Il ginecologo Leandro Aletti: prossimo passo, l´eutanasia
"Pesticidi per uccidere l´uomo Nel mio reparto non entreranno"
L´etica e il codice sono stati stravolti
Vivi e lascia vivere è il mio motto
«Quando viene meno l´etica medica è possibile usare qualsiasi tipo di pesticidi per ammazzare l´uomo. Il prossimo passo è l´eutanasia». Usa parole di fuoco Leandro Aletti. Il medico, ginecologo dal ´71 e primario agli ospedali di Melzo e Cernusco, è stato protagonista, alla fine degli anni Ottanta, di una lunga battaglia contro l´aborto terapeutico alla Mangiagalli. Oggi è contrario alla sperimentazione della RU486.
Professore, ma per lei la pillola abortiva è paragonabile a un pesticida?
«I farmaci fatti per ammazzare li chiamo pesticidi. Ma non sono io a dirlo, è il codice deontologico dei medici che sostiene di non somministrare farmaci per uccidere».
Cosa farebbe se il suo ospedale decidesse di sperimentare la RU486?
«Sono contrario e non lo farò mai perché ho sempre difeso l´uomo e le donne, non sa quante donne ho difeso. La penso come Madre Teresa che diceva che l´aborto è peggio della bomba atomica. Seguo solo un comandamento: vivi e lascia vivere e non ammazzare. Il resto non mi interessa».
Ma il suo parere negativo è legato anche a ragioni mediche?
«Il problema non è medico o tecnico. È etico, solo etico e dei comitati che danno l´autorizzazione. Se si stravolge l´etica, si può fare qualsiasi cosa. Anche calpestare Ippocrate. Certo, se hanno l´autorizzazione sono nella legge, ma il problema è individuale».
Un problema che riguarda solo i medici?
«Ognuno deve fare i conti con la propria coscienza. Il problema è dei medici, ma anche degli amministratori e dei politici che facilitano queste leggi. E non ne faccio una questione di destra e sinistra».
(alessia gallione)
la repubblica