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di Sonia Ronconi da il Giorno
INIZIO DIFFICILE per il neo sindaco Gianni Caimi di centrosinistra che ha vinto le elezioni per un solo voto sul leghista Giorgio Taveggia. Giovedì ci sarà il primo Consiglio Comunale con l’investitura ufficiale. Mentre la Lega, come annunciato, ha fatto ricorso al Tar. «Abbiamo avviato la procedura.
La contestazione è su due sezioni diverse e riguarda tre schede: due sono state annullate ed invece erano da attribuire a Giorgio Taveggia - spiega l’ex assessore leghista Walter Marelli -. Una terza attribuita a Gianni Caimi secondo noi è da considerarsi nulla. Se i giudici accetteranno il ricorso e se il riesame delle schede desse ragione all’ex giunta, ci aspettiamo che Caimi e la sua squadra possano intraprendere la stessa strada. Chissà se per Natale sapremo chi è il sindaco di Meda?». Non resta che attendere i tempi stabiliti dalla legge.
In caso i voti risultassero pari fra Caimi e Taveggia tornerebbe ad essere primo cittadino Giorgio Taveggia, poiché ha vinto al primo turno. «Nel frattempo la città di Meda deve essere governata – dice il neo sindaco Gianni Caimi – affrontiamo un problema alla volta. Non è detto che la situazione possa cambiare». Intanto si addensano nubi che arrivano dal centrosinistra. Alberto Colombo di Sinistra e Ambiente punta il dito contro la coalizione che avrebbe dato deleghe e assessorati a cinque politici del Pd senza confrontarsi. «Per quanto riguarda le accuse di Alberto Colombo - aggiunge Caimi - dico che la giunta è il gruppo che conforta il sindaco nell’attuazione del programma. Una scelta strettamente personale, per la quale si deve avere il massimo rispetto. E’ per questo motivo che gli assessori sono scelti direttamente dal sindaco. Sono concetti che ho ripetuto più volte durante la campagna elettorale e dunque non dovrebbe destare sorpresa la mia scelta, tranne nel caso si cerchino conflittualità pretestuose».


Comments
Anonymous replied on Permalink
Conforta tu che ti conforto anch'io
Se Sinistra ed Ambiente non "conforta" il sindaco, non vedo come il sindaco possa "confortare" Sinistra ed Ambiente. Ovvero una dichiarazione di sfiducia che comporterebbe il passaggio all'opposizione.
Anonymous replied on Permalink
Solo un atto di supponenza e di slealtà
Veramente l'atto di imperio l'ha fatto il Sindaco che non ha la benchè minima autonomia dal suo partito di riferimento: il PD.
Nelle attribuzioni degli assessorati c'è un rifiuto a qualsiasi contributo che non sia quello dei fedelissimi. Non di poco conto l'attribuzione della carica di vicesindaco e di assessore all'urbanistica e territorio alla segretaria del PD. Non c'è che dire, un Sindaco sotto completa tutela e un monocolore PD che ha, nei fatti, usato gli alleati di coalizione solo come serbatoio di voti.
Motivo: forse .... forse ....... un assessore di Sinistra e Ambiente "spaventava" troppo per le loro posizioni di stop al consumo di suolo.
Direi che qualsiasi atteggiamento critico di Sinistra e Ambiente è più che legittimo.
Uno che ha votato Gianni Caimi
Izz replied on Permalink
La discussione è interessante
Vi chiediamo gentilmente se potete firmare i commenti, magari sciegliendo un pseudonimo. Non è obbligatorio è solo per rendere più comprensibile l'eventuale botta e risposta.
Vi ringraziamo comunque.
la redazione di infonodo.org
Anonymous replied on Permalink
Chi è causa del suo male...
