
La Federazione della Sinistra della Brianza (PRC – PdCI) si mobilita contro il governo Monti (c.s.)
riceviamo e pubblichiamo il C.S. di FDS su iniziative contro manovra Governo Monti.
Con decine di banchetti ed oltre 10.000 volantini, la Federazione della Sinistra della Brianza (PRC – PdCI) si mobilita contro il governo Monti.
La Federazione della Sinistra di Monza e Brianza lancia una massiccia mobilitazione contro la Manovra Monti e il Governo Monti.
Saremo in questi giorni nelle piazze, nei mercati, stazioni e fabbriche. Lo faremo per dire un no convinto al governo di Mario Monti.
Un no alle sue politiche, simili alle politiche di Berlusconi e Bossi e ancora nel solco del neo liberismo vero responsabile della crisi economica e sociale che viviamo.
La manovra del Governo Monti, sostenuto da PD,PDL,TERZO Polo colpisce il mondo del lavoro, i pensionati, i giovani. Paga chi già soffre e paga da sempre mentre si salvaguardano ancora una volta gli speculatori e gli evasori.
Pensano di risolvere la crisi colpendo chi ha una casa, un semplice tetto per vivere costruito dopo decenni di mutuo e sacrifici. L’ICI federalista e leghista è sostituita dall’IMU in una continuità Tremonti-Monti.
Pensano di aumentare i consumi con l’aumento dell’IVA mentre non adeguano i salari e bloccano le pensioni più basse. Berlusconi – Bossi IVA 21%, Monti IVA 23%.
Colpiscono il costo del trasporto pubblico e privato con l’aumento delle accise sui carburanti in totale continuità con Governi che pensano a sopravvivere e non a salvare il nostro Paese. Maggiori accise, maggiori tariffe, meno trasporto pubblico.
L’alternativa c’è, l’alternativa esiste e sarebbe capace di ridare ossigeno proprio a quelle classi sociali, ai lavoratori, a uomini e donne che quotidianamente pagano la crisi e mostrano una dignità unica in questo Paese.
Ecco alcuni punti di una vera contromanovra:
Una patrimoniale progressiva a partire dall’1% sopra il milione di Euro darebbe 20 miliardi di Euro di risorse e andrebbe a colpire solo il 5% della popolazione più ricca. Per la prima volta chi ha di più, chi può fare qualche sacrificio,darebbe un contributo al 95% della popolazione meno ricca e che non può più fare sacrifici.
Una sovrattassa sui capitali scudati del 15% farebbe reperire 15 miliardi, colpendo i grandi evasori e le loro attività illecite. Il reale contrasto ad un’evasione fiscale stimata in oltre 120 miliardi e politiche organiche dovrebbero sostituire azioni e blitz prettamente mediatiche.
L’introduzione di un tetto drastico a 5.000 Euro alle pensioni d’oro e ad ogni cumulo pensionistico sarebbe semplicemente un atto di giustizia sociale.
Il taglio drastico delle spese militari: degli F35 con il loro costo pluriennale di 17 miliardi, della missione militare in Afghanistan e degli organici di un esercito in cui i graduati sono più dei soldati semplici, come ci chiedono da tempo le associazioni pacifiste può produrre risorse annue per almeno 4 miliardi di Euro.
Il blocco delle grandi opere inutili e dannose, come la TAV in Val Susa o il Ponte sullo Stretto. Nell’ottica di un ripensamento complessivo di quelle grandi opere di cui il governo Monti vuole invece accelerare l’approvazione e che sono un grande affare per la criminalità organizzata e la lobby del cemento.
L’estensione pagamento ICI sulle strutture ecclesiastiche con finalità lucrative perché anche la Chiesa dia il suo contributo alla crisi.
Lottiamo e lottiamo ora perché come scrivono gli operai Fincantieri:
“Ieri Tremonti,oggi Monti, domani sotto i ponti”.
Stefano Forleo
(Segretario PRC Monza e Brianza)
Francesco Beretta
(Segretario PdCI Monza e Brianza)

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