Lombardia - Scuola e corsi professionali pioggia di soldi dalla Regione

di ANDREA MONTANARI da repubblca milano

 Formigoni vara la “dote” per gli anni 2012 e 2013 

NEL giorno del rimpasto, Roberto Formigoni anticipa il neo assessore Valentina Aprea, che dovrebbe prendere la delega all’Istruzione, e vara finanziamenti a pioggia per l’anno scolastico 2012-2013. Il contributo per l’acquisto di libri, mensa, trasporto e materiale scolastico per gli studenti lombardi, ma soprattutto per chi vuole mandare i figli alla scuola paritaria. La giunta del Pirellone, infatti, approva oggi la delibera dell’attuale assessore regionale ciellino Gianni Rossoni sulla programmazione del sistema dote per i servizi di istruzione e formazione professionale. Trentanove milioni quest’anno per la sola istruzione contro i trentadue e mezzo preventivati l’anno scorso. Finalizzati a «garantire il diritto allo studio e la libertà di scelta». Più altri 42 milioni per l’anno prossimo.

Ancora più soldi per il capitolo della dote istruzione e formazione professionale. Soldi destinati chi vuole frequentare «percorsi triennali o quadriennali, ad esempio, per l’accesso all’esame di Stato». Per quest’anno 86,7 milioni di euro, contro i 79,7 previsti in precedenza. Più altri 87,1 per il 2013. I maligni sottolineano che la coincidenza sarebbe motivata dall’imminente incontro mondiale per le famiglie in programma quest’anno a Milano alla presenza del Papa. La vera novità consiste in un’integrazione al Buono scuola, per le famiglie con un reddito in base all’indice Isee inferiore o uguale a 15.458 euro annui. Il contributo è diviso in quattro fasce. Per i redditi fino a 5.000 euro l’anno varia dai 550 euro per la scuola primaria ai 750 per quella la secondaria di primo grado ai 950 per quella secondaria di secondo grado. Nel caso dei redditi più alti, da 12mila a 15.458 euro, l’integrazione varia da 400 a 800 euro.

Da quest’anno, inoltre, viene rimodulato il coefficiente che scatta in base al numero dei componenti della famiglia. Da 1 nel caso di un componente a 1,57 in nel caso di due, 2,07 se sono tre, 2,69 in caso di quattro componenti. Fino a 4,03 nel caso di famiglie composte da sei persone. La nuova delibera conferma l’ammontare del buono da un minimo di 700 euro per scuola primaria a un massimo di 900 della scuola secondaria di secondo grado per i redditi minimi da 0 a 8.500 euro annui. Da 600 a 800 per i redditi fino a 12mila euro annui. Da 500 a 700 per quelli fino a 20mila annui. Da 450 a 650 per quelli fino a 30mila annui. Prudente il commento dell’opposizione di centrosinistra. «La dote scuola non deve diventare un provvedimento di bandiera, ma un aiuto destinato alle famiglie più fragili – osserva il consigliere regionale del Pd Fabio Pizzul – Si tenta, invece, di mantenere inalterato l’ammontare complessivo della dote magari diminuendo le singole voci».