
Desio, la Regione annulla 60 accrediti alla casa di riposo
da Il Giorno
articolo di L.B.
La Lega: «Il Cda si deve dimettere»
— DESIO –
LA REGIONE Lombardia ha cancellato i 60 accrediti alla casa di riposo di Desio. A scaldare il già caldo agone politico cittadino è arrivata come un fulmine a ciel sereno la richiesta di chiarimenti da parte dei leghisti sul futuro della struttura socio assistenziale, lascito della famiglia Gavazzi alla città. A chiedere notizie su quella che sembrava solo un’intenzione ma che con il passare dei giorni si è poi trasformata in realtà, Andrea Villa. La conferma è arrivata dallo stesso sindaco Giampiero Mariani che ha commentato con un laconico «È andata così se ne riparlerà nel 2011». La Casa di riposo di corso Italia, in pieno centro cittadino è chiusa da circa tre anni, dopo il trasferimento della struttura per anziani non autosufficienti nella nuova sede nella periferia dalla città. I 60 accrediti che proprio in queste settimane sono stati «cancellati» dalla Regione Lombardia e già da tempo assegnati alla struttura residenziale desiana si riferiscono alla differenza dei posti letto tra lo stabile del centro e quello attuale. Proprio a causa del «pasticcio» con la Regione, i lumbard hanno chiesto la testa del Cda che attualmente è a fine mandato.
«Vogliamo che se vadano subito – ha spiegato Villa – Non hanno fatto l’interesse dei desiani che proprio nei confronti della struttura in corso Italia hanno un forte attaccamento». Già un anno e mezzo fa la struttura era finita in mezzo a una diatriba politica. In sede di approvazione del Pgt la struttura, che sorge su un’area di notevoli dimensioni in un punto strategico della città, era più volte finita al centro di interessi speculativi. «Non abbiamo intenzione in nessun caso di fare nessuna variante al Pgt - ha spiegato ancora il consigliere della carroccio Andrea Villa – l’area è attualmente ad uso sociale e tale rimarrà».
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