
Di chi sono i giornali che raccontano il territorio? - L'Esagono
Giusto un anno fa usciva sulla rivista Vorrei un' intervista molto carina ed educata al direttore dell'Esagono Marco Pirola, da leggere qui, in cui si parlava fra l'altro della proprietà del giornale: il Gruppo Policlinico di Monza.
Per completezza di informazione aggiungiamo queste note sull'editore dell'Esagono tratte da una bella inchiesta sui rapporti tra sanità privata e media di Amelia Beltramini che troverete qui.
La parte che riguarda il Gruppo Policlinico di Monza
GRUPPO POLICLINICO DI MONZA
Il policlinico di Monza è una società per azioni detenuta al 71,99% dalla Servisan spa i cui proprietari, al 50%, sono Michelangelo De Salvo e la moglie Maria Caglio e tre sono i consiglieri: Massimo e Paola De Salvo, figli della coppia e Roberto Caglio, fratello di Maria.
Michelangelo è uomo dal multiforme ingegno e la sua storia la racconta la lunga inchiesta a puntate di Attilio Barlassina giornalista de la Tribuna Novarese.
Ai tempi della Milano da bere era funzionario dell’assessorato regionale all’istruzione e formazione professionale retto dal socialista Colucci. Coinvolto nell’inchiesta mani pulite, nel gennaio 1999 fu condannato a un anno e tre mesi di reclusione e a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici (quindi fino al gennaio 2004) per reati sull’uso dei fondi comunitari. Nel frattempo, nel giugno 1996 De Salvo con la società Intersan (che gestiva il bar dell’ospedale di San Donato Milanese, capitale sociale 20 milioni di vecchie lire), acquista la casa di cura Eporediese di Ivrea accollandosi debiti miliardari. Barlassina ricostruisce che De Salvo, alle precise domande di Enrico Ciardi, pubblico ministero della procura di Novara, rispose chiamando in causa Rotelli «Nel caso in cui si fosse andati oltre nella trattativa», verbalizzò testualmente De Salvo «la necessaria copertura finanziaria sarebe stata apprestata dal Gruppo San Donato, facente capo al prof. Giuseppe Rotelli». Non a caso nel 1998 Michelangelo De Salvo è direttore generale della clinica San Donato di cui Giuseppe Rotelli è amministratore delegato.
Gli interessi nella sanità
Oggi De Salvo detiene, oltre al Policlinico di Monza, anche 7 cliniche in Piemonte (Città di Alessandria, San Gaudenzio di Novara, Santa Rita di Vercelli, Salus di Alessandria, San Giuseppe di Asti, Vialarda di Biella, Eporediese di Ivrea). Inoltre fanno riferimento al Policlinico di Monza tre poliambulatori (di via Modigliani, di via Zara a Sesto San Giovanni, il fisioterapico di Brugherio), il centro di fisiokinesiterapia di Monza, e un centro ricerche neuro-bio-oncologiche a Vercelli. Le cliniche piemontesi sono convenzionate con la Regione Piemonte e quelle lombarde con la Regione Lombardia. Secondo la lega gli accreditamenti in passato non erano regolari.
Per esempio la Casa di cura San Gaudenzio otteneva dalla Regione Piemonte l’accreditamento provvisorio il 29 novembre 1999 e poi quello definitivo il 15 luglio 2002; la Clinica Eporediese, rilevata dal Gruppo policlinico di Monza nel 2001, otteneva l’accredito dalla Regione Piemonte nel 2003. Una interrogazione del 22 febbraio 2008 di Oreste Rossi, del gruppo regionale piemontese della Lega Nord chiedeva come potesse De Salvo, interdetto dai pubblici uffici, aver firmato queste convenzioni con la Regione. A un anno di distanza l’interrogazione non ha ancora avuto risposta.
Nell’ottobre 2007 ad Alessandria si concludeva l’operazione Ghostbuster: nelle cartelle cliniche della Nuova Casa Di Cura Città Di Alessandria di De Salvo la procura della Repubblica avrebbe individuato una truffa. Fra 2003 e il 2005 le artroscopie alla spalla in day surgery (1.600 € di rimborso dalla sanità regionale) si sarebbero tramutate nei moduli di dimissione in incisioni con anestesia a cielo aperto (3.600 € di rimborso). L’inchiesta si è poi estesa a molte cliniche del gruppo e ad altre in Piemonte, Lombardia e Liguria. E Michelangelo de Salvo si ritrova iscritto nel registro degli indagati
L’influenza nei mass media
Anche Michelangelo De Salvo tramite il Policlinico di Monza, possiede da 4 anni l’Esagono, bisettimanale di Monza e Brianza, 3.500 copie il lunedì, gli altri giorni un po’ meno. Ma, dice il direttore Marco Pirola, l’editore non ha mai fatto pressione su di lui per quanto riguarda i contenuti.
Di pressioni ne ha fatte invece sull’editore de la Tribuna novarese tentando di acquistarla per impedire la pubblicazione dell’ampia inchiesta sui suoi trascorsi, pressioni che non hanno avuto alcun esito.
De Salvo possiede inoltre un altro foglio novarese, il Novarello una free press che esce una decina di volte al mese, e che finora si era occupato solo di calcio (De Salvo possiede anche la squadra di calcio di Novara) ma recentemente ha iniziato ad affrontare anche temi generalisti.

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