e quindi la sala consiliare del Municipio dove i lavoratori hanno trovato sia il sindaco di Ceriano, Antonella Ferrario, sia quello di Solaro, Renzo Moretti ad ascoltare le loro preoccupazioni e a illustrare i passi che le istituzioni locali intendono compiere. «Rhodia - hanno spiegato le Rsu con un comunicato - ha chiuso in utile il 2007 anche grazie al contributo del sito di Ceriano e ora sta studiando un piano di ristrutturazione delle unità produttive della poliammide in Europa. Le ricorrenti voci di pesantissime ricadute occupazionali sul sito di Ceriano creano un grande allarme nei lavoratori. Queste voci non sono state smentite dal gruppo dirigente e per questo sono state avviate diverse iniziative volte a ottenere finalmente chiarezza sul futuro del sito, cioè sul futuro di oltre 300 famiglie se si considera anche l'indotto».

NEL CORTEO anche lavoratori Rhodia che hanno già sulle spalle la chiusura di Nylstar, come Roberto Battaglia, 55 anni di Solaro: 34 anni di servizio alla ex Snia di Cesano che ha chiuso i battenti nell'aprile dello scorso anno e da gennaio di quest'anno assunto in Rhodia con un contratto a termine di un anno. Oggi è di nuovo di fronte alla prospettiva di perdere il posto di lavoro. «In una situazione del genere certamente non si vive bene, la pensione è ancora lontana e c'è una famiglia a cui pensare». Ancora peggiore la storia di Antonietta Sapio, 39 anni di Rovello Porro: 13 anni di lavoro alla Nylstar di Varedo fino alla chiusura, «assorbita» dalla Nylstar di Cesano lavora per altri 5 anni fino a che chiude pure quella e da aprile 2007 è in forza alla Rhodia di Ceriano: «Mi devo rimettere a inviare domande, ormai ci restano solo le agenzie interinali». Sconsolato anche Guglielmo Todoverto, 46 anni di Desio, che dopo 22 anni di Nylstar, ha utilizzato la mobilità del dicembre 2006 per approdare in Rhodia. «Non ho ancora esaurito la mobilità di Nylstar - dice - e ora mi ritroverò con quella di Rhodia».

IL SINDACO di Ceriano Ferrario, ha spiegato ai lavoratori di avere già incontrato i vertici italiani di Rhodia: «Ho chiesto fermamente l'impegno ad affrontare la situazione insieme, vertici aziendali e istituzioni locali manifestando l'intenzione di incontrare direttamente i vertici francesi della multinazionale nella sede di Lione. È stata poi espressa la nostra perplessità di fronte al rischio chiusura per il sito di Ceriano soprattutto in considerazione dell'acquisizione dell'area, conclusa da Rhodia appena lo scorso mese di luglio, al termine di un percorso lungo e complesso».

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