Giussano - Commissione d’inchiesta sulla Giunta guidata da Franco Riva

di LAURA BALLABIO da Il Giorno

La richiesta di Tagliabue trova d’accordo esponenti di minoranza
— GIUSSANO —
UNA COMMISSIONE d’inchiesta. Ma anche un consiglio comunale aperto. Senza dimenticare le parole del primo cittadino Gian Paolo Riva, che meno di un mese fa annunciavano la possibilità di costituirsi parte civile in caso di procedimento, a poche ore dai provvedimenti di custodia cautelare che ha coinvolto anche Franco Riva ex sindaco di Giussano. A poco più di 30 giorni dall’ultima bufera giudiziaria che visto finire nei guai anche il consigliere regionale del Pdl Massimo Ponzoni, l’ex vice presidente della provincia Antonino Brambilla, l’ex collega di Giunta e per tanti anni responsabile dell’ufficio tecnico di Desio Rosario Perri e il faccendiere bergamasco Filippo Duzioni, la politica giussanese tenta di fare chiarezza al suo interno con almeno tre diverse proposte messe sul piatto negli ultimi giorni.

Le iniziative sono diverse e in questo momento la maggioranza, formata da Pdl e Lega Nord alla guida dell’amministrazione comunale, sta valutando il da farsi. «Sicuramente la commissione d’indagine avrà natura comunale, avvalendosi di consiglieri e di tecnici giussanesi per essere a costo zero – ha spiegato Stefano Tagliabue, esponente della Carroccio, uno dei più attivi fautori dell’iniziativa – La commissione d’inchiesta comunale è nata in seno alla maggioranza ma trova già d’accordo alcuni esponenti della minoranza. Ci tengo comunque a precisare fin da ora che la commissione non vuole in alcun modo intralciare o sovrapporsi al lavoro della magistratura». A finire sotto la lente d’ingrandimento della commissione, gli ultimi 5 anni dell’amministrazione comunale. Dal 2006 ad oggi sarebbero controllati gli appalti pubblici, o i grandi progetti (dal palazzetto dello sport nella zona delle piscine, al Pp1) non solo della Giunta di Franco Riva ma anche dell’attuale amministrazione (come i recenti lavori realizzati per l’ampliamento della scuola elementare di Paina) vagliandone la fattibilità giuridico e amministrativa.
La sete di giustizia e soprattutto la voglia di capire cosa è successo a Giussano è forte «Siamo per la seconda volta in pochi mesi finiti nell’occhio del ciclone: prima con l’operazione Infinito e l’ndrangheta e adesso con questa vicenda – ha spiegato ancora l’esponente leghista spiegando anche la seconda ipotesi al vaglio degli organi comunali – Un consiglio comunale aperto potrebbe dare la possibilità di chiarire alcuni aspetti, rinfrescando la memoria su alcuni aneddoti della vita pubblica cittadina». Intanto gli studenti giussanesi grazie alla collaborazione con l’associazione Libera, le scuole medie del comune stanno organizzando una serie di incontro sulla legalità.