PREMESSA
L’UDC, dando vita all’Unione di Centro, sta perseguendo un obiettivo (“Costituente di Centro”) di completo rinnovamento, proiettato a costruire un nuovo soggetto politico, che riunisca tutti i moderati che non si riconoscono in questo bipolarismo coatto, e pertanto si sente libero da ogni vincolo e condizionamento con il passato, anche se recente.
Anche a livello locale questo progetto sta avendo attuazione e vede già una prima conferma nell’intesa che alcuni gruppi e alcune liste di candidati (quali:”Vera Seregno” e la Lista Civica “Città di Seregno”, ecc.) hanno voluto stabilire con noi nel proporsi al voto dei seregnesi per il rinnovo della amministrazione comunale.
A conclusione di una esperienza amministrativa quinquennale, vissuta con altre formazioni politiche (Forza Italia – AN - Lega Nord) ed una lista civica (Amare Seregno), che avevano dato vita, con iniziale entusiasmo, ad una alleanza di governo locale, ottenendo il consenso della maggioranza dei cittadini seregnesi, non possiamo non manifestare la nostra profonda delusione per i mediocri risultati raggiunti rispetto agli importanti obiettivi prefissati nell’originario accordo elettorale.
Certamente la nostra ridotta rappresentanza in Consiglio Comunale e le successive modificazioni dei rapporti tra i Partiti di Governo, intervenute a seguito delle Elezioni Nazionali del 2008, hanno portato sempre di piĂą gli originari alleati a marginalizzare e a mortificare il ruolo delle nostra presenza, sia in Giunta che in Consiglio Comunale, venendo gravemente meno ai patti lealmente sottoscritti prima delle elezioni comunali.
Il Sindaco uscente ed i partiti che hanno dato vita alla maggioranza amministrativa che attualmente governa la Città di Seregno, non possono non ricordare che, se hanno raggiunto la maggioranza elettorale al primo turno, questo lo devono anche al contributo dei voti dell’UDC. Per questi motivi, sottoposti ad una sempre più fastidiosa esclusione nei momenti decisionali, non siamo riusciti a far valere le nostre ragioni e a raggiungere molti degli obiettivi che ci eravamo proposti nell’interesse generale dei cittadini di Seregno. Obiettivi che invece intendiamo riproporre all’attenzione degli elettori, oggi, che ci ripresentiamo, con dignità e coraggio, al loro giudizio, stando fuori da alleanze precostituite sia col Centrodestra che col Centrosinistra, in pieno accordo con quelle liste civiche che condividono il nostro programma e i nostri ideali.
Siamo consapevoli delle difficoltĂ e delle fatiche alle quali andiamo incontro con questa nostra sofferta, ma meditata, decisione.
Non ci interessano tanto i posti bensì la difesa e l’attuazione degli ideali di autentica democrazia e di alta moralità nello svolgimento della azione pubblica. Ideali e valori nei quali crediamo e che intendiamo ancora fermamente proclamare.
Siamo convinti che i Seregnesi sapranno apprezzare questa nostra decisione e ci conforteranno con il loro sostegno ed il loro voto.
Per questo intendiamo riproporre con forza le motivazioni del nostro impegno e richiamare a gran voce le finalitĂ che intendiamo raggiungere con la prossima Amministrazione.
OBIETTIVI DI CARATTERE GENERALE
Trasparenza
L’Amministrazione del Comune di Seregno deve essere condotta in modo “trasparente”. Occorre promuovere al massimo grado la partecipazione dei cittadini e favorire con l’opinione pubblica i momenti di confronto e di dialogo. Le decisioni che la Giunta ed il Consiglio Comunale andranno ad adottare, soprattutto nei settori che muovono notevoli interessi economici e che coinvolgono importanti problematiche sociali, devono essere spiegate ed illustrate con chiarezza alla gente, attraverso opportuni mezzi di comunicazione ed occasioni di incontro.
Non saranno più tollerate decisioni, dense di conseguenze importanti sulla città , prese nel chiuso di qualche stanza del palazzo e tra i pochi “addetti” ai lavori.
TerzietĂ
Le persone che dovranno essere scelte per ricoprire i vari incarichi amministrativi (sia in Giunta che nei vari Enti Comunali e negli Organismi rappresentativi sovracomunali), dovranno garantire la massima estraneità (terzietà ) rispetto ad un eventuale interesse personale che possa direttamente od indirettamente, sia in buona che in mala fede, derivare dall’espletamento di quell’incarico (evitare i conflitti di interesse).
L’impegno sociale di chi intende dedicare parte della propria attività alla cura della cosa pubblica e vuole dedicarsi alle necessità dei suoi concittadini, deve ripartire dalla volontarietà e dalla sostanziale gratuità .
Un caso emblematico, è quello legato ai criteri che hanno portato alla nomina, nei vari consigli d’amministrazione di Gelsia, di fratelli, sorelle, figlie, cognati di politici locali, membri della giunta e consiglieri comunali. Si ribadisce che per una miglior trasparenza degli atti amministrativi, chiederemo e ci batteremo affinché per il futuro, vengano preventivamente resi di pubblico dominio i curricula vitae di ogni aspirante ai vari incarichi amministrativi di nomina comunale.
Così come siamo contro l’accumulo delle cariche. A maggior ragione in quei casi in cui si occupino cariche politiche pubbliche tra loro interferenti in ambito sovracomunale. Perciò proporremo la nomina di Consiglieri delegati ad incarichi specifici, scelti fra i più esperti nella materia, fermo restando la responsabilità unica dell’Assessore alla partita. Si favorirebbe, così, il coinvolgimento di Consiglieri comunali di provata competenza ed il conseguimento degli obiettivi prefissati.
Eliminazione degli sprechi e razionalizzazione delle risorse
Il tempo dei doppioni e degli sprechi, che fanno lievitare i costi di gestione della macchina comunale, deve cessare. L’abolizione integrale dell’ICI sulla prima casa, da un lato ha portato una boccata di ossigeno ai cittadini, ma dall’altro ha impoverito sensibilmente le casse comunali, per cui: è inutile creare false aspettative nella gente con promesse roboanti che non si possono mantenere.
Infatti dovrà essere sempre tenuta presente la crisi economica che attanaglia il nostro paese, la carenza di mezzi e la conseguente austerity che attende dietro l’angolo ciascuno di noi. Siamo convinti però che, dando inizio ad un circuito virtuoso, fondato proprio sull’eliminazione degli sprechi e sulla razionalizzazione delle risorse, sia possibile offrire ai cittadini un servizio decoroso che non deluda le aspettative.
Siamo inoltre convinti che attuando simili politiche di rigore si potrebbero addirittura configurare avanzi di bilancio. In tal caso si valuterĂ la possibilitĂ di ridurre la quota di addizionale IRPEF che attualmente grava sulle tasse dei cittadini.
