Seregno - 'Ndrangheta e Politica. Dopo il caso Gioffré il sindaco minaccia le dimissioni

Si va verso le elezioni?
Il verbale completo su Gioffré e il suo ruolo nell'estorsione ai danni del fratello

di k.ts.

I rapporti del consigliere comunale del Pdl Francesco Gioffré con alcuni dei presunti ‘ndranghetisti arrestati nell’Operazione Ulisse minacciano di abbattersi sulla giunta Mariani decretandone anticipatamente la fine.
Dopo che il Pd ha esplicitamente richiesto le dimissioni del consigliere comunale, il cui comportamento è stato definito dai magistrati opaco e vicino alla connivenza, anche altri gruppi consiliari di opposizione sarebbero orientati a seguire la strada intrapresa dal Pd.

Ma cosa più importante la Lega Nord, una delle compagini di governo, avrebbe chiesto con decisione al sindaco e al Pdl le dimissioni del consigliere nativo di Rosarno.

Da parte sua Francesco Gioffré si dichiara innocente e vittima delle circostanze e dice di non avere mai avuto a che fare con personaggi legati alla ‘ndrangheta, cosa smentita dalla lettura dell’Ordinanza di custodia cautelare dell’Operazione Ulisse che pubblichiamo di seguito per la parte riguardante Gioffrè.

Il Pdl, per il momento, non ha espresso una chiara posizione essendosi spaccato in due: gli ex An da cui proviene anche Gioffré contrari alle dimissioni e i consiglieri vicini a Comunione e Liberazione favorevoli.

Se non arriveranno, come sembra al momento, le dimissioni di Gioffré, una soluzione proposta sarebbe  l’uscita dello stesso dal Pdl e la costituzione di un suo gruppo indipendente.
Un escamotage che non è gradito al sindaco che si troverebbe in questo modo una maggioranza ancor più risicata.

Infatti, oltre al sindaco, ci sarebbero 15 consiglieri di maggioranza e 15 che si collocherebbero fuori, alcuni nettamente all’opposizione, altri a "sostegno critico”  come sono al momento i consiglieri degli Apoti e degli Indipendenti per Seregno. Su una posizione di "sostegno critico" potrebbe attestarsi anche Gioffré nell’eventualità di una sua messa ai margini da parte del Pdl.

Partito nel marzo del 2010 con venti consiglieri su trenta, 11 del Pdl e 9 della Lega Nord, Giacinto Mariani ha visto la sua compagine sfaldarsi in pochi anni, prima con l’uscita dal Pdl di Maria Teresa Viganò e Pantaleone Servidio (Apoti), poi con l’uscita dalla Lega di Federica Forcolin e Davide Giannobi (Indipendenti per Seregno), adesso l’affare Gioffré potrebbe ridurre ai minimi termini i numeri della sua maggioranza.

Una maggioranza che vive forti contrasti interni con i mal di pancia della Lega palesatesi durante l’approvazione del bilancio e il piano di alienazioni degli immobili, modificato varie volte dopo che i consiglieri della Lega avevano storto il naso sul prezzo di vendita di alcune aree. Prezzo ritenuto molto basso (vedi L’area del CRU 16 svalutata del 66% in due anni e mezzo).

Arrivato a metà del suo secondo mandato Giacinto Mariani dovrà affrontare nei prossimi mesi tappe importanti, come l’approvazione del PGT la cui scadenza, dopo le varie proroghe, è ormai imminente e la discussione in aula della relazione sul Cru16, la piazza del palazzo comunale incompiuta, i cui lavori sono fermi da due anni e il cui completamento sembra ancora molto lontano. Tappe che senza una maggioranza solida difficilmente riuscirà a superare indenne.

Per far pressione su Francesco Gioffré e sul Pdl recalcitrante, Giacinto Mariani avrebbe anche minacciato le proprie dimissioni nel caso non arrivassero quelle del consigliere.
Qualora si decidesse a questa mossa la carriera come sindaco di Seregno di Mariani finirebbe qui, infatti, al secondo mandato, se dimissionario non sarebbe più ricandidabile, mentre dopo il 1 ottobre 2012, trascorsi due anni sei mesi e un giorno dalla sua seconda elezione del 30 marzo 2010, se in futuro fosse sfiduciato non sarebbe comunque più ricandidabile come sindaco per le prossime elezioni (passata la metà del mandato, il mandato viene considerato come pieno).

Insomma di sua volontà  o poco più avanti mandato a casa, la carriera politica di Giacinto Mariani sembra giunta a un primo capolinea. Il tempo dirà se sarà quello definitivo.

Su richiesta di alcuni consiglieri è stata, intanto, avviata un’indagine interna al comune di Seregno, per sapere con quali modalità gli uffici sono venuti a contatto con Rocco e Francesco Cristello e per quale pratica il consigliere Gioffré avrebbe aiutato i due, ritenuti esponenti di spicco della ‘Ndrangheta a Seregno.
Di seguito la parte dell’ordinanza su Francesco Gioffré e sull’estorsione ai danni del fratello Roberto.

 

Operazione Ulisse - L'estorsione ai danni di Roberto Gioffré e il ruolo del fratello Francesco

Commenti

"Insomma di sua volontà o poco più avanti mandato a casa, la carriera politica di Gacinto Mariani sembra giunta a un primo capolinea. Il tempo dirà se è quello definitivo." Speriamo proprio di si, non credo che qualcuno, dentro e fuori la maggioranza, sentirà òa sua mancanza.

Hai detto proprio giusto:
non credo che qualcuno, DENTRO o fuori la maggioranza, sentirà la sua mancanza

Abbiamo cancellato un commento: "Mariani fuori dai coglioni", perché conteneva esplicite accuse a Giacinto Mariani che potevano condurre a una querela per diffamazione.
Comprendiamo chi non ne può più del sindaco di Seregno, ma invitiamo i nostri lettori a non esagerare nei toni  se le loro affermazioni non sono provate e cmq a non usare epiteti o insulti.

Il nostro sito è monitorato dal'ufficio stampa del sindaco e a quanto pare anche dai suoi avvocati quindi fatevi furbi.

Il problema non è nostro ma di chi scrive. A seguito di una querela per diffamazione la Polizia Postale potrebbe rintracciare l'autore del messaggio. I messaggi su internet lasciano sempre una traccia.

Per non rischiare di venire chiamati in giudizio con conseguente perdita di tempo e di soldi per uno sfogo del momento, per quanto possa essere giustificato, cercate di controllare l'indignazione non scivolando negli insulti o in affermazioni che possano esporvi a quanto già detto.

Grazie

Cordiali saluti

la redazione di infonodo.org

controllato dall'ufficio stampa del sindaco? uao... e c'è gente pagata per fare questo? roba da corte dei conti, non aggiungo altro.....

magari anche per il CRU16?

e per tante altre cose ci vorrebbe la corte dei conti! magari con l'ausilio della magistratura.....

Mai scadere nel volgare anche perchè è già sufficientemente volgare quest'uomo che rappresenta la nostra città. Francamente mi auguro che il suo nome ed il suo cognome cadano nell'oblio e che nessuno si ricordi mai piu di lui. Tatone a casa e con te i lecchini che ti hanno seguito a lungo e che ora fanno persino finta di non conoscerti ... fine ingloriosa !

lui minaccia....minaccia.... ma le dimissioni non le da. figurarsi.....

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