Lissone - Pedemontana: impatto e viabilità I 22 Comuni vogliono risposte

di Fabio Luongo da il Giorno

UN INCONTRO URGENTE col presidente della Provincia, Dario Allevi, e con l’assessore regionale alle infrastrutture, Raffaele Cattaneo. Un faccia a faccia in cui chiarire una volta per tutte i nodi critici ancora aperti riguardanti la costruzione della Pedemontana nel tratto compreso tra la Milano-Meda e la provinciale Monza-Carate, così da dare risposte concrete ai problemi prima che diventino «irrisolvibili». E’ quanto chiedono formalmente i sindaci dei 22 Comuni brianzoli raccolti nel Tavolo Sovracomunale Tecnico-politico riguardante Pedemontana e opere connesse, coordinato dal primo cittadino di Lissone Ambrogio Fossati. I sindaci lanciano un appello pubblico, dopo aver «più volte e invano» sollecitato gli enti competenti. Oggetto d’attenzione sono, in particolare, i disagi legati alla prossima apertura dei cantieri, coi rischi di creare caos nella viabilità locale; la tracciatura dello svincolo di Desio-Lissone; la necessità di realizzare completamente la nuova Sp6 Monza-Carate, compreso il tunnel di via Boito tra l’ospedale San Gerardo e la Valassina, senza il quale si finirebbe per scaricare ulteriore traffico sulle strade di Lissone e dei paesi vicini anziché alleggerirlo. Tunnel per il quale, spiega Fossati, «ci troviamo a 6 mesi dall’avvio dei lavori con un progetto da adeguare e con meno risorse di quelle che occorrono, dopo che i Comuni hanno già versato la parte di finanziamento a loro carico». «Da mesi i sindaci dei Comuni interessati dal progetto della Pedemontana si stanno incontrando per affrontare e cercare di risolvere i problemi generati dalla realizzazione della nuova autostrada - ricorda il coordinatore del Tavolo -.

AMMINISTRAZIONI di diverso colore politico si sono impegnate in questo percorso, e con grande senso di responsabilità si sono rese disponibili a condividere i problemi a ed esprimere insieme alcune proposte, che hanno portato all’ottimizzazione di aspetti dell’opera, riducendone gli impatti, o a necessari approfondimenti come gli studi di traffico». E proprio i risultati di tali studi «hanno confermato le preoccupazioni dei sindaci - continua Fossati -, evidenziando la necessità di eseguire alcuni interventi che, se non realizzati, potrebbero causare gravi problemi di saturazione della viabilità locale e una ricaduta negativa in termini di inquinamento e qualità della vita dei residenti».

PREOCCUPAZIONI e criticità irrisolte «più volte e invano sottolineate», per cui è «necessario ed urgente intervenire per definire le soluzioni migliori». «Vogliamo evitare di assistere ad un continuo rimpallo delle responsabilità - conclude Fossati -. Intendiamo invece cercare con Provincia e Regione la soluzione adeguata prima dell’avvio dei cantieri. Vogliamo certezze su tempi e risorse».