Brianza: pochi mezzi pubblici, sommersa dalle auto

Brianza sotto assedio 32 mila auto in due ore

di Pier Attilio Trivulzio
MONZA — Traffico e mobilità finiscono sotto la lente d'ingrandimento della Regione Lombardia.
L’hinterland e la Brianza del resto non potrebbero non meritarsi particolare attenzione, visto che ogni giorno tra le 7 e le 9 del mattino nel bacino del Nord Milano delimitato a nord da Barzanò, a sud da Sesto San Giovanni, a ovest da Seregno e ad est da Ronco Briantino avvengono 183.700 spostamenti contro i 604.400 conteggiati durante l'intera giornata.
Tra le 7 e le 9 del mattino, 72.500 spostamenti avvengono internamente all'area e costituiscono un quarto del numero complessivo di spostamenti quotidiani, che è di 286.100.
Durante l'intera giornata 110.600 sono invece gli spostamenti verso Milano e di questi 56.750 sono effettuati nelle fascia di punta tra le 7 e le 9.
Il 58 % di questi spostamenti è generato da Monza, Cinisello Balsamo e Sesto.
Hanno destinazione Milano il 41,4 % delle persone che partono da Monza, il 49,8 % di quelle che si muovono da Cinisello Balsamo e il 56,4 % di quelle in partenza da Sesto San Giovanni.
La mobilità interna al bacino del Nord Milano preso in esame dalla Regione Lombardia, vede Monza città come polo di attrazione del maggior numero degli spostamenti: circa 17 mila, pari al 23 % del totale. Seguono Vimercate col 7,3 %, Sesto San Giovanni (7,2) e Cinisello Balsamo (6,7).
Nella fascia di punta sono 13 mila gli spostamenti in treno verso Milano. Il 63,9 % prende il treno a Seregno, il 64,9 arriva da Carnate-Usmate e il 61,5 sale a Besana Brianza.
Dove c'è la stazione e soprattutto dove la stazione è più lontana di Milano, si registra il maggior numero di fruitori del treno.
Per andare da Monza a Milano il 19,6 % dei viaggiatori utilizza, almeno in parte, il treno, mentre il 21,9 % privilegia la metropolitana utilizzando in combinazione il mezzo privato (auto o moto) o il mezzo pubblico di superficie.
Alcuni dati singolari emergono dall'indagine della Regione Lombardia: quello relativo all'utilizzo da parte del 37,5 % dei pendolari di Muggiò del servizio autobus-metropolitana e la concorrenza in seno alle ferrovie tra la linea Carnate Usmate-Sesto S Giovanni, che offre la tariffa integrata, e la Molteno-Monza.
Anche se dove i mezzi pubblici funzionano è in aumento il numero delle persone che ne fanno uso per raggiungere Milano, è ancora rilevante il numero di coloro che preferiscono il mezzo privato: siamo a circa 27.500 contro 14 mila. Dei 27.500 che si muovono con i propri mezzi, oltre 17 mila (vale a dire il 63 %) arriva dai comuni di Monza, Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni.
Anche i dati relativi agli spostamenti verso Monza e hinterland (circa 32.100 nella fascia oraria 7-9) evidenziano il maggiore utilizzo del mezzo privato: ben il 79,6 %, contro l'11,8 % di quanti preferiscono il mezzo pubblico di superficie, il 6 % che fa uso abituale del treno, l'1,7 che si sposta in moto o in bicicletta e lo 0,9 che utilizza il metro. Ed anche il 75,7 % degli spostamenti interni a Monza avviene con l'auto privata, il 13,9 col mezzo pubblico di superficie e per lo 0,2 col treno. Mentre il 10,2 si serve della bicicletta o sceglie di camminare.

