MA il Comune di Seregno, non è Stato ancora Commissariato, avete, infiltrati al Ministero dell'Interno?
Uno omaggio aggiuntivo al Vs. scritto:
1) La Politica degli ultimi 30/40 anni, è la sola responsabile della situazione attuale (in Seregno e) in Italia, non di altri; semplici cittadini e privati, non hanno alcun potere decisionale e o di merito inerenti la Pubblica Amministrazione, lo Stato e la Politica, se non nell’unica espressione di voto a promesse elettorali da tutti i politici disattese in passato, altrimenti non saremmo a questo punto.
2) L’Applicazione della legalità sia civile che penale, è già di per sé fonte di libertà, di giustizia, di vita, sviluppo e progresso, per (Seregno e) l’Italia, si abbisogna di Uguaglianza di Legge e di Rispetto delle Leggi da Parte di Tutte le Amministrazioni Pubbliche e Apparati Statali, oltre alla Sburocratizzazione dalle assurdità, che tutti gli altri paese esteri non hanno e dallo smembramento dei corporativismi che altri paesi esteri non hanno.
3) Il controllo è l’OPPOSIZIONE su un’Amministrazione Pubblica (Locale); la si fa, non solo lamentandosi stupidamente o inneggiando al contrario, ma denunciando sia in ambito civile e penale ciò che è illegale, sul sospetto non si demonizza, ma si indaga tecnicamente, dopodiché scoperto l’inganno, lo si denuncia, anche pubblicamente e in tutte le sedi competenti.
4) Non dare più alcun incarico, a Parenti di 1, 2, 3 e o 4 grado, all’interno dell’Amministrazione Pubblica o in Società Controllate dall’Amministrazione (Locale, tipo la Gelsia, Brianza Acque), altre società o altri beni dello Stato (Comune).
5) La Democrazia è regolamentata dalle leggi della Repubblica e dai Regolamenti (Comunali), basta applicarli oltre che conoscerli; democrazia non vuol dire semplicemente, a maggioranza, altrimenti non si è consci del Valore della Democrazia, dei Suoi Fondamenti, dei Codici Civile, Penale, Amministrativo e via dicendo. Che ognuno, assuma concretamente le proprie responsabilità sulla Propria Pelle; opporsi a un’Amministrazione Eletta comporta essere essi stessi un’Amministrazione d’Opposizione, agendo con le stesse leggi e a norma di legge a cui è sottoposta la stessa Amministrazione Eletta. L'Opposizione, non è semplice spettatrice, poichè la stessa, è stata pure eletta quale tale, e che lavori responsabilmente a tale compito, non solo per accaparrarsi "i posti o i poteri".
6) PD, AVETE OMESSO (in Seregno): Il Servizio Edilizia Privata e Area Territorio???
In Bocca al Lupo.
Più che fornire suggerimenti alla amministrazione in carica (forse non fino alla scadenza naturale) vedrei meglio l'inizio di una discussione, che conviene fare per tempo, circa un possibile programma di governo della nostra città e la formazione di uno schieramento alternativo al centro destra.
Più che del bisogno di alternative al centro destra occorrerebbe una visione del futuro della città, una prospettiva ampia e non semplicemente legata e dettata alle vicissitudini locali e nazionali dei singoli partiti. Ma probabilmente non sarà niente di tutto di questo.
Io mi chiedo da tempo ormai quale sia l'utilità dei partiti nell'ambito di una amministrazione cittadina, se non riportare all'interno di essa le frizioni e i problemi interni ed esterni derivanti dalle rispettive segreterie provinciali, regionali e nazionali. Le elezioni comunali sono semplicemente un banco di prova delle sezioni locali per barattare incarichi a più alto livello nelle loro gerarchie interne. Non riesco cioè a capire quale sia il valore aggiunto di un partito politico, uno qualsiasi, nei progetti di amministrazione di un ente locale. Anche in questo caso si parla di alternative al centro destra, come se l'unico obiettivo strategico fosse quello di una sostituzione di persone al governo della città. Certo sarebbe già una buona cosa visti i soggetti che popolano attualmente la maggioranza Seregnese, ma non basta, la prospettiva è povera e soprattutto priva di sbocchi.
La credibilità dei partiti è al minimo storico e non solo per la demagogia imperante dell'antipolitica. E' al minimo storico perché le persone non possono avere più fiducia nella classe politica. Il movimento 5 stelle sbancherà alle elezioni, non perché sia necessariamente meglio di altri, ma perché un movimento nuovo non ancora messo alla prova. Inoltre non è affatto campione di antipolitica come si vorrebbe far credere. Sui temi delle 5 stelle è l'unico partito che porta coerentemente avanti, a livello nazionale e locale, una strategia sui temi dell'ambiente, dell'energia, delle grandi opere ecc... Mica come altri partiti di sinistra che hanno posizioni contrastanti persino su nucleare, tav, gestione dei rifiuti ecc...
