Limbiate, Il caso Ceschini «spacca» il Pdl: l’azzurro vota col centrosinistra

da Il Giorno
articolo di
Ga.Bass.

— LIMBIATE —
NESSUNO vuol sentir parlare di «spaccatura» o di «attriti» all’interno del Pdl limbiatese ma l’ultimo segnale giunto in occasione del consiglio comunale d’inizio agosto è piuttosto significativo e da più parti viene interprestato come il preludio ad una resa dei conti all’interno del partito che raccoglie la maggioranza in città, al quale appartiene lo stesso sindaco Antonio Romeo, al suo secondo mandato in scadenza a giugno 2011 e fresco di un pieno di voti alle ultime regionali che gli ha fatto sfiorare il seggio. Protagonista dell’ultimo clamoroso strappo è stato Claudio Ceschini, consigliere iscritto al gruppo di Forza Italia (a Limbiate in consiglio comunale la fusione con An non è mai avvenuta), che al momento di votare una delle due diverse mozioni sul tema delle infiltrazioni della ’ndrangheta in Brianza, anzichè quella sostenuta da Lega e Pdl, ha scelto quella del centrosinistra.
«Benché ininfluente sull’esito del voto, la scelta del consigliere Ceschini è un atto politico grave», aveva subito preso le distanze con un comunicato ufficiale la sezione limbiatese di Forza Italia. «Si è trattato di un voto per il quale non è stata fornita alcuna motivazione in aula, che nasce da una responsabilità assolutamente personale mai anticipata e condivisa in precedenza né con la maggioranza, né con il gruppo consiliare di appartenenza». L’episodio rientra in un quadro un po’ contraddittorio vissuto fino a tutta la campagna elettorale delle regionali, con ben tre coordinatori locali, a fare tre campagne distinte, per Ponzoni, Carugo e, appunto, il sindaco Romeo. Una situazione che i vertici provinciali dovranno chiarire al più presto. Acque agitate anche nel Pdl di Cogliate, dopo la divisione del gruppo su un voto (con tre consiglieri tra cui il capogruppo in dissenso dagli altri cinque) e dopo le dichirazioni al vetriolo del consigliere ed ex assessore Antonio Marini, che ha parlato di «un partito senza linea politica in cui regna l’anarchia». La situazione non giova alla giunta Pdl-Lega guidata dal sindaco Luciana Picco. Lo ammette Achille Pagani, vicesindaco e referente locale: «Ci sono situazioni che creano qualche imbarazzo e non sono un buon segno, un chiarimento è indispensabile».

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