Se vai con i pescecani bisogna essere della stessa specie se no ti fanno fuori. È quello che è successo a Sinistra e Ambiente. Adesso versano lacrime di coccodrillo e gridano allo scandalo, ma sapevano fin dall’inizio a cosa sarebbero andati incontro alleandosi con quelli del Pd. Se lo hanno fatto hanno avuto le loro buone ragioni; diversamente sono stati degli stupidi, tanto più che avrebbero dovuto chiarire fin dall’inizio le condizioni. Quando si è trattato di scegliere, se andare da soli, aprire al Pd o cercare altri alleati, si sono accodati alle ragioni di partito. E per far ciò, hanno rimosso la brutta esperienza di 5 anni fa quando anche allora il Pd li aveva scaricati e lasciati a bocca asciutta. Ma invece di far tesoro dell’esperienza, hanno preferito salire sul carrozzone dei pidiessini, non avendo un candidato spendibile e avendo uno (scarso) serbatoio di voti. Sì perché Sinistra e Ambiente non è immune da colpe. Anche loro hanno lasciato parecchi cadaveri dietro di sé, ma, come sempre, preferiscono ricorrere alla tecnica del capro espiatorio piuttosto che riflettere sui propri errori. Come l’errore del candidato che voci di corridoio dicono essere stato proposto da Sinistra e Ambiente: semplicemente “spaventoso”. Il Pd di Meda, si sa è in condizioni disastrose. Dietro all’ ambiziosa e arrivista segretaria del Pd, c’è un partito guidato da personaggi talmente frustrati da anni di inferiorità politica e culturale che farebbero carte false pur di occupare finalmente il cadreghino. Complice una base che è ben contenta fino a prova contraria di tenersi una segretaria ammogliata con il numero due della lega medese.
E allora? Chi è causa del suo male pianga se stesso, poi si rimetta al lavoro. C’è un piano regolatore che prima di essere approvato, deve essere modificato per non regalare metri cubi e affari ai soliti furbetti.
Pallada replied on Permalink
pettegolezzi
Questo mi pare un contributo basato sul pettegolezzo e non sui fatti reali.
Sinistra e Ambiente non ha presentato per la giunta alcun un candidato "semplicemente spaventoso". Ha presentato due nominativi sulla base delle COMPETENZE. Competenze su cui nessuno ha potuto obiettare. Se poi la politica si fa sulla base dei pregiudizi personali ..... allora non è politica ma rancore individuale.
Sinistra e Ambiente non ha "ragioni di partito" cui assogettarsi, visto che è un gruppo, un'esperienza locale che opera senza le rigidità d'un partito.
Sinistra e Ambiente ha giocato onestamente la sua partita sulla base delle sue sole forze. Ha portato a casa in ogni caso, un consigliere comunale ed è in una maggioranza su cui cercherà di incidere.
Sinistra e Ambiente continuerà comunque a dire la sua e a operare direttamente mettendoci la faccia, cosa che sarebbe auspicabile facessero anche tutti coloro che ritengono si debba lavorare per concretizzare il cambiamento, indipendentemente dalle scelte miopi del PD.
Un simpatizzante di Sinistra e Ambiente
realista medese replied on Permalink
Sinistra e Ambiente dove sta?
Non ho ben capito se il consigliere di Sinistra e Ambiente è un consigliere di maggioranza o meno.
Detto questo non c'è peggior ruolo nel consiglio comunale di quello del consigliere di maggioranza, da quando il sindaco viene eletto direttamente.
Deve semplicemente alzare la mano nelle votazioni. Il suo ruolo finisce lì. E deve stare abbottonato nelle dichiarazioni e nelle iniziative che prende per non entrare in conflitto con la Giunta. Giunta con la quale non ha nessun rapporto e delle cui attività e poco informato anche se ha persone del suo stesso partito all'interno.
Figuriamoci in questa Giunta monocolore PD dove la Buraschi è di fatto il vero sindaco visti gli incarichi strategici che ricopre, visto il suo rapporto personale con un importante membro dell'opposizione (senza fare facile ironia) e vista la personalità gregaria del Caimi.
Senza tema di smentita sicuramente la Lega saprà molto di più di quello che avviene in giunta di Sinistra e Ambiente. Viste poi le dichiarazioni del sindaco sul fatto che è lui che sceglie le persone di fiducia che formano la Giunta. Mi chiedo perché non l'abbia fatto prima delle elezioni. Sono diventate persone di fiducia nei 15 giorni dopo il ballottaggio? Si pone, quindi, la domanda: che ci fa Sinistra e Ambiente in maggioranza?