Secondo me i partiti dovrebbero fare un passo indietro, sparire dal consiglio comunale e proporre candidati che condividono un programma elettorale, candidati riconosciuti da tutti per correttezza e limpidezza, capaci di inventare e mettere all'opera nuovi meccanismi per affrontare la crisi economica e sociale più forte dal dopoguerra. Si tratta cioè di inventare un nuovo modo di stare assieme, nuove regole di convivenza e di condivisione. Dubito fortemente che il compito sia all'altezza dei candidati attuali.
Se il piano della discussione è che i partiti debbano sparire, che il nuovismo e lo spontaneismo la debbano fare da padroni e che i grillini abbiano l'esclusiva relativamente a temi come l'ambiente, l'energia, le grandi opere (al massimo posso concedere l'esclusiva come teatranti da avanspettacolo) allora è impossibile ogni rapporto. Se invece si parte dai problemi e si è rispettosi delle rispettive appartenenze, anche partitiche, allora si potranno fare dei passi avanti. Possibile che il Referendum sull'acqua non abbia insegnato nulla?
non sono un talebano a 5 stelle, ma è un dato di fatto che su alcuni temi i partiti non parlano con una voce sola, vedasi PRC e NO TAV in Val Susa o il PD e la questione nucleare ( sull'acqua si sono dovuti arrendere all'evidenza). Continui ad eludere la questione, e non ne faccio una questione personale. Cosa portereste come struttura partito all'interno di una proposta di gestione cittadina? Fai il paragone del referendum sull'acqua ed è esattamente quello che penso. Una iniziativa nata fuori dai partiti e che ha colto nel segno. Scusa ma insisto, qual è il ruolo dei partiti in questo momento storico? Sono strutture ottocentesche superate nei fatti dalla storia. Vale molto di più twitter come strumento di decisione ed elaborazione politica di tutti i vostri inutili congressi.
Per quanto mi riguarda il PRC è stato una colonna (tra le altre) della campagna referendaria. Non ritengo che i partiti, in teoria, siano strutture superate perché, a differenza dei movimenti, garantiscono una continuità teorica e pratica. Comunque non obbligo nessuno a pensarla come me circa i partiti e nemmeno ad aderire a quello di cui faccio parte. Non è questo per me un problema. Chi mi conosce sa che l'ho sempre pensata così.
Propongo invece che, analogamente al referendum sull'acqua, si parta dai problemi concreti della nostra città ed a partire da questi si ragioni sulle scelte elettorali, possibili alleanze e forme della presentazione comprese.
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PD Seregno, un in Bocca al Lupo a Voi. COMMISSARIAMENTO?
MA il Comune di Seregno, non è Stato ancora Commissariato, avete, infiltrati al Ministero dell'Interno?
Uno omaggio aggiuntivo al Vs. scritto:
1) La Politica degli ultimi 30/40 anni, è la sola responsabile della situazione attuale (in Seregno e) in Italia, non di altri; semplici cittadini e privati, non hanno alcun potere decisionale e o di merito inerenti la Pubblica Amministrazione, lo Stato e la Politica, se non nell’unica espressione di voto a promesse elettorali da tutti i politici disattese in passato, altrimenti non saremmo a questo punto.
2) L’Applicazione della legalità sia civile che penale, è già di per sé fonte di libertà, di giustizia, di vita, sviluppo e progresso, per (Seregno e) l’Italia, si abbisogna di Uguaglianza di Legge e di Rispetto delle Leggi da Parte di Tutte le Amministrazioni Pubbliche e Apparati Statali, oltre alla Sburocratizzazione dalle assurdità, che tutti gli altri paese esteri non hanno e dallo smembramento dei corporativismi che altri paesi esteri non hanno.
3) Il controllo è l’OPPOSIZIONE su un’Amministrazione Pubblica (Locale); la si fa, non solo lamentandosi stupidamente o inneggiando al contrario, ma denunciando sia in ambito civile e penale ciò che è illegale, sul sospetto non si demonizza, ma si indaga tecnicamente, dopodiché scoperto l’inganno, lo si denuncia, anche pubblicamente e in tutte le sedi competenti.
4) Non dare più alcun incarico, a Parenti di 1, 2, 3 e o 4 grado, all’interno dell’Amministrazione Pubblica o in Società Controllate dall’Amministrazione (Locale, tipo la Gelsia, Brianza Acque), altre società o altri beni dello Stato (Comune).
5) La Democrazia è regolamentata dalle leggi della Repubblica e dai Regolamenti (Comunali), basta applicarli oltre che conoscerli; democrazia non vuol dire semplicemente, a maggioranza, altrimenti non si è consci del Valore della Democrazia, dei Suoi Fondamenti, dei Codici Civile, Penale, Amministrativo e via dicendo. Che ognuno, assuma concretamente le proprie responsabilità sulla Propria Pelle; opporsi a un’Amministrazione Eletta comporta essere essi stessi un’Amministrazione d’Opposizione, agendo con le stesse leggi e a norma di legge a cui è sottoposta la stessa Amministrazione Eletta. L'Opposizione, non è semplice spettatrice, poichè la stessa, è stata pure eletta quale tale, e che lavori responsabilmente a tale compito, non solo per accaparrarsi "i posti o i poteri".