Provincia Cenerentola delle strade e dei binari

MONZA — Un dato è certo: quando il mezzo pubblico funziona la gente lo utilizza e, volentieri, lascia a casa l'auto.
Purtroppo Monza e parte della Brianza è ancora priva di una capillare rete pubblica capace di raggiungere tutti i comuni.
Ecco perché - come appare dalla tabella - molti sono costretti a raggiungere le stazioni ferroviarie in auto o in sella alla moto o, se il tragitto è breve, anche in bicicletta o a piedi.
A Monza la mancanza di parcheggi e di una vera circonvallazione che incanali il traffico verso Milano senza farlo deviare verso il centro della città mette, nelle ore di punta, la città in ginocchio.
Non è stata finora trovata soluzione al caos di largo Mazzini; dal rondò dei Pini su viale Lombardia è un lungo, perenne, serpentone di auto che tale rimane fino all'inizio di viale Zara. Per quanti provengono da Vimercate il supplizio comincia da Concorezzo sia per quanti proseguono in direzione Brugherio e Cologno Monzese per raggiungere la metropolitana 2, sia per quanti deviano su viale Libertà scegliendo viale delle Industrie o proseguendo in direzione centro-Parco.
Di progetti destinati ad alleggerire la pressione del traffico privato ce ne sono almeno due: il prolungamento della linea verde da Cologno a Vimercate, che dovrebbe costare 341 milioni di euro ma di cui non si conoscono i tempi di realizzazione, e il prolungamento della linea rossa, la M1, dalla stazione ferroviaria di Sesto fino al centro di Monza, che dovrebbe essere prontra entro il 2006-2008.
Per questo periodo Monza dovrebbe avere pronti anche i parcheggi interrati per 2.500 autovetture.
Dal punto di vista ferroviario la Milano-Monza-Molteno Oggiono-Lecco dovrebbe subire, con una spesa di 49 milioni di euro, in tempi brevi, la riqualificazione, così come la Saronno-Seregno che con 60 milioni di euro dovrebbe essere interamente a doppio binario.
Importante anche l'interramento della linea delle Ferrovie Nord da Milano a Mariano che dovrebbe essere interrata.
Più lontani - tra il 2007 e il 2013 - i tempi per la direttrice Apritransito del Gottardo, quadruplicamento della Desio-Como e della Gronda Est Seregno-Bergamo-Treviglio.
Importanti anche gli investimenti con un totale di 2.400 milioni di euro previsti.
Sulla carta sono previste anche grandi opere stradali.
Si va dalla Pedemontana (sul cui tracciato però diversi sindaci e comitati sono in subbuglio) ed opere connesse alla tangenziale Est interna, alla ristrutturazione della SS36 Valassina da Monza a Cinisello ed ancora la riqualificazione della Valassina da Giussano a Suello e della Comasina da Cormano a Meda; il completamento della tangenziale nord Monza-Rho.
Per quanto riguarda gli interventi sulla SP 13 da Monza a Melzo la variante Agrate e Caponago nonchè il raddoppio fino a Concorezzo hanno già il progetto definitivo, la spesa è di 6 milioni di euro e i tempi per la conclusione dei lavori non dovrebbero superare la fine dell'anno in corso.
Non si sa invece quando potrà essere concluso l'intervento sulla nuova SP6 Monza-Carate.
Come si vede molta carne al fuoco ma tempi lunghi e talvolta lunghissimi.
Così Monza, capoluogo della futura provincia, se la provincia di Monza si farà, dovrà rassegnarsi e continuare a convivere col caos del traffico.
A meno che davvero l'amministrazione comunale non dia corso, in tempi celeri, al progetto di costruzione dei parcheggi esterni, collegati al centro storico con un sistema di bus navetta.
P.A:T.

Odissea al volante per chi vuole salire in carrozza

MONZA — Sono sette i nodi ferroviari della Brianza sui quali si riversano durante i giorni lavorativi i pendolari diretti a Milano. Oltre a Monza, ci sono Arcore, Seregno, Carnate, Usmate, Desio, Lissone e Besana Brianza.
Il dato più eclatante riguarda l'alta percentuale di pendolari che per raggiungere la stazione utilizza l'auto: si va dall'84% di Carnate all'83 % di Arcore, all'82, 7 e 82,6 rispettivamente di Besana Brianza e Desio di poco sopra la percentuale di Lissone (60 %). Scende al 74,9 % per Seregno e addirittura al 39,3 per Monza. Quindi se è vero che il mezzo su ferro viene utilizzato per il tragitto fino a Milano, vi è un numero impressionante di auto che gravita sulla rete viaria brianzola.
Biciclette e moto vengono utilizzate dal 23 % dei monzesi, che salgono poi sui mezzi delle Ferrovie dello Stato, seguono nell'ordine Lissone (20%), Desio (17,4 %), Besana Brianza (17,3 %), Seregno (16,2 %) e Carnate (13,8 %). Pressochè inesistente la percentuale degli arcoresi che fanno uso delle due ruote per raggiungere la stazione: soltanto l'1,8 %.
Desio è in cima alle stazioni della Brianza raggiunte a piedi dai pendolari: il 61 % sale in treno dopo essersi fatto una passeggiata fino alla stazione; seguono a pari merito Seregno e Besana Brianza (55 %), Monza (54 %), Lissone (51 %), Carnate (40 %). Arcore è buona ultima col 34 %.
Dal punto di vista della qualità del servizio è la ferrovia Monza-Molteno ad avere lo standard più elevato in quanto a puntualità dei treni; mentre la Carnate-Seregno, con soli 7 treni utili quotidianamente durante la settimana (domenica e festivi la linea è inattiva) è entrata a far parte della lista nera della Regione, avendo più volte accumulato ritardi oltre il valore minimo consentito e rendendo obbligatorio il rimborso del 10 % sul prezzo dell'abbonamento ai pendolari.
P.A.T.

Il Giorno

 

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