La razionalizzazione delle risorse a disposizione passa, inevitabilmente, dall’eliminazione dei doppioni perché questi costituiscono uno di sperpero di denaro pubblico. E’ indispensabile accorpare in un unico assessorato quei servizi che presentano caratteristiche affini. Il paradigma dello spreco è la presenza, a Seregno, di ben tre assessorati: uno alle politiche giovanili, l’altro allo sport e l’altro ancora alla cultura, con tre uffici, tre bilanci e tre distinti staff.
Ovviamente un unico assessorato che si occupasse di cultura, sport, spettacolo e politiche giovani, avrebbe l’innegabile vantaggio di gravare sul bilancio comunale con costi ben più limitati liberando risorse da dirottare verso altri scopi.
Anche uno stretto monitoraggio degli incarichi esterni rappresenta una razionalizzazione delle risorse; infatti nonostante in ambito comunale esistano degli uffici preposti a funzioni specifiche, questi vengono regolarmente esautorati a vantaggio di studi professionali privati, mortificando la professionalitĂ dei dipendenti comunali.
Efficienza
Per poter affrontare con la dovuta capacità e necessaria economicità la difficile sfida che si troverà davanti, la futura Amministrazione Comunale dovrà decisamente migliorare il grado di “efficienza” della sua azione amministrativa. Questo significa che dovrà mettere mano ad un vero e proprio “Piano Generale di Riorganizzazione” dell’intera macchina comunale (personale, sedi e attrezzature) che riguarderà sia un più efficace e intelligente uso dei mezzi in dotazione (sedi e attrezzature) sia la maggior qualificazione del personale dipendente.
Competenza
Il buon governo della città passa anche attraverso una politica di grande attenzione e rigore nella scelta di coloro che dovranno ricoprire cariche pubbliche. “Primum non nocere” è una famosissima locuzione latina che dovrà ispirare alla massima cautela l’affidamento di responsabilità amministrative. Per esempio, nella nomina di un assessore, i requisiti che devono essere valutati attentamente, con molta serietà , al di là ogni altra considerazione, sono il titolo di studio, la competenza, l’onestà e la stimata professionalità .
Al fine di evitare imposizioni dai vertici esterni delle segreterie politiche, ci batteremo per una maggior autonomia della amministrazione nella nomina dei dirigenti nei quadri comunali ed aziendali, con regole chiare, nel pieno rispetto della meritocrazia.
Ruolo
Soprattutto dopo la nascita della nuova provincia di Monza e della Brianza e delle notevoli opportunità che tale istituzione potrà offrire al suo sviluppo, la città di Seregno deve ripensare, con orgoglio, al “ruolo” che intende svolgere nel contesto territoriale in cui si trova. Non si può certo sottovalutare il fatto che Seregno, dopo Monza, rappresenta la città più importante della Brianza, sia in termini di popolazione che di attività economiche, sociali e terziarie.
Seregno ha sempre avuto una prevalente vocazione imprenditoriale (sul suo territorio operano ben 3000/3500 aziende), commerciale - artigianale e terziaria. Non a caso si trova all’incrocio di due importanti linee ferroviarie (Milano-Chiasso e Bergamo-Saronno) e all’interno dello snodo di notevoli assi stradali (Valassina-Comasina e futura Pedemontana). Sarebbe veramente deludente se si trasformasse in una città dormitorio a carattere sostanzialmente residenziale.
Occorre impedire ad ogni costo questo scenario. La nuova Amministrazione dovrĂ mettere in atto tutte le piĂą opportune strategie ed iniziative (ecco la fondamentale importanza del nuovo PGT!) per consentire alla cittĂ di mantenere e sviluppare i propri caratteri originali e fondamentali.
SolidarietĂ
Chi amministra la città deve concepire il suo agire senza pregiudizi o preclusioni di sorta. Deve essere consapevole di contribuire a far crescere una “comunità solidale” ove prevalga il senso dell’aiuto vicendevole e dell’attenzione ai più deboli e ai più sfortunati. Il Comune deve essere amministrato con una particolare dedizione nel sostegno alla Famiglia, nell’assistenza agli anziani, nell’educazione dei giovani, nell’integrazione regolare degli immigrati.
Al centro dell’azione della comunità locale va posto il rispetto della dignità e della libertà della “Persona”, indipendentemente che essa sia giovane o vecchia, ricca o povera, sana o diversamente abile, della medesima razza o di religione diversa.
OBIETTIVI SPECIFICI
Ambiente
E’ oramai consapevolezza di tutti i governanti del mondo che la salvaguardia dell’ambiente e la sua tutela dall’inquinamento sia uno dei problemi più urgenti che mina il futuro della sopravvivenza della stessa vita sulla Terra. Il fenomeno del surriscaldamento globale e del sempre più esasperato consumo delle materie prime, mettono veramente a repentaglio la sostenibilità per le generazioni future.
Anche le comunità locali non possono non farsi carico di queste preoccupazioni per cui, accanto ai tradizionali interventi mirati al miglioramento della qualità dell’ambiente urbano, della fruizione degli spazi verdi e dell’abbellimento del paesaggio (aumento della dotazione di giardini e dei parchi a verde pubblico, realizzazione di piste ciclo-pedonali, miglioramento dell’arredo urbano, ecc.), si rende necessario perseguire, attraverso l’adozione di opportuni vincoli ed incentivi, una politica che spinga i cittadini a ridurre i consumi, soprattutto nel settore energetico, adottando tutti quegli accorgimenti che la tecnica moderna mette a disposizione in tal senso (recupero delle energie rinnovabili, installazione di pannelli solari e fotovoltaici, migliore isolamento termico degli edifici, ecc.).
La stessa Amministrazione Comunale potrebbe farsi parte attiva, tramite un pubblico “Concorso di Fattibilità Tecnico-Economica” che coinvolga privati, Università , Enti, Società Nazionali ed Internazionali, nell’avviare un progetto di realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione di Energia Elettrica nelle aree che nel PGT dovranno restare integre sotto l’aspetto rurale ed ecologico (es.: Meredo, Dosso, ecc.).
E’ importante che l’Amministrazione Comunale si faccia carico, in collaborazione con gli Istituti Scolastici e con gli organi della comunicazione, di una campagna di sensibilizzazione e di informazione rivolta a tutta la cittadinanza così da riuscire a diffondere una corretta cultura dell’Ambiente.
Urbanistica
Uno dei più importanti obiettivi che la Amministrazione Comunale uscente ha “fallito” è stato quello dell’approvazione del Piano di Governo del Territorio (PGT). Nonostante i quasi cinque anni trascorsi dall’emanazione della Legge Regionale N. 12 del 11.03.2005, questa Giunta Comunale non è stata capace di produrre un Piano che potesse essere sottoposto alla discussione del Consiglio Comunale almeno per la sua eventuale adozione. Sono oramai note a tutti i cittadini le ragioni di tale fallimento, le cui cause si possono imputare alla insuperabile contrapposizione venutasi a creare, tra alcune componenti (PDL- Lega e Amare Seregno) che costituiscono l’attuale maggioranza, in merito alle “filosofie” di pianificazione territoriale da introdurre nel PGT.
