
Cesano, col balletto di Busnelli riesplode il Pdl
da Il Giorno
articolo di GABRIELE BASSANI
— CESANO MADERNO —
SE NON CI FOSSE stata la nuova «grana» Busnelli, con l’attuale presidente del consiglio comunale che ha preannunciato l’intenzione di dimettersi di nuovo (l’aveva già fatto a maggio, per essere rieletto a giugno), la situazione in casa Pdl poteva quasi definirsi tranquilla.
PASSATA la burrasca della scorsa primavera e assorbiti gli imbarazzi del mese di luglio legati alla maxi operazione anti-ndrangheta che ha sfiorato personaggi vicini all’entourage del partito, fino all’arresto del candidato consigliere Eduardo Salvatore Sgrò, il partito di maggioranza relativa in città affronta la ripresa dell’attività politica dove però, giocoforza, in cima all’agenda è finito proprio il caso Busnelli. Il caso è esploso la scorsa settimana con la consegna al protocollo del Comune di una lettera in cui il presidente dell’assemblea civica annuncia l’intenzione di rinunciare. «Concordo con il sindaco quando dice che le dimissioni non si annunciano ma si danno», dice il capogruppo del Pdl, Andrea Rovelli. «È stato il classico fulmine a ciel sereno. Con Franco ci siamo sentiti al telefono ma entro questa settimana ci incontreremo di persona insieme a tutto il gruppo per un confronto. Sono portato anch’io a ritenere che sia una scelta strettamente personale senza alcun legame con i fatti politici. Resta il fatto che ci ha preso in contropiede e ci crea delle difficoltà. Gli chiederemo di sciogliere il dubbio in tempi rapidi per consentirci di affrontare la questione: un conto è un’assenza programmata di un mese alla quale possiamo sopperire con il vicepresidente, diversamente occorrerà procedere con la sua sostituzione».
NEL FRATTEMPO, il sindaco Marina Romanò ha organizzato per domani sera un vertice di maggioranza per fare il punto con i gruppi di Lega Nord e Pdl: oltre che del caso Busnelli si parlerà dei progetti da affrontare da qui alla fine dell’anno per stendere una sorta di lista delle priorità in base alla quale regolare i lavori di giunta e consiglio comunale. Che sia necessario un cambio di marcia è opinione diffusa in entrambi gli schieramenti che sostengono la Romanò: il primo anno alla guida della città ha lasciato qualche perplessità anche all’interno di Lega e Pdl, a livello locale ma non solo. Le opposizioni ovviamente non perdono occasione per soffiare sul fuoco e anche sulla vicenda Busnelli non sono mancate le critiche. «Se ci fosse qualcosa di politico nella sua decisione sarebbe l’ennesima dimostrazione di una maggioranza litigiosa che non riesce a stare insieme», ha dichiarato Vaghi, mentre Pietro Nicolaci, capogruppo Pd ed ex presidente del consiglio, ha parlato di «metodo anomalo».
«SIAMO DETERMINATI a dare una svolta - aggiunge infine il capogruppo Pdl Andrea Rovelli - anche perché personalmente, se si dovesse ripetere un autunno come la primavera passata, fatto di uno stillicidio di voci, critiche e malumori sotterranei, sarei il primo a trarne le conclusioni e lasciare».
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