Lesmo - Immobiliarista condannata a 2 anni: scambiava alloggi con case ipotecate

di STEFANIA TOTARO da Il Giorno

La famiglia di arcore truffata sarà rimborsata con 300.000 euro
— LESMO —
DUE ANNI di reclusione e una provvisionale immediatamente esecutiva di 300 mila euro, pari al valore della casa che hanno perso.
Questa la sentenza decisa ieri dal giudice monocratico del Tribunale di Monza Pierangela Renda nei confronti di Margherita Vimercati, l’agente immobiliare di 48 anni di Lesmo imputata di truffa aggravata. A denunciarla due coniugi di Arcore, lui pensionato e lei casalinga, genitori di due ragazzi, uno disoccupato e l’altra invalida civile al 50%, (tutti costituiti parti civili con gli avvocati Francesco Mongiu ed Eleonora Panzeri) che hanno venduto la loro casa del valore di circa 300mila euro per trasferirsi in un appartamento sempre ad Arcore e poi hanno scoperto che è stato messo in vendita all’asta dal Tribunale fallimentare di Monza.
«La nostra casa era di mia madre - ha raccontato la casalinga -. Era bifamiliare. Una parte era stata venduta alla Vimercati e nell’altra ci vivevamo noi. E’ stata lei a proporci di vendere tutto perchè c’erano dei lavori da fare, dicendoci che ci aveva trovato una casa nuova per cui non avremmo dovuto spendere un soldo in più. La conoscevamo da una vita e ci fidavamo di lei quindi le abbiamo firmato la procura a vendere. Ci siamo trasferiti nella nuova casa ed eravamo tranquilli finchè non è venuto un geometra mandato dal Tribunale di Monza. Mio marito ha chiamato la Vimercati, ma lei ha detto che era normale. Anche per il rogito ci ha detto che dovevamo avere pazienza perchè suo marito non stava bene. Poi sono arrivati i carabinieri a dirci che la casa doveva essere venduta all’asta. Allora ci siamo rivolti all’avvocato Mongiu che era un nostro vicino di casa. In precedenza eravamo andati da un altro avvocato conoscente della Vimercati e lei ci aveva accompagnato ma non avevamo risolto nulla».

QUESTO AVVOCATO, R.P., sentito in aula, ha negato di essere mai stato a conoscenza della vicenda denunciata dalle parti civili. Una risposta che ha indotto l’avvocato Mongiu a chiedere ed ottenere dal giudice la trasmissione della testimonianza del legale alla Procura per procedere eventualmente nei suoi confronti. «Ora viviamo in un’altra casa - ha concluso la casalinga - La cooperativa dove lavora mia figlia ci ha aiutati a farle avere un prestito per pagare l’affitto».