Sarà invece assolutamente urgente rimediare, in tempi sufficientemente stretti, a questo increscioso vuoto di programmazione urbanistica che definisce il “progetto” fondamentale sul quale necessariamente si deve articolare tutta la restante attività comunale.
I fondamentali principi ispiratori del PGT dovranno essere i seguenti:
Programmare il territorio in modo tale da potenziare e razionalizzare la presenza delle varie attività che caratterizzano la realtà urbana di Seregno; città residenziale – artigianale - commerciale e terziaria;
Favorire il recupero e la sostituzione degli edifici esistenti, specie se in cattivo stato di manutenzione e conservazione. Si potrà raggiungere così il risultato di migliorare la qualità sia costruttiva che energetica del patrimonio edilizio esistente;
Contenere il consumo del territorio ad uso edificatorio, prevedendo tale possibilitĂ solo in quelle limitate parti che risultano giĂ servite dalle opere di urbanizzazione primaria. Seregno, rispetto agli altri Comuni contermini, ha una superficie territoriale troppo ridotta in relazione alla popolazione molto numerosa;
Perseguire una vera perequazione fondiaria applicando criteri e metodi di distribuzione dei diritti edificatori sul territorio per comparti interscambiabili. Non è concepibile che, a PGT approvato, alcuni cittadini proprietari si ritrovino, fortunatamente, premiati ed altri invece, altrettanto proprietari, risultino penalizzati;
Procedere alla individuazione degli interventi infrastrutturali utili al miglioramento della viabilità , sia interna che esterna, con la predisposizione di un serio studio sulla mobilità e l’elaborazione di un vero e proprio “Piano Urbano del Traffico” che individui compiutamente gli assi viari primari e secondari, le zone pedonali, i percorsi ciclo-pedonali, gli spazi di sosta e parcheggio, ecc.;
Il “Piano dei Servizi” deve fare il censimento di tutte le attrezzature e strutture pubbliche già esistenti al servizio della popolazione attuale e, sulla base delle previsioni di sviluppo demografico, deve individuare i fabbisogni di attrezzature pubbliche e di interesse pubblico necessarie per poter dotare in modo adeguato la città di tutti quei servizi di cui risulti ancora carente;
Il “Piano delle Regole” dovrà definire in modo preciso e coerente i vari ambiti in cui risulta suddiviso il tessuto urbano, stabilendo parametri e norma di intervento chiare, certe e univocamente interpretabili.
Lavori pubblici
Si potrebbe fare un lungo elenco delle opere pubbliche necessarie per poter adeguare Seregno alle necessità pregresse, a cominciare dal completamento della oramai tanto discussa piazza Risorgimento, per proseguire con tutta la serie dei vari interventi viari quali: la riqualificazione di via Wagner, della via Briantina; la realizzazione del sovrappasso di via Magenta-via Solforino; la continuazione della sistemazione dell’arredo urbano in via Umberto I° e nelle altre vie del centro storico (via Manzoni, via Odescalchi, via Ballerini, ecc.), per continuare con la sistemazione del Palazzetto dello Sport, il completamento del Centro Diurno, ecc.
Ma nel nostro programma vogliamo sottolineare un aspetto che riteniamo fondamentale e cioè che non è sufficiente provvedere alla realizzazione di nuove opere, di nuovi edifici, di nuove strutture e non preoccuparsi della manutenzione dell’esistente che, con l’andare del tempo, si deteriora sempre più. Il Comune di Seregno è proprietario di un considerevole Patrimonio Edilizio (Scuole, Edifici comunali, Sedi degli Uffici Amministrativi, Palazzetto dello Sport, ecc.) e non può esimersi dal programmarne la sua corretta manutenzione e conservazione che, oltretutto, richiede interventi di notevole costo economico.
Tanto per fare un pratico esempio: anziché prevedere, nel Bilancio di Previsione approvato prima di Natale, la futura costruzione di opere molto costose e del tutto improponibili quali:
Realizzazione del Sovrappasso carrabile per l’accessibilità alla Stazione del Quartiere di S. Valeria: opera il cui costo previsto sia aggirerebbe su €. 4.000.000,00 (quattro milioni di euro) e che sconvolgerebbe, questo sì, il paesaggio urbano del quartiere di S. Valeria andando a massacrare viale Santuario che è l’unico viale alberato e dignitoso esistente in Seregno;
Realizzazione Gronda Stradale SUD: opera il cui costo previsto sia aggirerebbe su €. 3.000.000,00 (tre milioni di euro) e che risulta del tutto inutile in quanto a soli trecento metri più a Sud, sul confine con Desio, è già prevista la realizzazione della futura Pedemontana;
sarebbe molto piĂą utile utilizzare queste somme per procedere ad un serio piano di interventi manutentivi sugli edifici scolastici e su tutti gli altri edifici comunali, non esclusi interventi di manutenzione delle strade e dei marciapiedi.
SarĂ opportuno pensare alla istituzione di una apposita Fondazione (a maggioranza del Comune) cui trasferire il patrimonio edilizio pubblico (residenziale, di servizio, ecc., con la esclusione degli edifici scolastici) al fine di costituire un monte patrimoniale che faccia da volano per ulteriori investimenti o interventi di ristrutturazione sgravando il Comune da impegni immobiliari e consentendo una gestione piĂą oculata e trasparente.
Riorganizzazione degli uffici comunali e del personale
Le difficoltà economiche in cui versano gli Enti Locali, a partire dai Comuni, nella gestione dei propri compiti istituzionali sono ben note a tutti. Certamente hanno contribuito a deteriorare ulteriormente questa situazione: l’attuale grave crisi finanziaria mondiale e la decisione del Governo di abolire integralmente l’I.C.I. sulla prima casa.
A fronte di tale situazione, si rende assolutamente necessario intervenire attraverso l’elaborazione di un serio e approfondito “Piano di Riorganizzazione” delle risorse e del personale comunale che metta mano alla ristrutturazione della “macchina comunale” al fine di perseguire un aumento di efficienza e di economicità nella erogazione dei servizi comunali.
Alla base di tale piano devono essere posti alcuni principi generali quali:
Favorire la mobilitĂ interna riallocando il personale che potrebbe apparire in esubero in alcuni settori negli altri settori giudicati carenti;
Ridurre al minimo gli incarichi di consulenza professionale esterna;
Perseguire una strategia di maggiore corresponsabilità dei dipendenti, attraverso il recupero di una più sentita motivazione personale nell’espletamento del servizio.
Servizi alla persona
Seregno, storicamente, si è sempre dimostrata particolarmente sensibile e costantemente all’altezza nell’affrontare le problematiche relative alla persona dando prova, nel corso degli anni, di possedere un grande cuore soprattutto nei confronti dei meno favoriti dalla sorte. Noi facciamo della solidarietà a favore delle categorie più deboli, dell’integrazione, ma soprattutto della legalità , la nostra bandiera.
