Submitted by Izz on
Bossi fra gli amici nella culla della Lega
di Gabriele Bassani da il Giorno
HA SCELTO di nuovo Lazzate. Nel giorno probabilmente più nero per la «sua» Lega, Umberto Bossi ha scelto di passare la serata nel piccolo comune brianzolo che più di tanti altri lo ha sostenuto nelle sue battaglie.
DOPO una giornata d’inferno, iniziata con la notizia dell’avviso di garanzia per lui e per i suoi due figli e proseguita, come raccontano le cronache, in gran solitudine negli uffici di via Bellerio, il padre fondatore della Lega ha scelto una serata tranquilla, con amici sinceri, lontano dai riflettori, taccuini e telecamere. Poco dopo le 20.30 è arrivato con le auto di scorta e ha imboccato la via Volta per fermarsi davanti all’Osteria del Borgo. Dentro, ad attenderlo, per cenare insieme in una saletta al piano superiore, c’era l’amico, il sindaco e senatore Cesarino Monti, con la moglie Rosi e con l’assessore comunale Loredana Pizzi. Nella stessa sera in cui, a meno di 10 chilometri di distanza, Roberto Maroni era protagonista del comizio elettorale a Meda, Umberto Bossi ha scelto una serata diversa, più silenziosa, con pochissima gente intorno. Il suo ingresso nel locale non è certo passato inosservato ma per una volta ha vinto la discrezione e pare che nessuno si sia avvicinato al tavolo dei due senatori, stavolta solo nei panni di due vecchi amici.
Argomenti di conversazione assolutamente top secret, ma pare che la politica stavolta sia rimasta solo sullo sfondo. Ha prevalso l’aspetto umano, il desiderio reciproco di accantonare almeno per una sera le tante amarezze di questi ultimi mesi.
Una serata semplice e tranquilla, organizzata all’ultimo momento e di cui volutamente non è stata data informazione neanche ai militanti locali. Bossi scelse Lazzate anche nel settembre del 2005, per quella che fu la sua prima apparizione in pubblico dopo il grave malore che lo colpì nel marzo del 2004. Venne accolto da un mare di folla inneggiante e allo stesso tempo profondamente turbata di fronte agli effetti della malattia. Cinque anni prima, nel luglio del 1999 lo stesso Bossi si mise alla testa della «marcia dei 10mila» che attraversò Lazzate per difendere il sindaco Monti sospeso dal prefetto per via dei Concorsi Padani. Oggi Monti si limita a dire che «Il legame di Bossi con Lazzate è speciale. Qui sa che ci sono amici veri. Mi è spiaciuto notare che nel giorno dell’avviso di garanzia, mentre da quasi tutti gli avversari politici arrivavano parole di solidarietà e fiducia sull’onestà della persona, gli attacchi più pesanti sono arrivati dall’interno del movimento, specie dai tanti finti militanti che hanno riempito le bacheche di Facebook».

