Desio, il Pd contro la maggioranza:«E’ l’antimafia del giorno dopo»

da Il Giorno
articolo di
ALESSANDRO CRISAFULLI

Corti: «Ripropongono oggi quanto chiedevamo di fare un anno fa»

— DESIO —
L’ANTIMAFIA del giorno dopo. Così, con un misto di polemica e ironia, Roberto Corti, capogruppo del Pd di Desio, definisce la querelle sviluppatasi in questi giorni fra Pdl e Lega Nord sulla cosiddetta «Operazione trasparenza» per prevenire possibili speculazioni affaristiche della malavita organizzata sui terreni interni al perimetro cittadino. Mentre azzurri e lumbard si scontrano adesso sulla paternità dell’idea – che prevede in sostanza un monitoraggio di tutti gli appezzamenti, visure catastali alla mano – l’opposizione sventola un documento presentato oltre un anno e mezzo fa, già prima della bufera ‘ndrangheta: «Visto che oggi sono tutti attivisti dell’antimafia del giorno dopo – sottolinea Corti – ho ripreso l’odg che abbiamo presentato come minoranza e che era stato discusso il 21 gennaio 2009 proprio sul tema delle proprietà dei terreni oggetto di trasformazione nel Pgt, nell’ottica di prevenire fenomeni di infiltrazione d’interessi illegittimi. Inutile dire che la maggioranza lo ha impallinato alla grande». Salvo poi, adesso, tornare sull’argomento e scontrarsi fino a fare saltare l’ultima Giunta: «Oggi si riempiono la bocca dicendo di non vendere i terreni comunali perché vedono cose “poco chiare” – prosegue Corti -. Dovrebbero anche spiegare come mai il terreno comunale sulla AC14, area con interessi di Natale Moscato, nella passata legislatura hanno votato di venderlo, l’asta è poi andata deserta, e in quella attuale hanno ritentato di farlo abbassando il prezzo base d’asta di 1 milione di euro. Poi lo scoppio dell’indagine Infinito ed i consigli comunali saltati hanno bloccato il tutto». Corti incalza con domande caldissime: «Vorrei che il centrodestra ci spiegasse finalmente perché queste scelte non le ha prese quando doveva e quando gli era stato chiaramente richiesto di farlo e le prende oggi quando anche il più stupido farebbe altrettanto. A proposito non sarebbe male anche una risposta dell’assessore provinciale Brambilla che oggi fa l’ecologista ma che da assessore desiano all’urbanistica ha avallato un Pgt da palazzinari. Basta con l’ipocrisia e chi non ha vigilato quando poteva e sapeva si tolga di torno».

NEL DOCUMENTO presentato in Consiglio comunale ai tempi, la minoranza chiedeva che venisse ricostruita la storia delle proprietà delle aree di trasformazione negli ultimi 15 anni per verificare che non ci fossero sotto azioni speculative o operazioni finanziarie poco chiare. Un lavoro svolto ad esempio da altri Comuni caratterizzati dallo stesso problema delle infiltrazioni mafiose, come quello di Buccinasco.

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