
Unione artigiani MB - I panificatori contro i "forni aperti" la domenica
riceviamo e pubblichiamo il seguente C.S. dell'Unione Artigiano di Monza e Brianza
Monti apre i forni anche la domenica:
Panificatori artigiani preoccupati e indignati
Unione Artigiani: “Vorrebbe dire decimare la categoria e favorire sempre più la grande distribuzione”
Monza, 27 gennaio 2012 – “Ma volete farci dormire almeno una notte!?”. Sconcerto ma anche indignazione dei panificatori artigiani di fronte all’approvazione del Decreto governativo che oggi, tra altri provvedimenti, darà il via libera all’apertura e all’attività dei forni anche la domenica, opportunità a tutt'oggi vietata salvo deroghe assolutamente straordinarie .
“Questa decisione sembra proprio mirata a smantellare questa storica professione e dare uno sciagurato via libera alla grande distribuzione, soprattutto con i grandi centro commerciali diffusi in Brianza, che offre una produzione di pane non certamente realizzato con i dettami artigianali – così insorge l’Unione Artigiani della Provincia di Monza e della Brianza per bocca del suo presidente, Walter Mariani, sostenuto da Stefano Fugazza, presidente della Confederazione Nazionale Libere Associazioni Artigiane (Claai) e lui stesso panificatore da decenni – Non ci vuol molto a prevedere gli effetti di una apertura domenicale: prevedibile fuga dei giovani che lavorano nel settore e che si vedrebbero costretti a rinunciare anche all’unica serata libera della settimana e conseguente stangata sull’annosa questione della mancanza di ricambio generazionale perché saranno sempre meno i ragazzi disposti ad avviarsi alla professione a queste condizioni di sacrificio. Un’altra malaugurata conseguenza sarà l’aumento dei costi per straordinari che arriverebbero a gravare ulteriormente sulle quasi mille aziende di panificazione artigiana di Milano e Monza e sulle oltre 6.000 che operano in Lombardia. Ci chiediamo che senso abbia e quali rivoluzionari risultati potrà portare al Paese in crisi. Non c’è neppure la prospettiva di incrementare le vendite perché oggi chi acquista il pane al sabato è già abituato a comprarlo in quantità doppia. E questo perché sa bene che il pane artigiano, quello vero, quello che l’Unione Artigiani ha deciso di certificare nel novembre 2010 avviando l’iniziativa del marchio “Autentico Pane Artigiano”, può tranquillamente durare più di 48 ore a differenza di quello industriale che si basa su sistemi produttivi ben diversi”.
“Quanto al fatto di poter almeno riposare per una notte - precisano ancora Mariani e Fugazza – è tutt’altro che una battuta, ma piuttosto un esigenza reale, supportata anche dal rispetto della dignità umana e della vita familiare degli artigiani. C’è da augurarsi che, in sede di approvazione del Decreto, torni una ventata di buonsenso e che la categoria non sia costretta ad intraprendere azioni di protesta”.
Il Presidente Claai, Fugazza (panificatore storico di Milano), e il Presidente dell'Unione Artigiani Mb, Mariani, sono a disposizione per interviste di approfondimento sul tema.

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