Meda - Il federalismo fiscale affonda il bilancio. In consiglio comunale vanno in scena i tagli di spesa e il vittimismo della Lega

fisco01g-thumb1.jpeg

di btx

Meda - Per quanto durante il consiglio comunale di lunedì 10 ottobre il Pdl  abbia tentato una difesa di ufficio, “il risultato incredibile è sotto gli occhi di tutti”, ha sottolineato Massimo Nava, consigliere medese del Pd,  che ha aggiunto “Non solo sono arrivati meno soldi, ma i cittadini dovranno pagare più tasse per avere i servizi”.

Il federalismo fiscale, che avrebbe dovuto dare (più) soldi ai comuni della ricca Lombardia, nel caso del bilancio di Meda ha ridotto i trasferimenti di 738.000 euro per il 2011 e il prossimo anno ne toglierà ben 945.000.
Il Consiglio comunale, in ritardo sulla tabella di marcia nella verifica degli equilibri economici, ha così posto in votazione la variazione di bilancio. Essendoci meno soldi, la giunta comunale ha dovuto provvedere di conseguenza. I primi tagli già accertati sono quelli destinati alla cultura e ai servizi sociali. Piuttosto salato è il sacrificio richiesto a questi ultimi: tolti  101.000 euro per le cure domiciliari di anziani, minori e disabili. Mentre i tagli alla cultura priveranno Meda del programma "culturale" estivo.

Assessori e sindaco, tutti concordi nell'illustrare una situazione di grave difficoltà economica, hanno quindi espresso la volontà di ridurre il più possibile la spesa corrente. Ma quello che ha colpito è il vittimismo che è serpeggiato tra i banchi della maggioranza. La giunta di Meda sarebbe, secondo le parole del sindaco leghista, addirittura vittima di “forze dell’oscurità” che tramano contro di lui per “interessi superiori”. Per questo motivo i cittadini dovrebbero giudicare l’operato della Lega per ciò che non si vede, ma che è stato comunque fatto. È la richiesta di un atto di fede? Assolutamente no, ma un vero e proprio j’accuse perché Giorgio Taveggia ha fatto nomi e cognomi e pur di salvare il proprio operato, ha addossato le colpe un po' a tutti a cominciare dall'ex sindaco di Cesano Maderno Paolo Vaghi, colpevole di aver scaricato su Meda e Seregno il problema della tratta B2 veloce. Poi è stata la volta della Provincia “intempestiva” e per nulla collaborativa, poi del sindaco Donati di Seveso che vuole avocare al proprio comune le vaccinazioni, poi di Brera che intende portar via da Meda il corso di restauro e infine, dulcis in fundo, di coloro che hanno spinto alla realizzazione nella zona delle cave di un enorme vasca di contenimento delle acque per prevenire le esondazioni del fiume Seveso. Il sindaco, molto abilmente, si è ben guardato dall’ammettere le proprie responsabilità. Del resto una usanza che ha dei precedenti illustri,  come quando Gianfranco Miglio, in occasione del Congresso di Assago, suggerì a Bossi di adottare la tattica del diversivo per non subire i violenti attacchi di una base arrabbiatissima. E così la presentazione del progetto di Costituzione federale servì a distogliere l’attenzione dei delegati dai 200 milioni della Montedison intascati da Bossi.

Memore forse di quel primo esperimento, lunedì sera il sindaco leghista ha pianto lacrime amare pur di distogliere l’attenzione dalla diminuzione delle entrate e dai conseguenti tagli, circa 500.000 euro, riservati al bilancio comunale. Ma la tattica non ha funzionato, perché l’opposizione non si è lasciata impressionare da ciò che a tutti gli effetti è apparso come un canto del cigno.

Altri 45 mila euro da sborsare per il concordato della Meda Servizi, ex gioiellino leghista poi fallito, in realtà un vero e proprio dissanguamento, che si aggiungono ai 300.000 euro di denaro pubblico che escono ogni anno per ripagare il concordato fallimentare",  l’accusa del consigliere Nava, mentre Ferrario, indipendente di destra, ha posto l’attenzione sul nuovo PGT e sul Piano Integrato “Besana” di prossima realizzazione. Il primo propone un azzardo se non una vera e propria "bufala", perché il progetto di stazione di interscambio non è contemplato dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale. Il secondo invece, se doterà il centro di 300 nuovi parcheggi, porterà con sé un aumento pesante di cubatura pari a 38.4250 mc. Tradotto in parole povere significa che sei palazzi di sei piani sorgeranno di fronte alla stazione delle Nord.
Tornando in tema di bilancio,  "le cifre dunque parlano chiaro - hanno chiosato le opposizioni -  lacrime e sangue ma anche incapacità di governo". Come per i sette milioni di investimenti previsti in opere pubbliche dei quali solo 400.000 euro approntati per la realizzazione dei lavori. Promesse rimaste sulla carta.  A chi darà la colpa di questo  il sindaco di Meda?
 

