Se..la "rude razza pagana"
Submitted by gagarin on
Uscira tra poco un volume, con allegato Cd, credo, sule esperienze del cosidetto operaismo degli anni 60. Quello, per intenderci, che si era sviluppato attorno ad alcune riviste/laboratori di ricerca e intervento quali Quaderni Rossi, Quaderni Piacentini, Contropiano, Classe operaia e via dicendo. A quell'operaismo, di cui personaggi e studiosi come Tronti e Panzeri restano probabilmente l'incarnazione più alta, si è spesso rimproverato un settarismo eccessivo, un legame ossessivo con il concetto di classe operaia. Credo che rileggere quelle esperienze, che sono state proprio esperienze di ricerca del nesso tra necessaria parzialità della rappresentanza politica e esigenza parallela dell'egemonia culturale, sarebbe più che mai opportuno. Tronti definiva la classe operaia una "rude razza pagana", intendendo, infine, che qualsiasi egemonia essa dovesse o potesse esprimere, non poteva non esercitarsi a partire non dall'abbandono del suo punto di vista particolare, ma dalla capacità di allargarlo ad altri senza perderlo. Curioso che sia oggi la Lega ad insegnarci come si fa, ma per niente curioso - direi - che siano anche gli operai ad accorgersene di nuovo, dando copiosi voti a Bossi e Co. Quindi, per favore, semttiamola di recitar le solite menate (sicurezza, modernizzazione, ecc.) che sono parole talmente a largo raggio da suonare infine vuote.

