Multisala e supermercato sulle ceneri di medaspan

MEDA — Un cinema multisala, il quarto nato in Brianza negli ultimi cinque anni. Un enorme parcheggio. Dieci negozi e un supermercato. Questo prevede il progetto di recupero dei nuovi prooprietari dell’area dell’ex Madaspan, la fabbrica di legname truciolato chiusa oltre un anno fa e sul cui terreno il sindaco Adelio Asnaghi voleva garantire il mantenimento della vocazione produttiva. Il piano, non ancora approvato dal consiglio comunale, è stato depositato in Comune e reso finalmente pubblico. Prevede un radicale intervento sulla superficie di 48 mila metri quadrati all’ingresso della superstrada Milano-Meda: 1.400 posti auto previsti al piano terreno dello stabile. Al primo piano ci saranno invece circa 10 negozi, un supermercato di 2.500 metri quadrati e due sale, una delle quali da adibire ad attività di divertimento o di sport per i giovani. Infine al secondo piano dovrebbero essere realizzate 11 sale cinematografiche.
«Forse ci siamo - commenta Franco Gattoni, assessore all’Educazione, cultura e spettacolo -. Per merito di una convenzione che verrà stipulata tra la società proprietaria dell’immobile, la Nuova Distribuzione, (che ha acquistato all’asta l’area per 6 milioni di euro) e l’amministrazione medese, oltre agli oneri di urbanizzazione i proprietari provvederanno a dei lavori viabilistici. Verrebbe realizzata una tangenziale di collegamento tra la direttrice 6 (direzione Lentate sul Seveso), lo svincolo della superstrada e la direttrice verso Seregno, con due o tre rotonde e con il sovrappasso delle Ferrovie Nord».
L’assessore aggiunge: «Ciò peraltro non pregiudica in alcun modo l’ipotesi di interramento delle Ferrovie Nord, che per tutti noi rappresenta l’obiettivo finale». Conclude Gattoni : «Ci terrei ad aggiungere che questo importante progetto porterebbe 200 nuovi posti di lavoro, e con i tempi che corrono è un altro obiettivo importante. Dalle casse comunali non dovrebbe uscire nemmeno un euro e i cittadini vedrebbero molte innovazioni a Meda».
Alla luce di questi nuovi fatti il partito Repubblicano Italiano annuncia sin da ora un opinione favorevole al progetto di massima. «L'aspetto ancora più interessante - dice Walter Furlan, capogruppo dei repubblicani in consiglio - è che queste opere non verrebbero realizzate a scomputo degli oneri di urbanizzazione, ma in aggiunta di essi; in poche parole, l’amministrazione comunale potrebbe incassare anche alcuni milioni di euro dei maggiori oneri di urbanizzazione. Queste ingenti risorse finanziarie potrebbero quindi essere destinate ad importanti investimenti in tutto il territorio di Meda. Noi pensiamo prima di tutto alla riquali ficazione del centro storico e alla zona di Meda Sud. Inoltre, si potrebbe pensare di destinare una percentuale il 20 o il 30% dei soldi incassati a progetti di arredo urbano o di riqualificazioni del centro condivisi e definiti dall’amministrazione insieme con gli operatori economici del luogo, in primo luogo i commercianti».
E ancora: «Queste risorse potrebbero essere destinate alla riqualificazione di via Solferino, Matteotti e dintorni ed inoltre al recupero di piazza Vittorio Veneto». Conclude Silvano Cavanè, segretario del partito Repubblicano italiano: «Se invece prevarranno i pregiudizi e le miopie allora rischieremo di perdere l’ennesimo treno rispetto anche a tutti i Comuni vicini».
Sonia Ronconi