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di Laura Ballabio da il Giorno
GENITORI PREOCCUPATI per la chiusura, annunciata entro pochi giorni, dell’asilo nido di piazza Liberazione. Sono una quindicina le famiglie e i bambini sotto i 36 mesi, che in queste ultime ore devono affrontare l’imprevisto. Alla base della decisione che ha portato all’improvvisa chiusura della struttura privata, aperta da 10 anni nel cuore del quartiere Lazzaretto, alcuni problemi economici che hanno costretto la dirigenza alla drastica scelta.
«E’ UNA SITUAZIONE molto grave che sta mettendo in enorme difficoltà la mia ed altre 15 famiglie di bambini piccoli che, come mia figlia, frequentano un asilo nido privato di piazza Liberazione – ha spiegato la mamma di una bambina di quasi 3 anni e di un bimbo di 5 mesi residente a Seregno spiegando poi le opzioni che sono state fornite ai genitori durante un incontro avuto con la dirigenza: «Davanti alle forti proteste che hanno naturalmente fatto seguito a questa comunicazione, l’amministratore ci ha proposto un trasferimento dei nostri bambini in un nuovo asilo, con nuove insegnanti». Una scelta che i genitori contestano soprattutto perché si tratta di bimbi sotto i tre anni che avrebbero difficoltà di ambientamento. «Ovviamente questa non è e non può essere una soluzione, perché stiamo parlando di bambini molto piccoli, che sono abituati agli ambienti e alle persone che per anni li hanno curati ed assistiti e che non possono essere costretti, specie alle soglie della fine dell’anno scolastico, a ricominciare il delicato processo dell’inserimento con persone nuove ed in un ambiente estraneo», è lo sfogo di alcuni genitori dell’asilo. La controproposta che le famiglie hanno fatto in queste ore è un posticipo della chiusura almeno per concludere l’anno scolastico in corso. «Quello che chiediamo è la proroga della chiusura dell’asilo al 30 luglio prossimo – hanno rilanciato i genitori dei bambini dell’asilo nido seregnese che in queste ore stanno cercando di trovare una soluzione al problema - Ciò non ci restituirà il rapporto di fiducia con i proprietari e gli amministratori che è ora compromesso».
«UNA PROROGA consentirà ai nostri figli di poter chiudere l’anno con le educatrici che conoscono e di cui si fidano e, nel contempo, permetterà a noi genitori di poter gestire serenamente i successivi progetti educativi per i nostri bambini».

