Lombardia - La guerra delle emittenze. Parenzo (Telelombardia): a rischio 300 lavoratori

di Andrea Galli da corriere milano

Il patron: «Traditi dal governo, pronto ricorso alla Corte europea» «Derubati delle frequenze Ci incateniamo ai ripetitori»

Ha fatto una domanda sapendo le risposte. Dunque, ieri mattina, sul Corriere, c’era un’intera pagina pubblicitaria, la pagina 28, comprata e firmata da Sandro Parenzo, nato nel ’44 in provincia di Padova, architetto, a capo di Mediapason, gruppo televisivo che comprende anche Telelombardia. La pagina si apriva giustappunto con un interrogativo: «Chi vuol spegnere Telelombardia?».

Ecco, chi sono i killer? «Vede, il decreto che libera i canali televisivi dal 61 al 69, e Telelombardia ha il 64, per assegnarli alle compagnie telefoniche è una...».

Diciamo truffa? «Diciamo che ci derubano».

Il ministero competente è quello dello Sviluppo economico, dipartimento delle comunicazioni. Ministro è Corrado Passera. «Il ministro è una persona onesta. Certe cose, forse, gli sono passate, come dire, sopra la testa, oppure sotto gli occhi. Non è colpa sua».

E di chi? «Cambiano i governi ma nei ministeri camerieri e chef rimangono gli stessi».

Parenzo, lei è noto per non mandarle a dire. «Vero. Da tantissimo tempo vado ripetendo che il ministero è un’appendice di Cologno Monzese, di Mediaset».

A Mediaset ce l’hanno con Parenzo o con Telelombardia? «Voglio sperare non sia un’azione premeditata contro di noi. E non è così. Sui canali dal 61 al 69 ci sono altre emittenti ».

Spesso di dimensioni ultraridotte, a carattere e diffusione iperlocale... «E lo dice a me scusi? Qua, questi del governo, liberando i canali, mettono sullo stesso piano Telelombardia con quelle piccole televisioni dell’amico dell’assessore con due dipendenti quando va bene».

Voi quanti siete? «Diamo lavoro a trecento persone. Ah, faremo una battaglia, cosa credono? Ci incateneremo ai ripetitori, se necessario. Mica ci facciamo pregare».

Altre iniziative? «Il ricorso alla Corte europea. L’Italia queste cose strane le accetta, l’Europa no e ci darà ragione».

Allora siete tranquilli. «Abbiamo un anno di tempo per bloccare il provvedimento, con le sentenze della Corte europea. Mi auguro che i tempi della giustizia non siano elefantiaci, naturalmente, ma non possiamo che aspettare».

Non s’arrabbi, ma facciamo il caso di Telelombardia: vi tolgono il canale 64? Amen, finirete su un altro canale, no? «No».

Per quale motivo? «Ci vorranno anni per spiegare agli spettatori come sintonizzare la propria televisione ancora su Telelombardia. Dico per davvero. Non è così semplice. E non capisco perché debbo arrecare fastidio allo spettatore».

Senta, tornando a Mediaset. Lei ospita Michele Santoro e non è che... «Non faccio dietrologia, io. A me interessano trasmissioni e pubblico. Lo sa cos’è successo stamattina? Mi hanno telefonato 480 telespettatori per annunciare che non pagheranno più il canone Rai e terranno da parte quei soldi per sostenere Telelombardia ».

Feeds sezioni

Site Map