La crisi economica che ha investito negli ultimi anni il pianeta, ha determinato un radicale mutamento del concetto di povertà . Categorie sociali che fino a non molto tempo addietro risultavano immuni, sono state travolte in pieno da questo fenomeno, dando origine ad una tipologia di “nuovi poveri” che va ad infoltire la schiera dei disperati introdottisi, più o meno legalmente, nel nostro Paese. I nuovi poveri appartengono ad ogni età ; molte volte trattasi di persone insospettabili, uomini maturi che hanno perso il lavoro, famiglie numerose monoreddito, anziani che con una misera pensione, sono costretti, alla belle e meglio, a sbarcare il lunario. Molte di queste persone, per una forma di pudore, vivono in solitudine il proprio disagio in preda alla disperazione.
Logicamente la crisi finanziaria impone, anche in questo settore, una seria politica di austerity nei confronti di tutte quelle forme d’impegno inerenti l’aspetto ludico e di svago, a vantaggio di una maggior attenzione a quelle legate all’indigenza, alla precarietà del nucleo familiare ed alla salute dei cittadini, soprattutto per coloro che appartengono alle categorie più deboli.
In buona sostanza, la nostra politica sarà mirata sulla centralità della famiglia, intesa come cellula fondamentale della conservazione della specie; della persona, nella tutela della dignità e dell’integrità della sua vita, del diritto naturale contro ogni abuso della politica, dell’ideologia e della scienza; sulla tutela della maternità e su quella dei minori. Per conseguire questi obiettivi, intendiamo avvalerci anche di tutte quelle associazioni di volontariato che si riconoscano pienamente in queste finalità , che già operano sul nostro territorio di Seregno o favorendone la costituzione ex novo ad hoc. Lavoreremo affinché la Consulta diventi un valido strumento di supporto per l'Amministrazione comunale, intensificando i collegamenti fra le associazioni operanti sul territorio.
Saranno mantenuti i servizi in essere, monitorandone frequentemente la qualitĂ , operando miglioramenti dove necessario oltre a mettere in atto tutti i progetti mirati per le situazioni particolari del disagio.
E’ nota a tutti la difficoltà per molti anziani, spesso soli o non più assistiti dalla famiglia, di poter accedere, a costi effettivamente accessibili, a strutture di ricovero e di accoglienza. Sarà quindi necessario valutare la possibilità di convenzionare con operatori pubblici o privati la realizzazione, su di un’area messa a disposizione dal Comune, di una nuova struttura che consenta di poter usufruire di un certo numero di posti letto a prezzi agevolati da destinare ai meno abbienti.
Per creare nuove opportunitĂ di occupazione a vantaggio dei cittadini, scarsamente qualificati, appartenenti alle fasce piĂą deboli e/o portatori di handicap, ci attiveremo per promuovere processi di informazione e formazione.
Nell’ambito sanitario, riteniamo utile attivare una campagna annuale di educazione alimentare da sviluppare all’interno dei diversi istituti scolastici al fine di permettere, tanto al bambino quanto al corpo docenti e alle famiglie, di conoscere quali sono i presupposti di base per una corretta e sana alimentazione quotidiana. Educare ad una sana e corretta nutrizione è altresì fondamentale per prevenire l’insorgere di disturbi sempre più diffusi fra i più piccoli, in modo particolare il sovrappeso corporeo a cui si possono nel tempo associare: ipercolesterolemia, diabete, ipertensione arteriosa.
Stabiliremo accordi con l’Associazione dei Medici di Seregno e Brianza per realizzare annualmente delle campagne di prevenzione aventi come tema le più comuni patologie il cui andamento è migliorabile da una corretta informazione (alimentazione, igiene personale e stili di vita), da attuarsi con conferenze e dibattiti, aperti a tutta la cittadinanza.
Altrettanto importante riveste il comparto della ricerca specie in ambito medico. Seregno ospita sul proprio territorio la “Clinica Santa Maria” uno stabile fatiscente lasciato nella più totale incuria e degrado da moltissimi decenni. Questo luogo potrebbe essere reinventato a polo di ricerca universitario in ambito medico oncologico creando una struttura di alto profilo istituzionale in cui si pone l’attenzione su un ambito della ricerca molto delicato e cui molte persone guardano con giustificato interesse. Creare una struttura di questo genere significherebbe rilanciare non solo una struttura priva di contenuto ma riscoprire in essa le sue primordiali origini finalizzandole ad un comparto della ricerca in cui l’essere umano ritrova in prima linea la sua propria importanza e centralità . Molte città , noi vicine, hanno delle loro proprie collaborazioni universitarie. Niente e nessuno può ragionevolmente impedirci di perseguire una strada tanto nobile quanto mai possibile.
Sappiamo tutti quanto l’esposizione ai campi elettromagnetici possa rivelarsi dannosa per la nostra salute. Molte ricerche ufficiali hanno dimostrato con rigore scientifico la veridicità di queste affermazioni. In città , presso il parco 2 Giugno, sono presenti dei tralicci dell’alta tensione sotto i quali spesso stanno, specie durante il periodo caldo, moltissimi giovani. E’ utile che vengano posti dei cartelli in cui in via precauzionale si invita la persona a non sottostare a lungo sotto di essi.
Ed infine cercheremo di ovviare ad un problema di recente insorgenza: a tutt’oggi, di fronte all’urgente necessità di procurarsi dei farmaci durante le ore notturne, un seregnese rischia di doversi spingere in una farmacia dei paesi limitrofi, spesso senza conoscerne con precisione l’ubicazione.
Il tutto risulta di difficile comprensione se si pensa che sul territorio di Seregno esistono ben tre farmacie comunali. Al fine di agevolare l’accesso anche durante l’orario di chiusura, ci faremo interpreti, presso le competenti associazioni di categoria, per far ripristinare il turno di notte in modo che nella rotazione vengano impiegate esclusivamente quelle residenti sul territorio di Seregno.
Sicurezza
E’ opportuno fare una premessa, ossia che rispetto ad altre realtà , sotto il profilo della sicurezza, nonostante tutto, Seregno può ancora considerarsi abbastanza sicura. Per questo motivo e non solo, ci sentiamo in dovere di rivolgere un sentito ringraziamento al corpo di Polizia municipale ed all’Arma dei Carabinieri, per quanto riescono a fare sul nostro territorio con i limitati mezzi, messi a loro disposizione.
E’ necessario però continuare a mantenere alto il livello di guardia. Ciò sarà possibile solamente entrando nell’ottica globale di una migliore razionalizzazione delle risorse umane ed economiche, ma soprattutto, attraverso la riorganizzazione del personale addetto a tale servizio. Nel caso specifico l’organico della Polizia municipale di Seregno è già al massimo consentito dalla legge, pertanto il controllo del territorio potrà contare, per il futuro, solamente sul patrimonio umano attualmente a disposizione.
