
Lissone, un abitante su 14 è straniero
da Il Giorno
articolo di FABIO LUONGO
I romeni sono i più numerosi
— LISSONE —
ARRIVANO soprattutto da Paesi dell’Unione Europea e Africa, e rappresentano oggi il 7% dell’intera popolazione residente. Sono poco più di 3mila su un numero complessivo di abitanti che sfiora i 42mila e sono prevalentemente donne. Sono gli stranieri che vivono in città. La componente più numerosa (41%) è quella che proviene dagli Stati del Vecchio Continente: il 24,1% arriva da Paesi dell’Unione Europea, il 16,9% da altri Stati europei non appartenenti all’Ue. Tra i primi, le comunità più consistenti sono quella rumena - pari al 73% dei residenti di origine non italiana trasferitisi a Lissone da Paesi dell’Unione - e quelle polacca, spagnola, bulgara, francese e tedesca. Da Polonia e Spagna, in particolare, sono giunte in città in stragrande maggioranza donne. A fare la parte del leone tra i luoghi di provenienza europei non Ue sono Albania e Ucraina. L’altro continente da cui arriva una larga fetta degli stranieri lissonesi è l’Africa: da qui proviene il 23,8%, soprattutto da Marocco, Egitto, Tunisia, Senegal, Nigeria, Benin e Ghana. Dalle Americhe giunge il 17,9% degli immigrati, principalmente da Ecuador, Perù e Repubblica Dominicana, ma anche da Brasile e Bolivia. Dall’Asia arriva il 17,3%, e sono pakistani, cingalesi, cinesi e filippini più di tutti.
GLI STRANIERI che abitano in città sono di età mediamente giovane, tra i 20 e i 39 anni, rispetto agli italiani che sono invece collocati in prevalenza nella fascia fra i 30 e i 49 anni: un dato che si spiega col fatto che gli immigrati che giungono in Italia sono per la maggior parte giovani in cerca di lavoro. Da Africa e Asia arrivano soprattutto uomini; dai Paesi Ue, dalle Americhe e dagli Stati europei non comunitari arrivano in maggioranza donne. Per quel che riguarda i bimbi stranieri, i minorenni figli di immigrati che vivono a Lissone sono nati prevalentemente in Italia: ben il 59%, di contro al 41% che è nato all’estero. E’ quindi elevato il numero dei cosiddetti «immigrati di seconda generazione».
LA MAGGIORANZA dei minorenni di origine non italiana residente in città ha meno di 10 anni, e sono in gran parte venuti al mondo nel nostro Paese. Tra i ragazzi più grandi, tra gli 11 e i 17 anni d’età, sono invece di più quelli nati all’estero e poi trasferitisi in Brianza.

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