6) PD, AVETE OMESSO (in Seregno): Il Servizio Edilizia Privata e Area Territorio???
In Bocca al Lupo.
dusan replied on Permalink
Seregno: per uno schieramento alternativo al centro destra
Più che fornire suggerimenti alla amministrazione in carica (forse non fino alla scadenza naturale) vedrei meglio l'inizio di una discussione, che conviene fare per tempo, circa un possibile programma di governo della nostra città e la formazione di uno schieramento alternativo al centro destra.
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troppo tardi?
Più che del bisogno di alternative al centro destra occorrerebbe una visione del futuro della città, una prospettiva ampia e non semplicemente legata e dettata alle vicissitudini locali e nazionali dei singoli partiti. Ma probabilmente non sarà niente di tutto di questo.
Io mi chiedo da tempo ormai quale sia l'utilità dei partiti nell'ambito di una amministrazione cittadina, se non riportare all'interno di essa le frizioni e i problemi interni ed esterni derivanti dalle rispettive segreterie provinciali, regionali e nazionali. Le elezioni comunali sono semplicemente un banco di prova delle sezioni locali per barattare incarichi a più alto livello nelle loro gerarchie interne. Non riesco cioè a capire quale sia il valore aggiunto di un partito politico, uno qualsiasi, nei progetti di amministrazione di un ente locale. Anche in questo caso si parla di alternative al centro destra, come se l'unico obiettivo strategico fosse quello di una sostituzione di persone al governo della città. Certo sarebbe già una buona cosa visti i soggetti che popolano attualmente la maggioranza Seregnese, ma non basta, la prospettiva è povera e soprattutto priva di sbocchi.
La credibilità dei partiti è al minimo storico e non solo per la demagogia imperante dell'antipolitica. E' al minimo storico perché le persone non possono avere più fiducia nella classe politica. Il movimento 5 stelle sbancherà alle elezioni, non perché sia necessariamente meglio di altri, ma perché un movimento nuovo non ancora messo alla prova. Inoltre non è affatto campione di antipolitica come si vorrebbe far credere. Sui temi delle 5 stelle è l'unico partito che porta coerentemente avanti, a livello nazionale e locale, una strategia sui temi dell'ambiente, dell'energia, delle grandi opere ecc... Mica come altri partiti di sinistra che hanno posizioni contrastanti persino su nucleare, tav, gestione dei rifiuti ecc...
Secondo me i partiti dovrebbero fare un passo indietro, sparire dal consiglio comunale e proporre candidati che condividono un programma elettorale, candidati riconosciuti da tutti per correttezza e limpidezza, capaci di inventare e mettere all'opera nuovi meccanismi per affrontare la crisi economica e sociale più forte dal dopoguerra. Si tratta cioè di inventare un nuovo modo di stare assieme, nuove regole di convivenza e di condivisione. Dubito fortemente che il compito sia all'altezza dei candidati attuali.
dusan replied on Permalink
Difficile discutere con i talebani a 5 stelle
Se il piano della discussione è che i partiti debbano sparire, che il nuovismo e lo spontaneismo la debbano fare da padroni e che i grillini abbiano l'esclusiva relativamente a temi come l'ambiente, l'energia, le grandi opere (al massimo posso concedere l'esclusiva come teatranti da avanspettacolo) allora è impossibile ogni rapporto. Se invece si parte dai problemi e si è rispettosi delle rispettive appartenenze, anche partitiche, allora si potranno fare dei passi avanti. Possibile che il Referendum sull'acqua non abbia insegnato nulla?
Anonymous replied on Permalink
non sono un talebano a 5 stelle
non sono un talebano a 5 stelle, ma è un dato di fatto che su alcuni temi i partiti non parlano con una voce sola, vedasi PRC e NO TAV in Val Susa o il PD e la questione nucleare ( sull'acqua si sono dovuti arrendere all'evidenza). Continui ad eludere la questione, e non ne faccio una questione personale. Cosa portereste come struttura partito all'interno di una proposta di gestione cittadina? Fai il paragone del referendum sull'acqua ed è esattamente quello che penso. Una iniziativa nata fuori dai partiti e che ha colto nel segno. Scusa ma insisto, qual è il ruolo dei partiti in questo momento storico? Sono strutture ottocentesche superate nei fatti dalla storia. Vale molto di più twitter come strumento di decisione ed elaborazione politica di tutti i vostri inutili congressi.
dusan replied on Permalink
Partire dai problemi concreti
Per quanto mi riguarda il PRC è stato una colonna (tra le altre) della campagna referendaria. Non ritengo che i partiti, in teoria, siano strutture superate perché, a differenza dei movimenti, garantiscono una continuità teorica e pratica. Comunque non obbligo nessuno a pensarla come me circa i partiti e nemmeno ad aderire a quello di cui faccio parte. Non è questo per me un problema. Chi mi conosce sa che l'ho sempre pensata così.
Propongo invece che, analogamente al referendum sull'acqua, si parta dai problemi concreti della nostra città ed a partire da questi si ragioni sulle scelte elettorali, possibili alleanze e forme della presentazione comprese.