Lombardia - Nuovo scontro Pdl-Lega: «Pensate ai vostri inquisiti»

di Maurizio Giannattasi da corriere milano

Formigoni: Bossi faccia ciò che vuole, noi quel che dobbiamo Il presidente: è stato un errore candidare Nicole Minetti

Altro che frasi di circostanza come quelle pronunciate ieri da Silvio Berlusconi in una pausa del processo Mills. Tutto tranquillo con la Lega in Lombardia? «Sì, sì, sì» risponde il premier. Poche ore dopo Umberto Bossi ribalta la situazione: «Non c’è nessun gioco delle parti con Berlusconi. Sulla Lombardia il mio è un aut aut». Ovverosia, o il Pdl scarica il governo Monti o salta Roberto Formigoni. Replica dell Pirellone: «Bossi faccia quel che vuole, non possiamo stare qui a inseguire tutti i giorni le sue dichiarazioni - attacca Formigoni - Faccia quel che vuole e noi faremo quel che dobbiamo. Non sono preoccupato». Ma nei corridoi dei piani alti della Regione Lombardia circola una battuta velenosa. «Peccato che ci siano più esponenti della Lega a cui si sta interessando la magistratura che nel Pdl». E qualcuno fa circolare anche una lista di nomi.

A partire dall’assessore Monica Rizzi, indagata nell’inchiesta sui presunti dossier confezionati per colpire gli avversari di Renzo Bossi. Per continuare con Daniele Bellotti, anche lui assessore, indagato in una maxi inchiesta contro gli ultras atalantini come presunto ispiratore di alcune manifestazioni di contestazione violenta nel corso del campionato 2009-2010, finito per l’Atalanta con la retrocessione in serie B. Qualcuno ricorda anche le foto del neoconsigliere regionale Angelo Ciocca (che non è indagato) con il boss Pino Neri o le amicizie «pericolose» di Renzo Bossi (anche lui non indagato) con Alessandro Uggeri, fidanzato dell’assessore Monica Rizzi. E pensare che la giornata di ieri era andata avanti all’insegna dell’idillio: «In Lombardia fra Lega Nord e Pdl c’è e continuerà ad esserci una perfetta collaborazione — aveva detto il governatore Formigoni —. «È chiaro che ci sono delle differenze di atteggiamento di fronte al governo, ma questo riguarda un altro livello di discussione. Credo che dobbiamo lavorare per rafforzare l’alleanza anche in vista delle amministrative ».

Per non dire dell’intervista che uscirà oggi su Panorama, dove lo stesso Formigoni ammette che è stato uno sbaglio candidare Nicole Minetti. «Non doveva essere candidata. Però attenzione: all’epoca era solo una ragazza di Rimini arrivata a Milano per studiare, che aveva fatto la ballerina per mantenersi all’università e poi era diventata igienista dentale al San Raffaele. Chiesi informazioni a, don Verzé, cheme la descrisse come seria e impegnata. Non trovai motivi specifici per oppormi alla richiesta del partito d’inserirla nel mio listino».

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