
Desio, l’ora della verità per la Giunta Mariani
da Il Giorno
articolo di ALESSANDRO CRISAFULLI
Centro commerciale Pam blitz della Guardia di Finanza e intercettazioni ’ndrangheta
Domani il Consiglio comunale: dopo la bufera politica e giudiziaria di luglio il sindaco cerca la svolta
— DESIO —
L’AGENDA politica che scotta di più, in Brianza, è sicuramente quella di Desio. Dentro ci sono pagine fitte di problemi da risolvere, fratture da sanare, nuvole nere da scacciare.
NON SARÀ facile: lo scenario è molto instabile, con una serie di eventi succedutisi negli ultimi mesi - la questione del centro commerciale Pam Antares, poi i blitz della guardia di finanza a Palazzo, infine l’operazione anti-‘ndrangheta con le compromettenti intercettazioni di alcuni esponenti del Pdl - che hanno portato a una rottura sempre più marcata fra gli azzurri e la Lega Nord, cioè i due principali partiti di governo. Una rottura alimentata da piccoli e grandi sgarbi reciproci, a ogni riunione di giunta, a ogni occasione possibile. Una situazione grave che ha bisogno di una terapia d’urto. E non si perderà tempo: per domani e venerdì è stata fissata una doppia seduta di consiglio comunale. «Porteremo l’ordine del giorno che io e la maggioranza avevamo predisposto nel consiglio poi saltato - spiega il sindaco Giampiero Mariani - quello in cui prendiamo una posizione netta contro la ’ndrangheta e ci impegniamo a partire da subito con una serie di strumenti specifici per prevenire e contrastare la malavita organizzata». Un momento in cui si riaccenderà la discussione sulle telefonate imbarazzanti che hanno riguardato ad esempio Natale Marrone, capogruppo del Pdl, dimessosi da co-coordinatore cittadino ma non da consigliere comunale. Uno di quei personaggi a cui il sindaco ha chiesto di fare un passo indietro, per ora invano. Ma non è l’unico esponente del partito berlusconiano che sembra ormai indesiderato dal sindaco. Il quale, alcune settimane fa ha inviato una lettera ai segretari regionali e provinciali dei due partiti, per chiedere che venga fatta pulizia totale e chiarezza sui programmi, specialmente per quanto riguarda la questione Pam, cioè il centro commerciale al confine con Muggiò, per il quale la Lega ha imposto lo stop, creando malumore nell’alleato principale. «Per ora non ho avuto risposte - dice Mariani -. Fra le segreterie cittadine c’è l’accordo per portare a termine questi due consigli e poi ci sarà la verifica». All’ordine del giorno anche due variazioni di Bilancio (una per la metrotranvia) e il Piano di alienazione dei beni comunali per i prossimi anni. Il sindaco tira dritto, sicuro di riuscire a ricompattare le fila e si tappa le orecchie, di fronte agli appelli di chi lo invita a dimettersi (c’è anche la minaccia firme false alle elezioni per il Pdl).
DALL’ALTRA PARTE l’opposizione sta lavorando per arrivare a presentare una mozione di sfiducia: a prendere l’iniziativa sono stati il capogruppo di Desio 5 Stelle Paolo di Carlo e quello di Desio Viva Paolo Smorta, che hanno messo giù una lettera con la mozione, inviandola a tutti i consiglieri per chiedere la loro firma. Con 12 autografi potrà arrivare ed essere discussa in aula. Ma gli esponenti del centrosinistra sono 11: è quindi caccia alla firma che potrebbe farla approdare in consiglio.
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