Seregno - Violenza sessuale su due giovani leghisti: l’ex assessore Talice rinviato a giudizio

di STEFANIA TOTARO da Il Giorno

Processo all’udienza preliminare l’accusato ha chiesto di andare subito in aula

—SEREGNO —
È STATO RINVIATO a giudizio per violenza sessuale e sarà processato il 21 maggio. Si è conclusa così ieri l’udienza preliminare davanti al giudice del Tribunale di Monza Claudio Tranquillo per il sospeso assessore leghista alla Sicurezza della Provincia di Monza e Brianza Luca Talice, imputato per presunti abusi commessi su due ex giovani Padani, una ragazza e un ragazzo ora consiglieri comunali indipendenti al Comune di Seregno, quest’ultimo coinvolto sin da quando era ancora minorenne. I due consiglieri si sono costituiti parti civili ieri nel procedimento penale, rappresentati entrambi dall’avvocato Attilio Villa. A chiedere il rinvio a giudizio di Luca Talice è stato il sostituto procuratore monzese Alessandro Pepè, titolare dell’inchiesta aperta nel dicembre dell’anno scorso dopo la denuncia presentata due mesi prima ai carabinieri di Lecco dalle due presunte vittime, che, dopo essersi confidate reciprocamente i presunti abusi subìti da Talice, si erano recate insieme in caserma, ma a sporgere due distinte denunce. Dal canto suo Luca Talice, difeso dall’avvocato Luigi Peronetti, si è sempre proclamato totalmente estraneo alle gravi accuse contestate e ieri il suo legale non ha presentato all’udienza preliminare alcuna eccezione preliminare o istanza di rito alternativo.
Il magistrato aveva disposto il sequestro dei telefoni cellulari e delle sim card di indagato e parti offese per ricostruire i loro scambi di sms. Materiale sottoposto a una perizia per ricostruire l’eventuale interscambio di messaggini tra Talice e le due presunte parti offese per verificare se dal tenore degli sms emergesse una conferma o una smentita alle accuse rivolte all’assessore.

OBIETTIVO: accertare se i presunti rapporti sessuali tra Luca Talice e i due ragazzi potessero considerarsi in qualche modo consenzienti, oppure se il politico ha davvero usato violenza. La perizia, secondo indiscrezioni, avrebbe permesso di risalire soltanto a una manciata di sms che potrebbero risultare incriminanti e che, per quanto riguarda il ragazzo, sarebbero risalenti a un periodo in cui il giovane aveva già raggiunto la maggiore età.