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Il “sistema Tarantini” e il “sistema Seregno”: il Gavazzi continua a tacere

January 21, 2010 by gagarin (not verified)

Sul Corriere della Sera di sabato 15 gennaio 2010 è stato pubblicato parte dell'interrogatorio di Gianpaolo Tarantini.
L'imprenditore a cui faceva capo una rete di corruzione che è finita nel mirino della magistratura, coinvolgendo esponenti politici di sinistra, destra e alti dirigenti dell'Asl pugliese fino ad arrivare alle code del caso D'Addario e delle escort condotte a palazzo Grazioli.
La scorsa settimana è stato arrestato Antonio Vaira, il funzionario che si sarebbe occupato di predisporre le delibere illegali.
Ecco come il Tarantini spiega il funzionamento del sistema:

“Avevo concordato il pagamento di 1000 euro a delibera perché lui era il funzionario istruttore e, predisponeva delibera e liquidazione. I soldi li consegnavo alla Asl in posti nascosti. La procedura è questa per gare entro i 200.000 euro: andavo dal Vaira e portavo la richiesta del medico (per l'acquisto della fornitura n.d.r.); Vaira indicava sotto mia indicazione o suo consiglio un certo numero di ditte; individuate le ditte che lui sapeva non potevano fornire il prodotto richiesto, le contattava formalmente per iscritto; se non rispondevano entro sette giorni si consideravano rinuciatarie”.

Nei nostri articoli sulla vicenda Vastarredo (vedi: http://www.infonodo.org/node/22907) avevamo evidenziato procedure che presentano importanti analogie con il “sistema Tarantini”.

- Tutti gli appalti sono stati assegnati in presenza di un unico preventivo.
- Tutte le altre ditte contattate dal comune di Seregno sono state considerate rinunciatarie.
- Alcune delle ditte contattate non si occupano di forniture scolastiche e c'è quindi il forte sospetto che non sarebbero state in grado di far fonte alla richiesta.
- In un caso, addirittura in palese violazione della legge, sono state invitate due ditte appartenenti allo stesso gruppo.

E' evidente che il sistema adottato dal comune di Seregno presta il fianco a possibili atti corruttivi.

Per strani motivi, invece di farci i complimenti per il lavoro di controllo svolto, controllo che l'assessore competente (Attilio Gavazzi n.d.r.) non aveva fatto, il Gavazzi ha pensato bene di insultarci dicendo che scriviamo "stupidate" e che siamo "il braccio armato della sinistra". Il sindaco Mariani ha rincarato la dose definendoci: “gente indegna”.

Nel giugno 2009 il Gavazzi aveva promesso in consiglio comunale di fornire una risposta alle questioni sollevate. A oggi nessuna risposta è stata data.
A sette mesi di distanza sarebbe ora che questa risposta arrivasse anche alla luce di quanto scoperto sul funzionamento del “sistema Tarantini”.

Ps Non ci si arrampichi sui vetri con le imminenti elezioni. La vicenda è vecchia di almeno sette mesi.

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