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di Sonia Ronconi da il Giorno
IL NEOSINDACO di centrosinistra Gianni Caimi è stato investito ufficialmente della carica in Consiglio comunale in un’aula gremita di gente. L’ex sindaco leghista Giorgio Taveggia, che ha perso la poltrona per un voto, è rimasto tutto il tempo seduto tra gli spalti annunciando però che dalla prossima seduta occuperà il suo posto di consigliere d’opposizione. Almeno fino al 9 ottobre, quando il tar esaminerà il ricorso su quattro schede. Un insediamento in un clima da luna di miele, con toni bassi ed educati. In segno di buona volontà Caimi ha affidato la presidenza del Consiglio a Bruno Molteni (Pdl) sui banchi dell’opposizione insieme appunto a Lega, Con Buraschi per Meda e Meda per Tutti. «È solo dalla collaborazione che può nascere un cambiamento - ha detto il sindaco Gianni Caimi - ed è questo che auspico per il futuro della città. Non sappiamo cosa accadrà ad ottobre, forse con il ricorso della Lega potrebbe cambiare la Giunta, ma non per questo, nel frattempo, Meda non deve essere governata. Soprattutto nel rispetto dei cittadini che hanno votato. Voglio portare avanti il principio della trasparenza e partecipazione che in un momento così drammatico è determinante. Ho già ascoltato molti cittadini e devo dire che sono preoccupato per le tante persone senza lavoro, i giovani precari, i non autosufficienti e i pochi soldi dello Stato che dovrebbero entrare nelle casse comunali».
La Giunta è partita subito coi tagli: ha ridotto al 30% gli stipendi dei suoi componenti e il sindaco ha rinunciato allo staff personale, risparmiando altri 90mila euro. L’ex assessore e capogruppo della lista leghista Luca Santambrogi, ora consigliere e marito del vicesindaco e assessore Simona Buraschi (segretario del Pd locale) ha fatto da moderatore sino alla nomina del Presidente del Consiglio. «Noi abbiamo un impegno assai arduo - ha spiegato Bruno Molteni - quello di far tornare il rispetto verso la politica alla gente. Questo voto amministrativo parla da solo: ha vinto l’astensionismo (quasi il 60%) difficile governare con una spaccatura simile». Polemico Vermondo Busnelli di «Meda per Tutti»: «Mi auguro che cambino molte cose. Dalla cementificazione selvaggia al rifacimento veloce del centro storico alla chiarezza sulla situazione della ex municipalizzata ‘MedaServizi”». Dopo la tensione all’interno del centrosinistra per la nomina degli otto assessori, tutti del Pd. Sinistra e ambiente e Idv, esclusi dalla riunione che ha deciso le deleghe, hanno mantenuto un comportamento educato ma distaccato annunciando la possibilità di «schierarsi con l’opposizione».
Il pasticciaccio delle schede e dei ricorsi
SI SAPRÀ forse entro Natale hi è il vero sindaco di Meda? È quello che si chiedono tutti, visto il Tar esaminerà il ricorso della Lega il 9 ottobre aprendo la strada ad altri scenari: in caso di accoglimento delle tesi della Lega Giorgio Taveggia potrebbe essere nominato sindaco per la quarta volta. Ma, a questo punto anche Gianni Caimi potrebbe fare ricorso al Tar per altre due schede contestate allo spoglio e controricorso al Consiglio di Stato sul ricorso della Lega. Torniamo al giorno dei risultati del secondo turno, al ballottaggio del 20 e 21 maggio quando Gianni Caimi ha vinto per un solo voto (3867 a 3866). Durante i conteggi erano state subito state contestate 4 schede non attribuite, cioè nulle. Due del seggio 7, entrambe con la croce sul simbolo di Taveggia sindaco e con l’aggiunta con la matita elettorale della scritta «Taveggia». Le altre due annullate erano nel seggio 12, entrambe con la croce sul candidato sindaco Caimi e dei segni (righe e barre) considerati irregolari.
La Lega nella persona di Giorgio Taveggia i primi di giugno ha fatto ricorso al Tar per le due schede non attribuite del seggio 7 e invece per il Carroccio da attribuire alla Lega perchè la scritta «Taveggia» sarebbe un rafforzativo dell’intenzione di voto. E altre due attribuite a Gianni Caimi ma secondo la Lega da annullare. La prima del seggio 7: sulla scheda accanto alla croce su Caimi c’è la scritta ‘Di Pietro’ (non essendo il cognome di un politico in lista, secondo il Carroccio e il suo legale non può essere attribuita a Caimi). La quarta scheda nel mirino è della sezione 14: in questo caso, dice la Lega, sono stati votati sia Caimi che Taveggia, il primo con una croce sul nome, il secondo con una barra. Se il giudice toglie le due schede attribuite a Caimi e assegnasse a Taveggia le due annullate nel seggio 7 l’attuale sindaco scenderebbe a meno due voti, 3865 e Taveggia salirebbe di due, 3868. Tre voti di differenza. «Era comunque d’obbligo fare ricorso per avere perso con un solo voto - sottolinea Taveggia -. Siamo consapevoli che potremmo ribaltare la situazione. Il Tar ha accettato il ricorso di queste quattro schede e il 9 ottobre sapremo chi sarà sindaco di Meda».
Anche in caso di pareggio tornerebbe in carica Taveggia per numero di preferenze: le sue liste avevano preso un numero maggior edi voti al primo turno. A queesto punto però caimi potrebbe ricorrere contro la decisione del Tar e chiedere inoltre l’attribuzione delle due schede del seggio 12 considerate nulle perchè «pasticciate» con una riga. «Per ora non ci penso - spiega Caimi - so che per un voto il ricorso è un atto dovuto, ma ora penso solo a governare Meda. Poi si vedrà. Dipende da cosa accadrà e da cosa stabilisce il giudice. Se ne varrà la pena ci si penserà». Alla squadra di Caimi converrebbe fare ricorso solo nel caso in cui a Taveggia venga attribuita una sola scheda.


Comments
dusan replied on Permalink
Sinistra e Ambiente non è SeL
A Meda si è presentata una lista di aggregazione tra FDS, SEL e Verdi denominata Sinistra e Ambiente.
Gianni Del Pero replied on Permalink
Sinistra e Ambiente è (per la precisione)
Sinistra e Ambiente a Meda è aggregazione di FDS, SEL e Lista Ambientalista, formazione attiva a Meda da oltre 22 anni con indubbia coerenza politica. E non ci risulta di avere annunciato la possibilità di «schierarsi con l’opposizione». Sinistra e Ambiente vuole essere maggioranza.
Anonymous replied on Permalink
chissene!
....chissenefrega!