Monza, per i concorsi ci vuole la laurea per fare il politico la terza media

da Il Giorno
articolo di
MARTINO AGOSTONI

— MONZA —
SERVE almeno il diploma per partecipare a un concorso pubblico in Comune. Ma non è necessario per essere in una lista elettorale alle comunali. Un attestato di scuola superiore ormai è un requisito minimo di istruzione per ricoprire un ruolo di impiegato pubblico. Ma non serve per ricevere un incarico «superiore» in un ente pubblico: per fare l’assessore oppure avere una carica di amministratore comunale.

IN PRATICA, non serve una lunga carriera scolastica per fare quella politica. Anzi nei 55 Comuni della Brianza non sembra essere molto considerata né dai partiti per selezionare eventuali candidature da inserire nelle liste per eleggere i consiglieri comunali, né dai sindaci quando devono comporre la Giunta e nominare i loro assessori. Nel 2010 sono ancora numerosi i politici che sono attivi nelle aule delle istituzioni cittadine ma che, a quanto pare, lo sono stati molto meno in passato, quando c’era invece da lavorare sui banchi di scuola.

TANTO CHE il 14,7 per cento degli amministratori comunali brianzoli (l’8,8 tra le donne) sono riusciti solo a finire la scuola dell’obbligo, mentre c’è anche un 2,3 per cento (0,7 tra le donne) che non è riuscito a completare neppure quella. Sono 26 coloro che hanno incarichi politici in Brianza che sono segnati sotto «licenza elementare» alla voce «titolo di studio» dell’anagrafe degli amministratori pubblici tenuto al ministero dell’Interno e aggiornato ogni anno. Coloro che hanno un brevissimo curriculum di studio sono in maggioranza consiglieri comunali, quindi eletti dalle liste. Ma non manca anche qualche assessore, quindi persone che hanno ricevuto l’incarico per nomina del sindaco.

SONO 5 GLI ASSESSORI BRIANZOLI senza scuola dell’obbligo (secondo l’aggiornamento del 2009 dell’anagrafe ministeriale) tra cui spicca il caso presente nella Giunta di Monza di Giovanni Antonicelli che gestisce le deleghe al Patrimonio ed Ecologia di un capoluogo con 122mila residenti, la terza città della Lombardia. Poi dei 1.345 amministratori pubblici in carica nei 55 municipi della nuova Provincia, 181 hanno al massimo la licenza media. Uno su sette non ha quindi raggiunto il diploma, quando invece nel resto dei colleghi, il titolo di studio di una scuola superiore è appannaggio della metà degli amministratori, mentre uno su 3 (31 per cento dei casi tra gli uomini e 36,4 tra le donne) ha raggiunto la laurea o un titolo di studio equivalente.

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