
La Pedemontana si fa largo: sedicimila espropri in arrivo
da Il Giorno
articolo di MONICA GUZZI
I casi più difficili riguardano 34 attività produttive, un anno per chiudere le pratiche
— MONZA —
CON LA PEDEMONTANA arrivano anche 16mila espropri. Tanti i proprietari di terreni e capannoni, palazzine, aziende, attività commerciali che dovranno lasciare spazio alla costruzione della nuova autostrada in 30 Comuni della Brianza.
NEL GIRO DI UN ANNO la società di Pedemontana conta di completare tutte le procedure che è possibile affrontare in maniera bonaria. Intanto si sta già procedendo alle prime acquisizioni: 12 sono già state condotte in porto lungo la tratta che va dalla B1 alla D, interessando quindi anche la Brianza, per un totale di 21 rogiti. «In questo momento stiamo dando la priorità alle demolizioni e alle attività produttive», ha spiegato ieri l’ingegner Massimo Gili, dello staff di Pedemontana, in occasione dell’audizione presso la quarta commissione consiliare della Provincia di Monza e Brianza. La commissione Viabilità presieduta da Federico Romani (Pdl) ha infatti deciso di raccogliere un invito dell’opposizione e le sollecitazioni del territorio per avviare una serie di incontri di approfondimento con gli esperti sull’opera più grande in arrivo in Brianza. «La nostra Provincia è la più interessata dai lavori, questi incontri sono un’occasione importantissima», dice Romani. Ieri pomeriggio il primo, dedicato allo stato di attuazione dei procedimenti di esproprio, ai quali viene assegnato un budget complessivo di 600 milioni di euro.
Nel frattempo, accanto ai primi rogiti, si sta procedendo ai colloqui paralleli per arrivare ad accordi bonari. Entro la fine dell’anno agli interessati arriveranno le prime comunicazioni, che nel caso della tratta B2 sono già state ricevute da quanti hanno presentato osservazioni. Dal febbraio 2011 partiranno le lettere in cui verrà comunicata la determinazione dell’indennità provvisoria.
Il proprietario può accettare, contestare o chiedere una terna di esperti (un tecnico di sua fiducia, uno della controparte e un terzo nominato dal presidente del Tribunale), oppure in alternativa chiedere la valutazione della commissione provinciale di esproprio. In Brianza tutta l’attività fino al verbale di immissione in possesso porterà via la metà dell’anno prossimo. «Pensiamo di chiudere questa fase entro l’inverno 2011 - spiega l’ingegner Gili -. I cittadini possono comunque procedere con l’accordo bonario prima della immissione del decreto di esproprio». Sarà la società che vincerà la gara per i lavori a gestire questa fase, una scelta sulla quale il capogruppo del Pd in Provincia Gigi Ponti nutre seri dubbi: «Il general contractor dovrà chiudere l’esecutivo, procedere agli espropri, impiantare i cantieri, realizzare la segnaletica. È un carico enorme e non penso che in nove mesi si possa chiudere tutto».
Da Lentate sul Seveso a Vimercate, fra carte bollate e ruspe
GLI ESPROPRI più delicati riguardano 34 attività produttive, dove trovare un accordo sul valore è un’operazione complessa.
AL MOMENTO l’operazione è stata avviata solo sulle aree interessate dal cantiere, mentre sui terreni dove verrà disegnata la greenway sono previsti diversi problemi con gli agricoltori e al momento tutto è fermo. «E questo - sottolinea il Pd in commissione, dove è stato sollevato il caso - non è un bel segnale». Su un totale di 4.175 piani particellari, corrispondenti a 16.700 proprietari stimati, 2.742 procedimenti espropriativi riguardano aree o edifici che ostacolano l’autostrada e le opere connesse, 572 riguardano la pista ciclabile e 861 i progetti locali di compensazione ambientale.
Il Comune più colpito dagli espropri è Lentate sul Seveso: 338 procedimenti riguardano aree interessate all’autostrada e le opere connesse, mentre 82 cadono nelle zone interessate da progetti locali. Segue Cesano con 291 casi più altri 106 terreni che ricadono nelle aree interessate dai progetti locali e 40 a ridosso della futura greenway.
Situazione critica anche a Desio: 259 procedimenti legati ad autostrada e opere connesse, 54 alla strada verde e 74 a progetti locali. Situazione simile a Lazzate con 259 espropri in vista dell’arrivo di Pedemontana e 97 dovuti ai progetti di compensazione a livello locale.
Espropri in vista anche ad Aicurzio (23 in tutto), Arcore (204), Barlassina (82), Bellusco (122), Bernareggio (56), Biassono (165), Bovisio Masciago (66), Carnate (24), Ceriano Laghetto (37), Cogliate (20 casi solo legati al tracciato della greenway), Cornate d’Adda (237), Lesmo (47), Limbiate (1), Lissone (129), Macherio (192), Meda (119), Mezzago (116), Misinto (151), Seregno (30), Seveso (145), Sovico (19), Sulbiate (161), Usmate Velate (47), Varedo (6), Vedano al Lambro (26) e Vimercate (338). Gli incontri della commissione proseguiranno ogni martedì. «Questa fase - spiega Luca Viviani (Lega), vicepresidente della commissione Viabilità - permetterà alla Provincia di avere una visione globale degli interventi che ci toccheranno nei prossimi cinque anni».

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