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di Stefania Totaro da il Giorno
UN GIORNO di riposo settimanale. È quello che chiede il personale amministrativo della Procura di Monza in cambio del carico di impegni diventato da tempo insostenibile a causa delle carenze nell’organico, passato da 65 a 46 persone.
I dipendenti si sono riuniti in assemblea per discutere della situazione e hanno maturato questa proposta da sottoporre al procuratore capo Corrado Carnevali e al procuratore aggiunto Luisa Zanetti. E ora attendono una risposta. Al momento il personale amministrativo non ha proclamato scioperi o agitazioni. Vuole soltanto trovare una soluzione che ponga rimedio ad ore massacranti di servizio per svolgere le attività della Procura, ore di straordinario peraltro non pagate. Motivo: i dipendenti che vanno in pensione non vengono sostituiti. La dirigente del personale se ne è andata da 4 anni e il posto è ancora vacante. Ma il carico di lavoro è sempre lo stesso e neanche la grossa mano data dal personale di polizia giudiziaria e dai cassaintegrati in mobilità presi come lavoratori socialmente utili, riesce a migliorare la situazione.
Una situazione ben conosciuta dal procuratore capo Corrado Carnevali, che l’ha messa in risalto nell’ultima relazione sull’anno giudiziario. «Un terzo dei sostituti procuratori risulta privo del segretario - sottolinea Carnevali -. E risulta assolutamente inadeguato il fondo assegnato alla Procura per gli straordinari che consente lo svolgimento di quattro ore all’anno per ogni dipendente».

