Cesano, è arrivato il Commissario prefettizio

da Il Giorno
articolo di 
GABRIELE BASSANI

Adriana Sabato si è insediata a Palazzo Arese Iacini

— CESANO MADERNO —
HA FATTO il suo ingresso ieri mattina a Palazzo Arese Jacini il commissario prefettizio che avrà il compito di guidare Cesano Maderno fino alle prossime elezioni amministrative, che quasi certamente saranno nell’aprile del prossimo anno. Si chiama Adriana Sabato e da appena pochi giorni si è insediata nel capoluogo brianzolo, nel ruolo di viceprefetto, fresca di promozione dopo la lunga carriera nella prefettura di Ferrara, dove ha lavorato per 24 anni uscendo con il ruolo di Capo di gabinetto, dopo averne diretto praticamente tutti i settori. Ieri mattina ha raccolto il testimone dal sindaco Marina Romanò, eletta giusto due anni fa alla guida della coalizione Lega Nord-Pdl e di fatto esautorata a seguito delle contemporanee dimissioni di 19 consiglieri comunali, tra i quali 6 che vennero eletti nelle fila della maggioranza (i 5 ancora iscritti al gruppo del Pdl e Daniele Ceccarello che già aveva abbandonato la formazione diversi mesi fa dando vita al gruppo «Un futuro per Cesano»).
«A questo punto, dopo l’atto di sospensione da parte del prefetto, le funzioni di sindaco, giunta e consiglio sono di fatto nelle mani del commissario, in attesa del decreto ufficiale di scioglimento del consiglio firmato dal presidente della Repubblica», ha spiegato ieri matttina il direttore generale del Comune, Pietro Pio Spotti, alle prese con i suoi ultimi giorni di lavoro prima del pensionamento, che di cicuro aveva immaginato più tranquilli.

IL COMMISSARIO ora dovrà occuparsi di tutte le scadenze tecniche per il buon funzionamento della macchina amministrativa, a cominciare dall’approvazione del bilancio consuntivo 2010, rimasto ancora in sospeso dopo che per due volte è fallito il tentativo in aula consigliare, circostanza che ha probabilmente accelerato la crisi nell’aria da tempo e che ha visto contrapposti in modo particolare il sindaco e una parte dei consiglieri del Pdl. Una tensione che è salita ulteriormente con il «siluramento» del presidente del consiglio comunale, Fabio Milan, anch’egli del Pdl al quale è stato revocato l’incarico per la vicenda della convocazione annullata. Una revoca conseguente l’ordine del giorno partito dall’opposizione ma che ha ottenuto voto determinante proprio di alcuni consiglieri del suo stesso gruppo politico.