
Lissone, «Più verde, autobus e centri anziani» è questa la città che vogliono i nonni
da Il Giorno
articolo di FABIO LUONGO
— LISSONE —
UNA CITTÀ più vivibile e sicura, che sappia mettere in contatto giovani e anziani, senza abbandonare questi ultimi alla solitudine, e che offra servizi e un’alta qualità dell’abitare. Obiettivi da raggiungere attraverso il blocco della cementificazione del territorio, la creazione di ulteriori centri di aggregazione e il potenziamento dell’attuale Centro Anziani, l’incremento di giardini e aree verdi nei quartieri, il miglioramento delle strutture socio-sanitarie, la diminuzione del traffico di auto e il potenziamento dei mezzi pubblici e delle piste ciclabili, l’aumento delle case comunali per gli indigenti, la salvaguardia dei piccoli negozi del centro storico. Sono le richieste avanzate al Comune dallo Spi Cgil di Lissone in vista della stesura del prossimo Piano di Governo del Territorio, contenute in un documento presentato dal sindacato dei pensionati alla Giunta.
Le proposte messe in campo dall’organizzazione sindacale per il Pgt chiedono lo «stop alla cementificazione, centri di aggregazione sociale intergenerazionali, l’ampliamento e riqualificazione del Centro Anziani, maggiori spazi verdi anche nell’ambito dei quartieri, superamento delle barriere architettoniche che limitano di fatto la possibilità di movimento ai diversamente abili, adeguate strutture socio-sanitarie e minore traffico di veicoli privati aumentando però i mezzi di trasporto pubblico verso i punti della città più importanti, quali Comune, Asl, stazione, Poste, ospedale sia di Lissone che di Monza, cimitero». E ancora, «trasporto protetto in collaborazione con la Provincia» per gli anziani malati, per evitare che persone in disagio economico «rinuncino a cure importanti come la chemioterapia proprio per la mancanza di tale trasporto», un «manto stradale più decoroso e non come quello attuale, facendo attenzione alla pur minima barriera che potrebbe provocare rovinose cadute portando, nei soggetti più fragili, a periodi di lunga degenza con problemi legati alla riabilitazione e all’assistenza».
LO SPI CGIL domanda inoltre di «prevedere l’aumento degli alloggi comunali, visto l’insorgere di nuove povertà»; di creare «piste ciclabili sicure verso i punti della città di interesse pubblico» e «nuove aree per orti urbani», nonché di avere «più negozi raggiungibili, perché i grandi centri commerciali hanno svuotato il nostro Comune e non tutti gli anziani hanno la possibilità di arrivarci».

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