Comments

La biblioteca è di 1.910 mq,

La biblioteca è di 1.910 mq, ed è costata circa 1.990.000 euro, iva inclusa.

Per un costo di 1.040 euro/mq, Iva INCLUSA.
L'edilizia convenzionata costa di più...
Ci sono le delibere e tutta la documentazione è pubblica e consultabile.

Dal progetto iniziale alla realizzazione si è riusciti ad avere un risparmio di quasi 500.000 euro.

L'edificio è di 4 piani fuori terra, 2 piani interrati e terrazza aperta al pubblico.

qui ci sono un po' di foto
www.alterstudiopartners.com
nella sezione progetti/luoghi della cultura

Taluno

Dai dati che ho raccolto, amo l'ambiente biblioteca, ho visto che il costo è più vicino ai due che ai tre milioni (ho visto nella delibera di aggiudicazione uno sconto di oltre il 3% pari a quasi 800.000 euro). Ho visto, inoltre, la presentazione del progetto anche su un libro universitario e l'opera non riguarda 4 piano ma ben 7... L'attuale biblioteca è poco meno di 300 metri quadri, quella nuova sarà attorno ai 1800...credo che un intervento del genere sul vecchio edificio non fosse proponibile!
Andrei, concorde con il commento d'altri, molto cauto sull'attaccare un opera di valenza culturale, sociale ed aggregativa come può essere una biblioteca...certo, sarà poi importante vederne il modo di gestione e sfruttamento delle potenzialità.

tagli e ritagli

Un esilarante piagnisteo l'altra sera al consiglio comunale di Meda - ghe minga de daneè - tutta colpa della crisi, del patto di stabilita, di Roma ladrona e degli intrighi dei palazzi del potere romani.Tutte le opere o migliorie programmati verrano sospesi, si avranno tagli feroci ai servizi sociali e dulcis in fundo anche gli eventi della prossima Meda-estate che tanto portavano consenso alla Lega - panem et circense - verrano sospesi - Ghe minga de daneè - ieri anche il sultano di Arcore ha fatto questo annuncio - dopo che per anni ha suonato il piffero dell'ottimismo e del tutto va bene ed anche il nostro sindaco smemorato , non ricorda le centinaia di migliaia di euro sperperati per la Meda-servizi e per tutte le spese legali seguite
Quindi sono più vicini di quanto possa sembrare e per tutti e due ho un grande auspicio:
mandiamoli tutti a casa

D'accordo. Bisogna però avere una proposta alternativa.

Se si parte dall'analisi dei bisogni di Meda probabilmente si riesce anche a fare proposte sensate in ambito culturale ed allora si può valutare se 3 milioni sono troppi o troppo pochi, se basta un ampliamento della sede attuale oppure se è necessaria una nuova struttura. Purtroppo non mi sembra che sulla questione biblioteca si sia andati oltre la discussione sulla cifra da spendere e non mi sembra che la sinistra medese abbia una proposta culturale alternativa che possa contrastare efficacemente quella leghista. E' vero che a parole "tutto si può rovesciare" nel suo contrario ma non se le basi di una proposta politica sono solide. Saranno le prossime elezioni amministrative di Meda un'occasione importante da non sprecare? Lo spero: a partire dalla formazione del programma (che io penso di governo e non solo di opposizione) e delle liste.

