Lentate, Pedemontana: è guerra aperta fra comitato ambiente e sindaco

da Il Giorno
articolo di
SONIA RONCONI

 

Infuocata assemblea pubblica sugli espropri previsti dal progetto

— LENTATE SUL SEVESO —
IL COMITATO AMBIENTALE e per il recupero dell’area di archeologia industriale ex-Schiatti di Lentate ha organizzato un incontro pubblico su Pedemontana.
«Pedemontana e crisi politica, la crisi di un sindaco che non sa cosa rispondere ai propri cittadini», spiega Angelo Elio Campi, presidente del Comitato. L’incontro era voluto soprattutto da alcuni cittadini espropriati per chiarire dubbi e perplessità riguardo al passaggio dell’Autostrada Pedemontana Lombarda, in particolar modo relativamente alla tratta B2. Questa tratta, la cui realizzazione dovrebbe iniziare tra meno di un anno, interessa sia la Milano-Meda sia le aree limitrofe. Dal dicembre scorso è infatti aumentato il numero degli espropri. Nella sola Lentate, quindi, dalle precedenti 800, Pedemontana è arrivata ad espropriare oltre 1.100 proprietà, tra imprese, aziende e cittadini. Fra l’altro, la maggior parte degli espropriati ha saputo del provvedimento solo tramite la pubblicazione degli elenchi sulla stampa locale.

Alcuni presenti hanno chiesto spiegazioni al sindaco Massimo Sasso. «Non dipende da me – ha risposto il sindaco Sasso -. Pedemontana non è un’opera del Comune. Potevo solo approntare miglioramenti al progetto, cosa che ho fatto. Non spetta a me, poi, informare i cittadini riguardo agli espropri che subiranno». Risposta che non ha trovato d’accordo il presidente del comitato Ambientale. «L’amministrazione comunale aveva il dovere di tutelare il territorio e di informare i cittadini - ha bacchettato Campi - invece ha preferito trattare con Pedemontana, che è una società privata esecutrice di un’opera e fa i suoi interessi. Ricordo quando lei ed altri sindaci dicevate che la tratta B2 sarebbe stata gratuita, e i fatti vi hanno smentito. Il risultato è che ora non sappiamo cosa comporterà la cantierizzazione in termini di impatto ambientale e quali conseguenze avrà sulla vita di tutti i giorni. Inoltre, quali impatti avrà Pedemontana sulle aree archeologiche che sono presenti a Copreno e lungo l’asse della Nazionale dei Giovi? Perché l’amministrazione comunale non ha mai cercato di quantificare il danno esistenziale che Pedemontana potrà causare a tutti i cittadini e non solo agli espropriati, visto che si parla d’inquinamento, di traffico, di qualità dell’aria e della vita?».
«Sono stupide provocazioni- ha detto il sindaco -. Sono qui perché i cittadini espropriati mi hanno chiesto d’intervenire, non certo per lei».

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