Provincia, primo anno senza risultati

da Il Giorno
articolo di
MONICA GUZZI

«Provincia, una candelina ma zero tituli» L’Udc agli altri gruppi: mettiamoci d’accordo per realizzare almeno due obiettivi l’anno

— MONZA —
NEI MESI scorsi i consiglieri del Pd, stanchi di passare il giovedì pomeriggio «a pettinare le bambole» avevano inscenato una gag in aula. Meno pittoresca, ma altrettanto provocatoria, l’iniziativa lanciata ieri in Provincia dal capogruppo dell’Udc Domenico Pisani che, dopo due noiose ore di dibattito (la delibera di costituzione dell’Ambito territoriale ottimale che ufficializza il servizio idrico integrato in Brianza è stata ritirata in attesa di chiarimenti tecnici, mentre è stato invece approvato il regolamento di contabilità dell’ente) ha reso nota una proposta fatta al tavolo dei capigruppo: decidere insieme due interventi da realizzare per il territorio, «in modo da riuscire a fare - ha detto - almeno due cose ogni anno».

«NE HO GIÀ parlato nella conferenza dei capigruppo - ha spiegato Pisani, ex assessore regionale -. Siamo entrati nel secondo anno di amministrazione ma finora si è visto poco. Nelle commissioni facciamo poco in termini di contenuti, mentre di politica vera inerente il territorio si parla pochissimo. È vero che l’istituzione Provincia è criticata e criticabile, ma ci sono diversi problemi a livello locale che riguardano i Comuni e possono essere affrontati con una regia più vasta. Basterebbe questo: ho proposto a maggioranza e opposizione di trovarci per stipulare un contratto, proponendoci ogni anno almeno due obiettivi da realizzare, cose concrete da risolvere riguardanti il territorio. Gli esempi? Dalla viabilità al regolamento della pubblicità sulle strade». Una proposta provocatoria, riconosce lo stesso capogruppo dell’Udc, «ma almeno così vediamo se riusciamo a portare a casa un risultato». «Possiamo continuare a dirci che tutto va bene e che siamo una Provincia nuova e utile, ma poi bisogna capire in termini concreti cosa si è fatto - conclude Pisani -. Ci sono diverse giustificazioni oggettive, ma probabilmente questa maggioranza e questo esecutivo non hanno individuato le priorità».
L’idea ha trovato d’accordo le opposizioni. «Cerchiamo di non passare un altro anno a pettinare le bambole», dice il vicepresidente del consiglio Vittorio Pozzati, del Pd. «Certe volte ho vergogna a prendere il gettone di presenza - ammette il capogruppo dell’Idv, Sebastiano La Verde -. Due cose almeno all’anno bisogna farle, altrimenti qui non si fa niente».

«NON È VERO che in consiglio e in commissione non facciamo niente, come dimostra la delibera sull’Ato, rinviata proprio perché si tratta di un atto importante da valutare bene - obietta Eleonora Frigerio, capogruppo del Pdl, partito di maggioranza relativa in Provincia -. Sulle premesse di Pisani non sono d’accordo. È vero però che accanto a temi importanti come l’Ato noi spesso ci troviamo a parlare di argomenti che non sono di competenza provinciale. Un esempio è l’ordine del giorno (proposto dall’Idv, ndr) sulla legge bavaglio, che ci costringe a discutere di un disegno di legge ancora fermo in Parlamento. Questa sì che è una perdita di tempo. Su questo sono d’accordo a trovarci e a discutere, potrebbe essere lo spunto per un regolamento dei lavori più stringente». Intanto un segnale inverso arriva dalla commissione IV, che ha deciso di seguire passo dopo passo il progetto di Pedemontana, promuovendo ogni martedì pomeriggio un incontro con ammministratori, progettisti e architetti per «monitorare in modo costante il processo per la realizzazione della nuova infrastruttura».

L’Idv ai lumbard: via dalle alleanze col Pdl
DOPO LE BORDATE ferragostane di Bossi sulla ’ndrangheta in Brianza, Italia dei Valori va all’attacco della Lega su questione morale e alleanze. Nel mirino, la convivenza in maggioranza a Desio, dove le opposizioni chiedono a gran voce al sindaco Giampiero Mariani di dimettersi.
«Bossi si è accorto che in Brianza le cose non vanno bene ma parla in un modo e agisce in un altro - ha detto ieri in Consiglio provinciale il capogruppo dell’Idv Sebastiano La Verde -. La Lega deve spiegare perché appoggia un Pdl che fa soffrire la Brianza, come dimostrano le intercettazioni».
Ai «signori della Lega» il capogruppo della lista di Antonio Di Pietro lancia un appello: «Fatevi un esame di coscienza perché rispetto a questa alleanza strategica con il Pdl i cittadini della Brianza non possono più essere ingannati».

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