Monza, chiusura irreversibile dell’Alfa Laval: ora si tratta sul futuro

da Il Giorno
articolo di
M.Ag.

LA CHIUSURA della linea produttiva di Alfa Laval a Monza è irreversibile. E resta solo la gestione del futuro dei 74 lavoratori che, entro metà 2011, vedranno sparire la loro fabbrica. L’ha confermato la multinazionale svedese al primo incontro con i sindacati, venerdì, dopo l’annuncio di cessare l’attività di assemblaggio di componenti ingegneristiche per il settore navale per trasferire la produzione in altri siti in Europa o a partner esterni. «Continuiamo a essere contrari allo smantellamento del sito produttivo di Monza - spiega Pietro Costantino, funzionario di Fiom Cgil - ma, all’incontro, i vertici di Alfa Laval hanno chiarito che non ci sono alternative. A questo punto è stato richiesta l’apertura di una trattativa per stabilire tutte le forme di gestione e sostegno degli esuberi».

L’accompagnamento alla pensione per chi ha l’età, la cassa integrazione, la ricollocazione presso i partner esterni di Alfa Laval dove finirà il lavoro finora svolto a Monza sono gli indirizzi principali e «l’azienda - aggiunge il sindacalista - ha dato la sua disponibilità a favorire questo percorso. Ora chiediamo ai lavoratori di darci il mandato per gestire la trattativa». Domani l’assemblea dei lavoratori per decidere la linea da tenere sulla vertenza e, per ora, «non sono previste nuove iniziative di lotta, nonostante la contrarietà alla chiusura e alle valutazioni di riconversione del sito produttivo. Adesso ci sediamo al tavolo della trattativa e operiamo per raggiungere un accordo per tutti i lavoratori coinvolti - precisa Costantino -. Se non si raggiungeranno soluzioni soddisfacenti si stabiliranno le misure per fare pressione sull’azienda».

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