La nostra intenzione è quella di verificare la possibilità di alleggerire il Comando dai compiti di sportello e di ufficio, affidando il lavoro burocratico a personale comunale in esubero, derivante dall’accorpamento di altri uffici. Questo dovrebbe consentire la presenza di un maggior numero di agenti in divisa sul territorio e, di conseguenza, aumentare le possibilità di pattugliamento dei siti sensibili.
Esprimiamo il nostro parere negativo per la costituzione in città delle cosiddette “ronde”, così come previsto dal decreto sicurezza approvato dal Governo all'inizio dello scorso anno, ossia il pattugliamento da parte di volontari civili, finalizzato alla tutela del territorio, la repressione dei comportamenti criminali e la salvaguardia dell’ordine pubblico. Riteniamo anzi che, per la realtà seregnese, costituiscano un servizio inutile, tra le altre cose neppure richiesto dai cittadini. Alla luce poi di quanto dichiarato dai vari Prefetti e dai sindacati di polizia, interrogati in merito a questo argomento, non possiamo fare altro che confermare che le ronde, di fatto, non fanno altro che aumentare il carico di lavoro dei tutori dell’ordine pubblico, perché vengono gravati di un ulteriore compito, cioè quello di scortare le ronde stesse.
Un discorso a parte merita invece l’opera di prevenzione che deve essere svolta nei punti di aggregazione e negli esercizi pubblici. Siamo dell’avviso che a Seregno la vendita e la consumazione di sostanze alcooliche debbano essere proibite ai minori di anni diciotto, pena pesanti sanzioni economiche per i trasgressori, fino ad arrivare, in presenza di reiterazione della trasgressione, alla chiusura definitiva dell’esercizio stesso. Ci batteremo inoltre affinché venga analogamente adoperata la massima severità nei confronti di coloro che, seppur di età maggiorenne, consumano in luoghi pubblici tali sostanze. Siamo perfettamente consapevoli che esistono non pochi modi per aggirare questi ostacoli, ma riteniamo che il coinvolgimento e la responsabilizzazione dei gestori a ciò che avviene non solo all’interno del proprio locale, ma anche nelle immediate vicinanze, sia determinante per un’efficace opera di prevenzione. Infatti riteniamo sia profondamente ingiusto che la presenza di un esercizio commerciale, di qualsiasi genere, debba penalizzare in qualche modo i residenti in termini di quiete, igiene e sicurezza, accollando oltretutto le spese all’intera collettività .
Al fine di scoraggiare i fenomeni di microcriminalità e di atti vandalici a carico degli arredi urbani e delle autovetture in sosta, per una miglior tutela delle persone e delle cose, forti dei buoni risultati ottenuti con l’impiego della tecnologia, siamo favorevoli all’estensione della copertura delle aree video-sorvegliate in città ed all’inasprimento delle pene nei confronti di chi si renda colpevole di questi reati con un particolare riferimento al dilagante e poco controllato fenomeno dei writers.
Cercheremo anche di far sentire la nostra voce nelle appropriate sedi affinché Seregno, la prima città per importanza dopo Monza della neo-costituita provincia di Monza Brianza, venga dotata di un commissariato di Polizia di Stato.
Protezione civile - VVFF
Sempre in un’ottica di razionalizzazione delle risorse finalizzata a rendere un servizio più vantaggioso ai cittadini, riteniamo opportuno, per il coordinamento degli interventi, che la delega per la Protezione Civile venga accorpata a quella della Polizia Municipale.
La vera fortuna di Seregno è quella di sorgere su un territorio pianeggiante, con caratteristiche molto sicure, sia da un punto di vista sismologico, che da quello relativo alle frane.
Noi pensiamo che la Protezione civile, debba essere strutturata razionalmente, con piani d’emergenza ben definiti. Solo così potrà essere una preziosa risorsa per tutta la collettività ; in caso contrario si confermerà come un’altra inutile voce di spesa.
Non è certamente con una spedizione di un carico di generi di conforto nelle zone colpite dal terremoto in Abruzzo, o con la presenza nelle sagre paesane, alle corse ciclistiche e come servizio di sorveglianza nei raduni di auto fuoriserie che si può giustificarne l’esistenza.
D’altro canto, l’invio di personale, seppur volenteroso, ma impreparato, con compiti non ben definiti, nelle zone appena colpite da una catastrofe, non apporterebbe alcun giovamento alle popolazioni colpite, ma anzi costituirebbe un ulteriore peso per il personale, seriamente addestrato ed organizzato, che sta attivamente operando.
Molto diverso sarebbe se la Protezione civile seregnese seguisse un percorso di specializzazione, per esempio, dotandosi di una cucina da campo, in grado di sfornare un migliaio di pasti caldi al giorno, di una sua unità di trasporto e costituisse un gruppo di persone, bene addestrate, addette al suo funzionamento, completamente autosufficienti, sia per il pernottamento che per le altre normali necessità , in grado di partire, nel giro di poche ore, per qualsiasi destinazione. Questo è ciò che normalmente si definisce un utile piano d’emergenza di buon livello che può essere tradotto in altrettanti piani per qualsiasi altra necessità . Ovviamente, durante i normali periodi di non operatività , oltre al necessario addestramento, devono essere mantenute, aggiornate e collaudate le esercitazioni periodiche di evacuazione del personale impiegatizio, docente e studentesco, dagli edifici pubblici e scolastici.
Per raggiungere questo obiettivo sarĂ molto importante stabilire una forte collaborazione con il servizio prestato dai Vigili del Fuoco che sicuramente necessitano di una sede piĂą idonea di quella attuale.
Commercio, artigianato e piccola impresa
Nelle dichiarazioni di tutti i partiti, pur con diverse sfumature, è stata spesso evidenziata l’importanza della vocazione commerciale, artigianale e terziaria della nostra città . E’ stato ribadito a più riprese, un po’ da tutti ed in tempi diversi, che Seregno, puntando sulla qualità dell’offerta e dei servizi potesse davvero contrastare lo strapotere dei centri commerciali, che pur non essendo presenti sul suo territorio, di fatto lo circondano. Pur riconoscendo alle amministrazioni passate il merito di aver progettato e realizzato, anche se non del tutto, la riqualificazione del centro, è sotto gli occhi di tutti che la realizzazione dei lavori si sia protratta al di là di ogni limite di sopportazione sia per tutte le attività che per la clientela. Esempio emblematico di quanto appena affermato sono: la chiusura pressoché totale delle attività commerciali di piazza Risorgimento e la situazione di assoluto isolamento in cui versa, ancor oggi, la via Umberto I°.
