
Densità abitativa, Brianza seconda solo a Napoli
da il cittadino
Milano con Trieste è oltre quota 1000, le altre sotto questa soglia. L'assessore Brambilla: difenderemo le aree agricole
di Monica Bonalumi
C'è la Provincia di Napoli e poi, a ruota, quella di Monza. Il loro primato però nessuno lo invidia dato che sono i due territori con la più alta densità abitativa: nel napoletano si contano 2.628 residenti per chilometro quadrato, in Brianza 2.057. Solo altre due aree in Italia superano i mille: Milano, che rimane sotto ai 1.500 e Trieste, che oltrepassa di poco la soglia del migliaio di persone.
Roma, invece, si attesta a poco più di 750, davanti a Varese, Prato e Rimini mentre tutte le altre province non toccano i 500. Delle rimanenti solo una ventina supera le 250 unità per chilometro quadrato: la classifica è chiusa da Sondrio, Grosseto e Aosta.
Nel giro di poco meno di quarant'anni, dal 1971 al 2009, la nostra area è cresciuta molto più degli altri territori lombardi: mentre Milano non ha variato percentualmente la propria popolazione, Monza è aumentata del 30%, alle spalle Bergamo che registra un incremento del 33% ma in un territorio molto meno urbanizzato.
Nell'arco di quattro decenni si sono insediati 475 nuovi brianzoli per chilometro quadrato pari ad una media di 12 all'anno. A Varese gli arrivi sono stati 121, a Bergamo 98, a Milano 6, a Pavia e a Sondrio solo 4.
Nell'ultimo decennio, dal 1998 al 2007, le abitazioni sono cresciute a ritmo inferiore rispetto alla popolazione, segno che parecchi operatori hanno recuperato superfici già edificate. E' stato invece percentualmente più significativo lo sviluppo di edifici commerciali. “sono dati micidiali – riflette l'assessore alla Pianificazione urbanistica Antonino Brambilla – la loro evidenza emerge solo ora perché, prima dell'istituzione della nostra Provincia erano annacquati in quelli di Milano. Questi numeri devono far pensare tutti.
A partire dagli amministratori impegnati in piazza Diaz nella stesura del Ptcp, il Piano territoriale di coordinamento provinciale, e in molti comuni nella redazione dei piani di governo del territorio. “Noi elaboreremo il documento in casa, con la collaborazione del Pim – spiega Brambilla – in luglio abbiamo scritto ai cinquantacinque sindaci chiedendo di individuare entro il 20 settembre le aree agricole con valore strategico. Se non risponderanno ci muoveremo da soli”.
Di fatto terreni che finiranno nell'elenco non potranno essere trasformati in edificabili.
“La densità abitativa dei nostri comuni rende difficile predisporre il Ptcp – prosegue il vicepresidente – significa che mancano gli spazi per realizzare grandi progetti, che si vive male e che la mobilità diventa difficilissima”.
Gli esperti della Provincia dovranno anche affrontare le questioni legate alla saldezza del suolo e ai rischi idrogeologici: “Più che il clima è l'uomo ad essere diventato pazzo – commenta Brambilla – le esondazioni di metà agosto hanno riguardato per lo più costruzioni realizzate a pochi metri da un torrente. Tutti avrebbero potuto prevedere che in quel luogo, i box interrati, sarebbero stati allagati.

-
05/01/2012
-
31/01/2012
-
09/02/2012
-
17/02/2012
-
07/03/2012
-
15/03/2012
-
22/03/2012
-
26/03/2012
-
14/04/2012
