Desio, il Pdl vara l’Operazione trasparenza: controlli su tutti i terreni «sospetti»

da Il Giorno
articolo di
ALESSANDRO CRISAFULLI

Verifiche sulla proprietà delle aree confinanti con quelle messe in vendita

— DESIO –
«OPERAZIONE trasparenza». Così, adesso, dopo tutto quanto successo negli ultimi mesi in città, e dopo le invocazioni di trasparenza che da anni piovono da più parti, il Pdl di Desio ha deciso di promuovere un’attività di monitoraggio di tutti i terreni nel perimetro comunale a rischio di speculazione o di interessi sporchi. Un giro di vite sull’urbanistica, e in generale su tutta l’attività dell’Amministrazione comunale, prospettato come condizione necessaria per continuare a sostenere il sindaco Mariani. Il primo passo concreto si è verificato nel Piano delle alienazioni predisposto dal Comune per fare cassa, viste le condizioni che appaiono drammatiche dei conti comunali, dove si è registrata una significativa modifica. Gli assessori del Pdl Michele Vitale e Calogero Miceli hanno effettuato una verifica rigorosa delle proprietà confinanti con i terreni comunali inseriti nel Piano, quindi hanno stralciato l’area denominata C14 al confine con Cesano, che dunque non sarà messa all’asta (a quanto pare, come da tempo si vociferava in città, il terreno confinante è di proprietà di una famiglia toccata dall’inchiesta sulla ‘ndrangheta).

GLI ASSESSORI berlusconiani stanno ora procedendo a una verifica complessiva del Pgt in vigore e promettono di monitorare proprietà e frazionamenti per valutare se esistono altre situazioni a rischio. «Siamo disposti a sostenere il sindaco Mariani se sarà concretamente rispettata una linea di assoluta trasparenza in tutti gli atti amministrativi – sottolinea Vincenzo Alagna, coordinatore cittadino azzurro, verso il quale pare il sindaco non nutra più grande fiducia -. È stato effettuato un controllo minuzioso delle visure catastali per evitare l’alienazione di terreni confinanti con proprietà attribuibili a persone coinvolte dall’inchiesta della magistrature sulle infiltrazioni della ’ndrangheta in Brianza e in particolare nella nostra città. Ad ogni delibera saranno allegate le visure catastali: tutte le scelte amministrative devono essere compiute alla luce del sole. Ringrazio il Coordinamento provinciale del Pdl che ci sta sostenendo in questa battaglia per la legalità. Ora ci auguriamo che questa ‘Operazione trasparenza’ trovi l’appoggio del sindaco e dei nostri alleati».
«Certo che sono per la trasparenza – dice il sindaco – tanto che la decisione su quel terreno è stata presa da tutti noi in Giunta». «In tante occasioni – ha detto nell’ultimo consiglio Lucrezia Ricchiuti del Pd - abbiamo sollecitato le varie maggioranze ad aprire gli occhi e ad esercitare controlli più accurati sui sub appalti, sui vari passaggi di proprietà in fase di variante industriale e stesura del pgt, sul perché le imprese edili storiche di Desio non costruissero più a Desio mentre altre e nuove costruivano a tutto spiano, della gestione padronale dell’ufficio tecnico di Desio, dell’affollamento in consiglio comunale e nelle varie giunte di architetti e costruttori edili, delle assunzioni di famigliari nelle aziende ex municipalizzate, del proliferare degli abusi edilizi e dell’apertura di immobiliari».

Il consigliere Paolo Smorta vittima di un caso di omonimia: «Mi diffamano»
— DESIO —
C’È UN CASO «fedine penali» che da qualche giorno tiene banco a Desio, alimentando voci, dibattiti, polemiche, rabbia. Un caso con una vittima principale, dovuta a un problema di omonimia (forse – così ne è certo il diretto interessato – sfruttato ad arte): si tratta di Paolo Smorta, 47enne consigliere di minoranza, capogruppo della lista civica Desio Viva. Già perché lui, piccolo imprenditore di origine siciliana, ha la fedina penale immacolata. Eppure, dalla sera dell’ultimo consiglio comunale, si rincorrono le voci su suoi presunti, anzi inventati, precedenti con la giustizia. A creare il «disguido» una frase del presidente Nicola Mazzacuva dopo che era uscita la notizia dei precedenti di Natale Marrone, dimessosi dal Pdl e diventato Indipendente. «Ma non è l’unico ad averne», la frase, che ha suscitato interrogativi e sguardi incrociati, finchè nei corridoi è spuntato il nome di Smorta, che ha già affidato il caso a un avvocato: «Qualcuno ha messo in giro questa voce ad arte per depistare dai veri e gravi problemi politici attuali a Desio – sottolinea il consigliere -. C’è un mio omonimo, tra l’altro nato a un solo giorno di distanza da me, che ha precedenti». Adesso sta quindi valutando il da farsi, «per difendere la mia onorabilità, la mia professione, la mia famiglia», dice. Il sindaco Mariani chiarisce in una nota che «come da prassi, in occasione della nomina dei consiglieri comunali, il Sindaco e il Presidente del Consiglio richiedono una verifica del Casellario giudiziale riferito ai consiglieri stessi, tale documentazione non ha evidenziato elementi tali da costituire causa di ineleggibilità o incompatibilità». Intanto la Lega annuncia che nel prossimo Consiglio esporrà i certificati penali dei suoi, «per dimostrare che chi è pulito non ha paura di nulla» e chiede al Sindaco di fare altrettanto con tutti i membri dell’Amministrazione.

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