da Il Giorno
articolo di GABRIELE BASSANI
Superstrada troppo malandata, non ci sono i soldi per ripararla: bisogna andare più piano
— CESANO MADERNO —
INDIETRO TUTTA: sulla Milano-Meda tornano i limiti di 70 km/h. Motivazione ufficiale? E’ troppo malandata e non ci sono soldi per ripararla, quindi bisogna andare più piano. Magari pure con l’autovelox in agguato subito dopo il cartello-sorpresa che d’un colpo riduce di 20 km/h il limite a cui faticosamente si erano abituati i «dannati» della superstrada, quelli a cui tocca percorrerla tutti i giorni, spesso anche più volte al giorno e quando per puro caso non trovano coda, provano a spingere sull’acceleratore. I primi avvistamenti dei nuovi limiti risalgono a qualche giorno fa, la voce è cominciata a circolare tra i pendolari, anche sul gruppo di Facebook dedicata ad una delle strade certamente più odiate dai brianzoli: «cartelli grandi e ben visibili con il limite di 90 km/h, cartelli piccoli e nascosti con limite di 70 km/h», scrivono gli automobilisti.
LA SITUAZIONE viene chiarita dall’assessore provinciale alla viabilità di Monza e Brianza, Franco Giordano, il quale anzitutto puntualizza: «L’intera tratta della Milano-Meda è rimasta in gestione alla Provincia di Milano, pur attraversando i territori di diversi comuni della Brianza (da Varedo a Lentate sul Seveso, ndr). Ho fatto delle verifiche e mi hanno confermato che i limiti sono stati ridotti perchè in alcuni tratti la pavimentazione è ammalorata e non fornisce le condizioni di sicurezza necessarie a mantere i limiti precedenti. Per rimettere a posto la Milano-Meda servono 7 milioni di euro che la Provincia di Milano non ha e noi men che meno, semmai dovessero passarcela in consegna. Purtroppo questa strada resterà così per un altro anno e mezzo, fino a quando sarà sostituita dalla Pedemontana». Durissimo il commento del senatore leghista lazzatese Cesarino Monti che punta il dito soprattutto sugli autovelox spuntati insieme alla riduzione dei limiti: «E’ indecente, specialmente in un periodo economico come questo - attacca Monti - che si punti alla multa facile sulla superstrada per aumentare gli introiti e magari centrare gli obiettivi di bilancio delle Polizie locali. Faccio appello ai sindaci del territorio interessato perchè diano indicazioni di buon senso ai loro comandanti di Polizia locale e non tornino a considerare, come già avvenuto in passato, la superstrada come un Bancomat dal quale prelevare di continuo risorse, mettendo le mani nelle tasche delle famiglie di pendolari che usano quella strada per andare e tornare dal lavoro».
«LA MILANO-MEDA ha ormai i mesi contati - prosegue Monti - poi diventerà un’autostrada a pagamento senza alcuna deroga per i residenti, come purtroppo temevo e denunciavo; non vorrei si trasformasse, con la complicità di chi anziché fare manutenzione riduce da un giorno all’altro i limiti, in un assalto alla diligenza continuo, per spennare gli automobilisti brianzoli».
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Comments
temeva e denunciava
July 30, 2010 by badseeds, 5 weeks 6 hours ago
Comment id: 275
temeva e denunciava così tanto che si è prodigato per ospitare la pedemontana sul territorio comunale di Lazzate. Riguardo al pagamento hanno condotto una battaglia demagogica sui pedaggi pur di far bere l'autostrada agli abitanti.