
'Ndrangheta – Franco Morelli, il consigliere regionale della Calabria arrestato, è nell'esecutivo di Un.I.Coop.
di k.ts.
Mercoledì 30 novembre, un'operazione della Dda di Milano guidata dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini ha portato all'arresto di sedici persone accusate a vario titolo di associazione mafiosa di stampo 'ndranghetista. L'indagine è centrata sul clan Valle-Lampada con base nel milanese a Cisliano, forti legami con il clan Condello di Reggio Calabria, ma con affari anche in Brianza. Un'inchiesta della magistratura del giugno 2010, conclusasi qualche settimana prima della maxi operazione Infinito, aveva infatti scoperto che il clan investiva i proventi derivanti dall'attività di usura nel Piano Integrato di Intervento di via Corelli a Limbiate, approvato dalla giunta guidata da Antonio Romeo, e con interessi anche su quello di via Monte Sabotino, sempre a Limbiate. Il progettista dell'intervento di via Corelli, Adolfo Mandelli, era stato arrestato insieme agli appartenenti alla famiglia Valle.
L'ultima inchiesta che ha visto coinvolta sempre la famiglia Valle si è interessata invece delle operazione del clan nel mondo del gioco d'azzardo, filone già affrontato dagli inquirenti nell'inchiesta del 2010. Allora tramite Mandelli, i Valle avevano ottenuto dal comune di Pero, per la riqualificazione di un'area in vista dell'Expo, le licenze per costruire un mini casinò, una discoteca e attività di ristorazione.
L'inchiesta di quest'anno avrebbe invece messo in luce, sempre secondo gli inquirenti, che i Valle puntavano ad ottenere dal Monopolio di Stato l'autorizzazione per i giochi online, scommesse e lotterie, per società da loro controllate.
Socio in quest'affare, tramite tre società: la Afrodite srl, la Orion srl e la Pegasus srl, sarebbe stato Francesco “detto Franco” Morelli consigliere regionale della Calabria e uomo molto vicino a Gianni Alemanno.
Franco Morelli è stato arrestato il 30 novembre, insieme a i suoi presunti soci: Leonardo e Maria Valle, Francesco e Giuseppe Giulio Lampada.
Franco Morelli siede anche nel comitato esecutivo di Un.I.Coop., ultima nata tra le associazioni di cooperative, riconosciuta con decreto ministeriale del 2004 (governo Berlusconi n.d.r.).
Un.I.Coop., fortemente sostenuta da Gianni Alemanno, è considerata l'associazione delle cooperative “nere”, nel senso del legame con la destra sociale, ex fascista, rappresentata appunto da Alemanno. In analogia con le coop “rosse” di Legacoop.
Di Un.I.Coop., i nostri lettori si ricorderanno per un articolo pubblicato sul nostro sito nel mese di ottobre: La 'Ndrangheta, le cooperative “usa e getta” e le mani sull'Expo , in cui venivano citati l'assessore di Seregno Nicola Viganò, il fratello Massimo Viganò, Giuseppe e Paolo De Luca, (quest'ultimo indicato dal pentito Belnome come affiliato alla 'ndrangheta e gestore del servizio di sicurezza di vari locali a Seregno e in Brianza), e le cooperative di vigilanza non armata associate appunto a Un.I.Coop.
La nostra redazione ha raggiunto telefonicamente il presidente di Un.I.Coop. Francesco Dello Russo a cui ha chiesto di commentare le notizie riguardanti Morelli.
Come avete reagito alla notizia dell'arresto di Francesco Morelli?
Siamo rimasti male come si può immaginare.
Lei lo conosce bene Morelli?
Lo conosco. Se lo conoscevo bene e sapevo quello che combinava è certo che sarei intervenuto. Però lui non si presentava in quel modo da destare sospetti. Sa come succede al sud con le mafie che magari si può essere avvicinati da certa gente. Ma lui diceva: “quella persona non mi piace è meglio che mi stia alla larga”. Ci teneva a far sapere che li teneva lontani. In questo senso non posso dire niente di lui.
Morelli siede nel vostro comitato esecutivo
Sì ma è da più di un anno che non si vedeva, capisce aveva il suo incarico politico in Regione che doveva seguire.
Avete lavorato assieme per lungo tempo.
Ma no, adesso sembra che io voglia prendere le distanze, ma non eravamo così vicini come può sembrare. Lo conoscevo.