E’ vero che a Seregno esistono più di 1700 posti auto; è altrettanto vero che sono di difficilissimo reperimento ed individuazione sia per i seregnesi, ma soprattutto per coloro che, provenienti dai paesi vicini, non trovano alcuna segnalazione né sull’esistenza, né sulla disponibilità , né sul percorso da seguire per raggiungerli. Il perdurare di questa situazione costituisce un elemento fortemente dissuasivo per tutti coloro che vogliono recarsi nel centro di Seregno. Un compito che intendiamo assumerci, oltre ad individuare nuove aree da destinare a parcheggi sotterranei, è quello di posizionare, in brevissimo tempo, pannelli informativi sulla dislocazione dei parcheggi esistenti, indicando il numero dei posti a disposizione, la distanza ed i percorsi. Ci prendiamo l’impegno, in attesa della riqualificazione definitiva della via Umberto I°, per ridurre i tempi di attesa per i lavori e, nel frattempo, a renderla meno ghettizzata. Al fine di dare un nuovo impulso alle attività , è auspicabile una razionalizzazione degli orari di apertura degli esercizi soprattutto durante il periodo estivo, la promozione di eventi culturali di livello, ed altro ancora, ma questo sarà possibile solo con la fattiva collaborazione dei commercianti e delle associazioni di categoria.
Particolare attenzione dovrĂ essere posta nel favorire il mantenimento, la crescita e lo sviluppo delle attivitĂ artigianali e delle piccole-medie imprese che operano sul nostro territorio.
Il Comune dovrà promuovere il reperimento di aree da destinare, tramite convenzioni agevolate (P.I.P.), agli insediamenti produttivi ed artigiani così da favorire il trasferimento in zone più idonee di quelle attività esistenti nel tessuto più centrale della città e che non riescono ad ampliarsi o che addirittura sono classificate nocive.
Non ultima potrebbe essere l’iniziativa volta a favorire la creazione di un centro polifunzionale, da realizzarsi a cura delle organizzazioni di categoria (CC.II.AA., Confindustria, Confartigianato, Confcommercio, ecc.) al servizio delle imprese onde consentire lo scambio di relazioni ed informazioni tra le ditte locali, quelle nazionali e quelle internazionali.
Aziende speciali
L’azienda municipalizzata di Seregno fu creata, agli inizi del secolo scorso, con il nobile intento di favorire i cittadini, fornendo loro energia, trasporti, ed altri servizi ancora, a prezzo agevolato. Questo ente, con il fluire del tempo, ha subito delle profonde mutazioni. Oggidì, dopo aver cambiato diversi nomi, “l’azienda” è diventata un gruppo di società per azioni, ciascuna dotata di un fin troppo robusto consiglio d’amministrazione, che si occupa di luce, acqua, gas e di tante altre cose.
A nostro avviso, negli ultimi anni, c’è stata un’esasperazione della “politica degli utili”. Il risultato è che allo stato attuale i seregnesi, oltre a fare fatica a comprendere bene chi siano i veri proprietari, hanno acquisito il supremo privilegio di pagare le forniture d’energia fra le più care d’Europa. Non è impossibile prevedere che, in un mercato libero come quello odierno, le sorti di Gelsia potrebbero risultare segnate. Pertanto, ora che abbiamo la provincia di Monza e della Brianza, sarebbe opportuno procedere al riaccorpamento delle varie società consorelle e reindirizzare le finalità del gruppo a quelle originarie, ossia destinare parte degli utili per alleggerire le tariffe ai cittadini. Si tratta di far sottoscrivere alle varie Aziende Pubbliche esistenti in Brianza (A.E.B., Gelsia, Brianzacque, ALSI, AGAM, ecc.) un definitivo accordo che, superando le inevitabili gelosie locali, dia vita ad una unica grande “AZIENDA MULTI UTILITY” che sia in grado di gestire in modo unitario tutti i servizi di base (energia, trasporti, rifiuti, ciclo idrico, ecc., ecc.) sull’intero territorio della Provincia.
Si raggiungerebbero così delle vere economie di scala e delle compensazioni interne tali da poter calmierare il costo dei servizi pur raggiungendo margini di profitto che potrebbero essere utilizzati dai Comuni per ripianare, almeno in parte, le difficoltà di bilancio.
La Città di Seregno deve diventare promotrice di tale azione sia agendo direttamente sulla Provincia attraverso i propri Consiglieri provinciali, sia operando all’interno delle Aziende nelle quali è rappresentata, sia attraverso una efficace campagna di informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica.
Siamo contrari al progetto, che si sta cercando segretamente di realizzare, di fusione di Gelsia con A2A. Prima si deve costruire la Multiutility della Brianza a dopo si vedrĂ .
Pensare a possibili iniziative che potrebbero essere realizzate dalla nostra azienda speciale (AEB S.p.a.) ci induce a delle preliminari considerazioni che hanno come punto di partenza: “La società della informazione” che può essere definita come l’insieme dei provvedimenti e delle tecnologie necessarie a garantire il libero e completo accesso alle informazioni ed alle conoscenze indispensabili a crescere nella moderna società attuale. L’informazione assume in modo sempre più significativo la valenza di “bene universale”, la cui mancata o parziale fruizione costituisce, in modo crescente, un serio limite allo sviluppo della persona, della società e del sistema economico.
E’ importante contribuire oggi alla crescita di una Società dell’informazione che, utilizzando le più moderne tecnologie informatiche e di comunicazione, possa garantire a tutti i componenti di tale società la totale fruibilità delle informazioni necessarie a “vivere” nel contesto societario consentendo, tra l’altro, il superamento delle barriere fisiche di accesso a molti servizi, la semplificazione delle attività , il miglioramento complessivo della vita.
Per quanto sopra detto si possono ipotizzare le seguenti attivitĂ che AEB potrebbe realizzare previo studio di un preciso business plan:
Progetti
OpportunitĂ
Videosorveglianza
estensione a tutto il territorio di Seregno
replica del progetto presso altri comuni
realizzazione di una Centrale Operativa condivisa da piĂą comuni, ecc.,
estensione e vendita del servizio di videosorveglianza a Commercianti, Banche, Imprese, Privati
Cablaggio del Territorio
realizzazione dei “corner” (uffici virtuali del comune distribuiti sul territorio)
distribuzione di servizi TLC sul territorio (telefonia, Internet, Video on Demand, ecc.)
Call Center
Servizio di Segreteria virtuale
Strutturazione e gestione del “Portale” con distribuzione di servizi a pagamento
Gestione dei parcheggi
Ottimizzazione della gestione dei trasporti
Informatici
Realizzazione e gestione del SIT con integrazione dello stesso nella soluzione A.E.B.(ed associate).
Outsourcing delle strutture e dei servizi necessari alla gestione dei supporti informatici dei comuni
Realizzazione di farm per l’erogazione di servizi specialistici, gestione dei processi di storaging, recovery, sicurezza, ecc.
Gestione dei pagamenti effettuati con Carta dei Servizi.