per una opposizione consapevole e non ideologica

Se si vuole affermare il principio, meglio soldi alla cultura che alle spese militari. Ok, siamo d'accordo. A Meda la questione è ben altra e bisognerebbe conoscere, prima di giudicare. Una biblioteca di 3 milioni, se non sarà come lo stretto di Messina o la Tav, per Meda rimane comunque una grande opera. Secondo: la biblioteca già esisteva e semmai necessitava di un ampliamento. L'asilo nido comunale, indispensabile per mamme lavoratrici e bimbi parcheggiati dai nonni (per chi ha la fortuna di averli), no. A chi dare la priorità? Terzo, la (mal) gestione amministrativa della giunta leghista. Su dove collocare la biblioteca ha cambiato spesso parere e soprattutto progetto. Nel primo caso, non avendo in mente una precisa idea di città e avendo fatto solo ORA il nuovo piano regolatore,  cioè a fine mandato, la scelta sembra essere stata casuale e per nulla motivata. Tanto per rimanere in ambito urbanistico, invece che costruire un nuovo palazzo, avrebbe potuto riutilizzare edifici già esistenti, e programmare gli interventi in una visione generale dei servizi e non per scelte frammentarie Che dire poi del progetto, passato da 2 a 4 piani con un affidamento degli incarichi professionali poco chiara e trasparente? E allora, anche in relazione alla prossima scadenza elettorale, è meglio approfondire le questioni e non rimanere sulla superficie delle cose.Non accontentarsi della forma, ma valuatre bene il contenuto, perchè  scava, scava e tutto si può rovesciare. Mentre la "grande opera" è stata messa proprio lì dalla Lega per abbagliare gli allocchi, anche quelli di sinistra. 

La patente

Non è facile discutere quando la premessa è la contrapposizione tra due necessità. Penso che Meda possa dotarsi di un asilo nido ma possa anche dotarsi di una biblioteca - centro culturale di buona qualità. Non mi sembra peraltro che una tale biblioteca possa essere definita "grande opera" (alla pari del Ponte di Messina o della TAV) e addirittura "immorale": al giorno d'oggi la cifra citata non è da considerare elevata per un'opera di tale genere sempre che le promesse progettuali (di farne un centro culturale e di aggregazione) vengano poi effettivamente realizzate e che successivamente non vengano frapposte barriere (finanziarie, politiche, sociali, ecc.) al loro utilizzo. Io, se fossi di Meda ed a realizzazione già avviata, indirizzerei le mie osservazioni e proposte su quest'ultimo punto.

Ho infatti l'opinione che se le obiezioni della sinistra medese rimangono di tipo economico non si ottenga altro risultato che regalare alla Lega la patente di paladina della cultura e di autoescludersi dalla gestione della stessa biblioteca. Spero di ovviamente di sbagliarmi.

opera faraonica, non inutile

Capisco le perplessità di Dusan, ma non c'entrano con le critiche mosse al progetto della biblioteca. In discussione sono i costi dell'opera: 3 milioni e 4 piani di edificio. Non sono troppi? Sarebbe bastato il precedente progetto, già approvato e finanziato che prevedeva un ampliamento dell'edificio in qurestione di soli due piani, mentre è stato (inspiegabilmente) cambiato e ampliato. Meda da anni aspetta un asilo nido comunale. Non si poteva fare con la stessa cifra non una, ma bene due opere pubbliche? E' così assurdo chiedere ciò? La verità è che un certo tipo di cultura politica urbanistica ha indotto anche gli amministratori pubblici di Meda a voler lasciare un segno del loro passaggio: ad ogni tornata elettorale sempre e comunque una grande opera. il disastro del nostro territorio è anche il prodotto di questa visione. Oggi che il senso comune invita alla prudenza, la politica delle grandi opere diventa non solo sbagliata, ma decisamente immorale. La politica, incapace di gestire la città e di costruire senso nella vita di ciascuno, cerca nella grande opera la salvezza e il suo bene rifugio. E questo è anche il caso di Meda.

Faraonica?

Mi ricordo che, quando inaugurarono la biblioteca di Seregno, gli esponenti del centro-destra (in primis Gavazzi), la chiamarono "opera faraonica".
Non conosco la situazione di Meda ma andrei cauto, pur nell'epoca di Internet, ad affossare luoghi come le Biblioteche che, seppur da rivedere in alcune loro funzioni, rimangono essenziali per la vita culturale e sociale.

tagli .....

fa ridere sentir parlare la giunta taveggia di tagli....quando abbiamo appena terminato una biblioteca faraonica da piu di 3 milioni di euro (nell'era di internet).
ah dimenticavo.... fa ancora piu ridere se penso che a meda stiamo realizzando un velodromo! si un velodromo!!!!! non sappiamo ancora la spesa, ma sicuramente NON NE AVEVAMO BISOGNO del velodromo!!!!!
poi parlano di tagli a cultura e servizi sociali...... str..zi !!!

Feeds sezioni

Site Map