Nel 2008 Morelli è intervenuto al primo congresso di Un.I.Coop., nel discorso dice di avere condiviso con lei i momenti e le battaglie per la costruzione dell'Unione delle Cooperative, dalla sua fondazione nel 1999 al riconoscimento nel 2004 come centrale cooperativa nazionale.
Ma lei crede alle parole dette dai politici? Quando fanno i discorsi parlano ma la realtà poi è un po' diversa, non è vero che ha partecipato alla costituzione di Un.I.Coop, assolutamente. Lo ha detto al convegno, ma sono parole dette così..da un politico.
Siete preoccupati dal fatto che attraverso Franco Morelli potrebbero essere entrate in Un.I.Coop. cooperative legate alla 'ndrangheta?
No, lui non ha portato nessuna cooperativa. Le cooperative che si vogliono associare transitano attraverso le unioni provinciali che godono di assoluta autonomia. L'on. Morelli non ha mai avuto incarichi a livello provinciale o regionale né incarichi di un certo rilievo. Aveva un ruolo nel consiglio direttivo che chiaramente sono 75 elementi che quando sono convocati, vengono qui per fare l'assemblea gli si dice grazie o poi tornano nelle loro sedi. Questo è il rapporto.
Lui era anche nel comitato esecutivo che non sono 75 persone ma è composto da 7 membri
Sì, io stavo parlando del consiglio direttivo. Nel comitato esecutivo diciamo che da quando è stato nominato praticamente non è mai venuto. Infatti stavamo pensando di revocargli l'incarico. Sono quelle cose che si pensano, ci si dice che bisogna farle, poi si rimanda e non si fanno. Sa come va. ( lo statuto di Un.I.Coop. prevede che un consigliere che non si presenta per due assemblee consecutive, senza motivato impedimento, decade dalla carica n.d.r.)
Adesso che è stato arrestato pensate di sospenderlo dall'incarico?
Vediamo com'è la situazione, perché comunque è sotto inchiesta non è stato ancora condannato, vediamo...che dobbiamo fare, lo dobbiamo ammazzare?
No certo che no, ho chiesto solo se lo sospendete dall'incarico
E' una persona a cui sono state applicate le misure restrittive e quindi non potendo partecipare alle assemblee si potrebbe sospenderlo ...vedremo come si evolve la situazione.
Morelli è stato eletto nel 2008 dal consiglio direttivo nazionale delle cooperative, quindi vuol dire che aveva un consenso tra i rappresentanti delle cooperative
Non bisogna pensare che sia stato votato lui direttamente. Morelli faceva parte di una lista ed è stata votata la lista. Io ho capito dove vuole andare parare ma se scrive che lui aveva l'appoggio delle cooperative calabresi e poi lega questa cosa alla questione della 'ndrangheta si sbaglia e poi dovete rettificare e ci fate una brutta figura. Lui in Un.I.Coop. aveva un ruolo molto molto, molto marginale.
Marginale però stava dentro al comitato esecutivo. Voi come vi comportate con le cooperative sulle quali avete sospetti di infiltrazione mafiosa?
E come dobbiamo comportarci le buttiamo fuori. Guardi noi partecipiamo anche a un progetto siciliano per la gestione dei beni sequestrati ai mafiosi. Pensi un po' come siamo lontani dalla mafia.
Questo dove?
In Sicilia.
Sì ma esattamente dove?
Mi sembra di ricordare vicino a Palermo.
A Monreale la Un.I. Coop. ha collaborato a un bando per l'assegnazione a cooperative di nuove formazione dei beni confiscati al killer di mafia Bernardo Bommarito.
Il sindaco di Monreale Filippo Di Matteo ha dichiarato di non essere a conoscenza delle recenti vicende giudiziarie che hanno visto l'arresto del consigliere regionale calabrese Franco Morelli, membro dell'esecutivo di Un.I.Coop.
In merito alla partecipazione di Un.I.Coop. al bando, ha precisato che il ruolo svolto dall'associazione era di selezione e di formazione delle persone che avrebbero costituito la cooperativa sociale per la gestione dei beni confiscati alla mafia. Il percorso formativo dei candidati selezionati si è recentemente concluso e la cooperativa è stata costituita da qualche settimana. Di Matteo ha inoltre aggiunto che questa è stata l'unica collaborazione con Un.I.Coop.

-
17/02/2012
-
20/02/2012
-
21/02/2012
-
21/02/2012
-
24/02/2012
-
28/02/2012
-
01/03/2012
-
07/03/2012
-
15/03/2012