Non sarebbe meglio che ne uscisse esplicitamente e facesse un'opposizione salda, sui contenuti e non stizzosa. Voglio vedere come fa a governare il PD con la sua risicata maggioranza. Farà l'accordo con la Lega? Se lo farà lo farà esplicitamente. Almeno sto pastrocchio uscirà dal talamo nuziale e diventerà una questione politica sotto gli occhi di tutti, nella sua sede naturale che è appunto il consiglio comunale.
E' così complicato?
Anonymous replied on Permalink
Sinistra e Ambiente è in maggioranza ma il PD non lo sa
Sinistra e Ambiente è in maggioranza ma il PD non lo sa ( o non lo vuole) perchè le elezioni le ha vinte il centrosinistra e così hanno deciso gli elettori che hanno voluto per amministrare la coalizione che si è presentata. Ma chi ritiene di rappresentare il PD non lo sa o non lo vuole. E quindi cosa farà? Vedremo.
Il problema Buraschi è un problema grosso anche per il PD, per molti iscritti e componenti del direttivo, per alcuni defenestrati proprio dalla segretaria, per altri iscritti che hanno deciso di tentare la proposta Vermondo Busnelli.
E non è solo un problema di etica politica. Quello che è ancora più grave è la linea politicamente ondivaga (in quattro e quattr'otto passa dalla goliardia universitaria alla lista Buraschi fino alla segreteria del PD medese, e poi si "unisce" alla Lega) dell'accaparrattrice di titoli e onorificenze, senza aver mai fatto nulla di concreto per Meda e certamente nulla per il centrosinistra.
PiDdi replied on Permalink
Perchè Caimi dice cose non vere?
Spettacolo deprimente in consiglio comunale. All'insegna del volemose bene ma con qualche passaggio degno di nota. Specie quando il sindaco Caimi dice (o gli fanno dire) cose non vere.
E' stato inutile il riferimento alla scolarità dei componenti di giunta, sbagliato quando poi Caimi si è attribuito un diploma di laurea perchè gli infermieri ce l'hanno. Ma lui no.
Lo ha fatto per non sentirsi inferiore in un tal consesso? Ma inferiore a chi quando lo stesso neoeletto presidente del consiglio, dott. molteni, afferma che Meda dovrebbe essere orgogliosa perchè il rapporto dipendenti comunali/popolazione del comune è di 1 a 200, e non di 1 a 400 come nella media. (quindi orgogliosi di pagare il doppio per gli stessi servizi che altri ottengono con la metà dei dipendenti).
E poi Caimi insiste con la vicenda di avere ridotto al minimo il suo stipendio ed invitato la giunta a fare lo stesso. E anche questo non è vero. Caimi prenderà semplicemente quello che la legge gli consente, in quanto pensionato, così come per legge sono stabiliti gli stipendi degli assessori (e guarda caso a Meda la vicesindaco avrà un'indennità maggiore di quella del sindaco, e non si tratta di cifre irrisorie ne tantomeno di rimborso spese).
E l'ultima chicca del neosindaco la riserva quando dichiara di avere ridotto le spese del comune tagliando lo staff del sindaco: e invece la verità è che la prima cosa che ha fatto è stato rinominare la comandante della Polizia locale (anche lei con un problema relativo alla laurea che c'è e non c'è) che un comandante ce l'aveva già. Altro che risparmio, uno spreco.
Ma perchè tutte queste cose non vere? Non ne abbiamo proprio bisogno.
PiDdi replied on Permalink
L'assessore Cecchetti smentisce Caimi
E cominciamo con questa prima smentita. Non è vero che Caimi ha ridotto ai minimi il suo stipendio e quello della giunta:
"L'amministrazione precedente - spiega Furio Cecchetti - si era alzata gli stipendi del 30% e noi li riporteremo a quello che erano in precedenza. Se parliamo di lordo, tanto per fare un esempio, lo stipendio del sindaco passerà da 3mila 300 euro a 2mila e 700".
Che è quello che la legge consente e che proprio non è un rimborso spese, come dice Caimi...
Anonymous replied on Permalink
panettone?
riusciranno i nostri eroi a mangiare il panettone? secondo me tireranno a stento fino a novembre.....al giorno dei morti!