Un ulteriore argomento, degno di attenzione, è quello legato alla sicurezza negli impianti sportivi. Ci riferiamo a quanto accaduto la scorsa estate alle piscine della Porada, dove un bambino, per circostanze ancora non chiare, è morto annegato. E’ stato aperta un’inchiesta da parte dell’Autorità giudiziaria che avrà il suo corso naturale. Noi ci impegneremo, qualora dovessero emergere responsabilità sotto forma di negligenza, imperizia o non idoneità psico-fisica da parte del personale dipendente, a prendere nei loro confronti severi provvedimenti. Nel frattempo la nostra proposta è quella di creare un organo di controllo consiliare, volto a monitorare la conduzione e la sicurezza di tutti gli impianti di pubblico accesso.
Pubblica istruzione, cultura, sport e politiche giovanili
Intendiamo accorpare in un unico assessorato tutte queste funzioni perché riteniamo che un'unica gestione comporti una importante razionalizzazione delle risorse economiche ed umane. Ciò sicuramente darebbe la possibilità di migliorare e potenziare i servizi attualmente in essere. Inoltre riteniamo che ci sia un filo conduttore che parta dal bambino in età scolare che fa sport, si interessa di cultura e delle problematiche giovanili. Per quanto riguarda la scuola, il punto di partenza è la convinzione che i soldi spesi i tale campo sono un investimento fondamentale per la crescita della società .
Fondamentale è una stretta collaborazione con i dirigenti scolastici, sempre attenti a cogliere i nuovi bisogni degli studenti. E’ necessario continuare le iniziative messe in atto dall’amministrazione uscente: orientamento per i ragazzi delle medie e delle superiori (oggi è quanto mai importante indirizzare i ragazzi ad una scelta ponderata del percorso universitario da intraprendere), ciclo di conferenze sul Novecento, borsa di studio per i ragazzi con le migliori votazioni.
Altra cosa importante è definire in maniera chiara le competenze della pubblica istruzione e dei servizi sociali perché spesso le problematiche si intersecano ed inevitabilmente si sprecano risorse sia umane ed economiche. Oltretutto riteniamo importante che al centro di questo sistema ci sia “l’utente” con le sue necessità . Come sempre per realizzare un cambiamento di questa portata ci vuole la disponibilità e la buona volontà . Bisognerà poi accorpare a questo settore l’edilizia scolastica con una dotazione di risorse e di personale alle dipendenze del dirigente P.I.
A queste problematiche dovremo aggiungere quelle legate allo sport.
Occorre sostenere le societĂ sportive che sono un mondo di persone (giovani, famiglie, dirigenti, istruttori, cittadini) accomunate da una nobile passione.
Riteniamo sia cosa importante per un ragazzo l’avvicinarsi il più precocemente ad una qualsiasi disciplina sportiva per apprendere in fretta che solamente con l’allenamento costante ed il sacrificio è possibile ottenere dei buoni risultati.
Il Comune deve sostenere le SocietĂ sportive senza pretendere di sostituirsi ad esse e rispettando la loro autonomia favorendo:
l’accesso agli impianti sportivi;
la riduzione dei costi del loro uso;
la semplificazione burocratica;
il dialogo tra scuole e societĂ sportive;
l’uso degli impianti scolastici.
Particolare attenzione e sostegno vanno rivolti alla attività sportiva agonistica (giovanile e dilettantesca) che è molto onerosa, più impegnativa e più educativa rispetto a quella ludica-ricretativa, anch’essa meritoria, ma più facilmente gestibile.
Sostenere le societĂ sportive agonistiche tradizionali di Seregno che oramai fanno parte della sua Storia.
C’è assoluto bisogno di nuove strutture e impianti sportivi, in particolare:
un nuovo palazzetto polivalente che sostituisca il “Palastadio” oramai fatiscente ed inagibile;
Campi di calcio per allenamento (a 11) per le società minori e campi di calcio all’inglese per tutti, anche senza infrastrutture;
Il rifacimento della pista di atletica, oggi pericolosa (è piena di buche) e fatiscente;
Un percorso vita moderno e comodo, che affianchi le nuove strutture e i nuovi camminamenti;
Una struttura muro per arrampicate libere.
Per fare tutto ciò è necessario coinvolgere la Consulta dello Sport (o Comitato Sportivo) evitando però che diventi luogo di scontro e polemiche tra società sportive e assessorato allo Sport.
Il Comune deve dare continuitĂ alla “serata delle premiazioni” cercando però di concentrare il riconoscimento piĂą sui migliori che sulla quantitĂ
Per quanto riguarda il settore della cultura, purtroppo occorre riconoscere che in tempi di austerity questo risulta il più penalizzato. Diventa importante perciò pianificare attentamente le risorse coinvolgendo i concittadini più esperti in materia. Sarebbe interessante far nascere un progetto serio, economicamente sostenibile, di grande respiro, che abbracci musica, teatro, arte, volontariato, ricerca storica ed altro ancora. Esistono progetti della comunità europea in grado di arricchire il nostro panorama artistico con idee nuove, fresche e dal sapore lontano. Tutto deve essere preso in considerazione e vagliato.
Ruolo preminente deve avere la Biblioteca Civica, come importante punto di ritrovo di giovani aperti alla cultura. E’ auspicabile che vengano rinnovati gli incontri di alto livello, già organizzati con giornalisti illustri e di grande fama (Ferruccio de Bortoli, Guido Olimpio, Gianni Mura) e organizzare convegni su tematiche importanti riguardanti il mondo giovanile. Siamo dotati di un’eccellente struttura e di operatori di qualità ; sarebbe stolto non sfruttarne tute le potenzialità . Naturalmente nel panorama culturale di Seregno, il Concorso Pozzoli occupa un posto di grande rilievo da valorizzare con la massima cura. Riteniamo che la proposta musicale offerta fino ad oggi, vada rinnovata, visto il notevole successo che da sempre riscuote tra gli appassionati.
Molte altre iniziative e tante altre proposte potrebbero essere ancora qui illustrate, ma esse saranno certamente oggetto di maggior approfondimento e di piĂą puntuale sviluppo durante la attivitĂ amministrativa che i nostri Consiglieri potranno svolgere nelle sedi istituzionali nel rispetto del mandato che i Cittadini Seregnesi vorranno affidare loro.
Comments
Se volete chiamarla sicurezza...
February 9, 2010 by badseeds, 29 weeks 3 days ago
Comment id: 172
Mah, devo dire che per quanto riguarda la sicurezza non ci sono novitĂ di rilievo, anzi, mi sembra venga disegnato un quadro addirittura peggiorativo rispetto all'attuale.
1) che non si dica che i mezzi in dotazione alla polizia e ai carabinieri sono scarsi, chiunque può verificare le dimensioni dell'attuale caserma dei carabinieri, sovradimensionate per una città come Seregno e la presenza di forze dell'ordine sul territorio.
2) ancora una volta il tema della sicurezza è affidato al connubio repressione-controllo. SI richiede l'apertura di un commissariato di polizia e l'estensione a tutto il territorio della videosorveglianza. Inutile e costosa.
3) si avviano crociate contro l'alcool e contro i luoghi di aggregazione dei giovani. Ancora una volta si sancisce l'idea di una città comandata dai vecchi a discapito dei giovani seregnesi. Non solo, si vuole impedire il consumo di alcool anche per maggiorenni nei luoghi pubblici, il che significa che aumenterà il potere discrezionale dei locali, liberi quindi di imporre i prezzi e le politiche di selezione all'ingresso forti di un regime di "monopolio" del consumo. Più che di una crociata contro l'alcool pare una vera e propria spinta al consumo di altre sostanze stupefacenti. E' una sciocchezza, ed è ovviamente inapplicabile.
4) Così scopriamo che i problemi di sicurezza della città sono i writers!
5) nemmeno una parola contro la criminalitĂ organizzata, ndrangheta in particolare, che si sta strutturando nel territorio, soprattutto attraverso l'usura e il riciclaggio di denaro investito nell'edililizia. Possibile che nessun comune avvii un programma serio di controllo dei cantieri, delle norme di sicurezza, dei contratti ecc...?
6) Infine, è possibile spendere una parola sui veri problemi che riguardano la sicurezza? Cioè sicurezza sul lavoro e sulle strade?
Pipì in salotto
February 9, 2010 by dusan, 29 weeks 2 days ago
Comment id: 173
Il commento è azzeccato con un piccolo neo: non vorrei che passasse l'idea brunettiana che si tratti di una sorta di conflitto generazionale. Seregno è già una città residenziale (un dormitorio) ed è questa la funzione che si vuole consolidare perché garantisce alti guadagni alla speculazione edilizia nelle sue varie espressioni legali, criminali o miste.
Una cittĂ tranquilla come Sorrento rispetto a Napoli o Castellammare, il salotto della Brianza.
Mica si può pretendere che si faccia pipì in salotto ...
Torna a Surriento
February 9, 2010 by Izz (not verified), 29 weeks 2 days ago
Comment id: 174
L'idea di un conflitto generazionale non credo sia invenzione di Brunetta visto che il mito di Crono è un pochino più antico di qualche migliaio di anni.
La questione è che per la prima volta nella storia in alcuni paesi tra cui spicca l'Italia il rapporto tra giovani e vecchi è numericamente favorevole agli anziani.
Pensare che Seregno possa avere un futuro alla Sorrento è ridicolo, una cazzata di proporzioni gigantesche. Seregno è molto più simile a Catellammare di Stabia di quanto possa esserlo di Sorrento anche immaginando di eliminare da Sorrento il mare e la costiera amalfitana, simile a Castellammare sia in termini di popolazione sia di densità abitativa.
Capisco che le varie agenzie immobiliare hanno tutto l'interesse di vendere l'immagine di una verde Brianza, la casa nel verde a due passi di Milano, come negli anni trenta le immobiliari americane vendevano le casette nella assolata california, poi si sono trovati con la megalopoli di Los Angeles di 15 milioni di abitanti.
La brianza sta diventando una nuova los angeles con i laghi a fare da beverly hills, cioè le zone per i ricchi.
Capisco che per chi si è fatto la casetta in brianza o a Seregno questo possa essere difficile da accettare e anche difficile da dire, metti che il prezzo della casetta pagato con un mutuo ventennale si deprezzi di conseguenza: quale orrore; e capisco anche le recitenze dei compagni di rifondazione, in quanto proprietari di casetta a Seregno, però guardare la realtà può essere a volte anche gratificante, magari non per il portafoglio ma sicuramente in termini di possibilità politiche e non solo.
Solo un coglione o chi c'è nato e quindi per motivi affettivi potrebbe pensare di Seregno come a un luogo di buen retiro come invece potrebbe essere Sorrento.
Comunque aspetto ancora l'analisi sulla nuova composizione sociale di Seregno.
Oggi su il Giornale di Seregno stava scritto: "Il mancato accordo con il Pd sarĂ uno dei temi fondamentali a Sinistra di questa campagna elettorale, almeno dalla parte di Rifondazione".
E' vero?
a fagiolo...
February 10, 2010 by administrator, 29 weeks 2 days ago
Comment id: 176
Droga e 'ndrangheta in famiglia
Arresti anche a Desio e Seregno
9 febbraio 2010 Cronaca Commenta
Desio-Seregno - "Affari di famiglia": droga e 'ndrangheta. E la Brianza è ancora coinvolta. Arresti anche a Desio e Seregno tra i 24 complessivi che lunedì hanno portato allo smantellamento di due organizzazioni distinte dedite al traffico e allo spaccio di droga. A coordinare le operazioni i carabinieri della Compagnia di San Donato Milanese.
Già 57, da luglio a gennaio, le persone finite in carcere. Lunedì mattina un altro strascico dell'operazione, che ha visto impegnati un centinaio di militari, ha eseguito altre 24 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Milano, Anna Maria Zamagni. Arresti a San Donato Milanese, Abbiategrasso, Corsico, Desio, Lodi, Seregno e Vigevano.
"Affari di famiglia" parte da lontano, dal 2008 quando fu arestato Giacomo Labate, spacciatore al dettaglio di San Donato Milanese. La punta dell'iceberg che permise di individuare due famiglie dedite allo spaccio di stupefacenti che operavano in cittĂ : una aveva a capo John Buongiorno, 42 anni. Controllava con i congiunti, tutti residenti nello stesso stabile, lo smercio di cocaina e hashish. Un giro d'affari stimato tra il mezzo chilo e il chilo di cocaina a settimana. A finanziare l'attivitĂ , nonostante fosse agli arresti domiciliari da sei mesi, Omar Lanzillotta.
L'altra famiglia coinvolta, gli Esposito-Saponaro: al vertice, Anna Saponaro, coadiuvata dal marito e dal figlio. Coinvolti poi "cani sciolti" che rifornivano entrambe le famiglie. Come Francesco Orazio Desiderato, 36 anni, secondo gli investigatori affiliato alla cosca calabrese Mancuso di Vibo Valentia, e Domenico Carbone, 49 anni, residente a Buccinasco ma domiciliato a Zelo Surrigone, nel Milanese. Nella casa di quest'ultimo trovati due chili e mezzo di cocaina in una borsa-frigo.
fonte
February 10, 2010 by administrator, 29 weeks 2 days ago
Comment id: 177
dal Cittadino MB on line del 9 febbraio 2010
Consumo ZERO del territorio?
February 19, 2010 by badseeds, 27 weeks 6 days ago
Comment id: 189
Che fine ha fatto uno dei punti qualificanti della proposta di Carion che era Consumo ZERO del territorio?
Nel programma del PD di Ballabio è il primo punto. Come mai in quello di Carion non c'è? Un fio da pagare per l'apparentamento con Amare Seregno?