Un PD da spavento, con pesanti ombre di corruzione e rapporti con la ‘Ndrangheta, impone la sua egemonia in Brianza

di k.ts.
Emanuela Beacco doveva essere il nuovo assessore all’Urbanistica di Lissone, l’Esagono dava sicura la sua nomina ancora il 30 maggio (vedi articolo “Pronta la squadra: l'Urbanistica alla Beacco”), ma un paio di giorni dopo cambia tutto e l’assessorato all’Urbanistica viene affidato a Maria Rosa Corigliano, già assessore all’urbanistica a Muggiò.
Nasce una polemica, scambio di accuse alcune anche pesanti che scivolano nel volgare e coinvolgono la sfera personale con conseguenti annunci di querele .

Un po’ per chiarire la verità dei fatti e un po’ per il sottile gusto della vendetta l’avv. Beacco pubblica, venerdì scorso sul suo blog, la mail del 26 maggio con cui il nuovo sindaco di Lissone, Concetta Monguzzi, annunciava la sua intenzione di nominarla assessore all’Urbanistica.
Il voltafaccia del sindaco consumato in pochi giorni lo si può facilmente spiegare con una forte pressione da parte del PD provinciale e lombardo.

Che cosa insegna questa vicenda?

1. Quando i nuovi sindaci nominano gli assessori della propria Giunta e dicono di farlo liberi dai condizionamenti delle segreterie di partito stanno mentendo spudoratamente.
2. Il PD, uscito vincente dalle ultime elezioni comunque sempre grazie all’alleanza con altre forze politiche, ha blindato le nuove giunte chiudendole agli stessi alleati, come è avvenuto a Meda (vedi articolo) o mettendo fuori dalla porta persone che provenivano dalla società civile o che erano un po’ eretiche come è avvenuto a Lissone.

La questione non è di poco conto perché sul PD lombardo pesa l’inchiesta per corruzione che vede coinvolto quello che è stato per lungo tempo il suo principale protagonista, Filippo Penati.
Si attende a breve la richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura di Monza.
Un PD, dunque, dall’anima sporca che in Lombardia ha cogestito con Comunione e Liberazione alcuni grossi affari.
Un PD che ha avuto rapporti con la ‘Ndrangheta in Piemonte (vedi articolo) e in Liguria (vedi articolo) ma anche in Lombardia c’è più di un sospetto (vedi ad esempio Arci ‘Ndrangheta).
Basti aggiungere, a questo proposito, che due assessori della Giunta provinciale di Filippo Penati, Bruna Brembilla (PD) e Antonio Oliverio (Udeur) sono stati indagati per scambio di voti e rapporti economici con la ‘Ndrangheta (vedi articoli “Mafia e politica a Milano” e “L’ex assessore «lobbista» in affari con la ‘ndrangheta”).
Un PD che non si è mai messo in discussione e non ha fatto pulizia al proprio interno e adesso si presenta come forza egemone di governo, si prende tutto e relega i propri alleati a gregari mal sopportati.
Un PD, con le segreterie ancora nelle mani degli uomini di Penati, che ha vinto senza merito le elezioni capitalizzando lo sgretolarsi del PDL e della Lega.

La vicenda di Lissone è, poi, spiacevole per un altro motivo, Emanuela Beacco aveva rotto con il PD di Giussano perché si era opposta alla costruzione del centro commerciale che ha portato alle misure cautelari nei confronti dell’ex sindaco di centrosinistra, Franco Riva. Il processo alla cricca brianzola capeggiata da Massimo Ponzoni inizia mercoledì (vedi articolo).

Tirarla in ballo per l’assessorato all’Urbanistica di Lissone e poi bocciarne la candidatura in questo modo è un chiaro avvertimento a tutti gli iscritti e ai rappresentanti del PD: non si va contro il partito e la propria burocrazia interna, neanche quando questa è palesamente corrotta.

Viste queste premesse c’è poca speranza che con il cambio di colore della giunte, qualcosa cambi veramente in Brianza. A parte il fatto che c’è un nuovo referente politico per poteri forti e per la ‘Ndrangheta.

Di seguito la mail spedita dal sindaco di Lissone il 26 maggio:

-------- Messaggio originale --------
Oggetto:
comunicazioni
Data:
Sat, 26 May 2012 08:10:23 +0200
Mittente:
conce
A:
Renzo Perego , E Talarico , marino nava , "'Anny Mariani A.'" , giovanni angioletti , "d.colnaghi@tiscali.it" , avv.emanuela.beacco@gmail.com, roberto galbiati
CC:
alberto fossati , tino basile , zagari antonino

ciao a tutti,
il 1 giugno alle ore 20,30 è convocato il primo Consiglio Comunale di
insediamento.
Devo comunicare la Giunta entro lunedì.
Ho accelerato i tempi perchè ci sono delle urgenze importanti; ieri sono
anche venuta a conoscenza di un episodio grave, un incidente capitato ad
un bambino a scuola in cui l'Amministrazione è coinvolta. E' quindi
tempo che l'Amministrazione si renda attiva e responsabile, insediandosi.
Ho avuto un colloquio con l'Avv. Beacco e sono convinta che è la persona
che ci serve
.
Questa infine è la Giunta che intendo insediare (nomi e deleghe principali):
Renzo Perego, Presidente del Consiglio Comunale (carica elettiva)
Monguzzi Concetta - ...
Elio Talarico - ...
Marino Nava, vicesindaco - lavori pubblici
Roberto Galbiati - attività produttive
Anny Mariani - politiche sociali
Giovanni Angioletti - ...
Domenico Colnaghi - bilancio
Emanuela Beacco - politiche territoriali

In questo week end ho moltissimi impegni istituzionali, posso solamente
incontrarvi domenica sera per definire le deleghe agli Assessori .
Fatemi sapere la vostra disponibilità.
Ciao,
Concetta 

Comments

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L'articolo è molto pesante ma, purtroppo, descrive una situazione verosimile.
Aggiungo che, se così stanno le cose, comincia a sgretolarsi la teoria che sostiene che, a livello locale, si possano fare alleanze dalla FDS al PD perché ci sono margini di manovra democratici più ampi che a livello nazionale. Il prossimo anno ci saranno le elezioni politiche e molte elezioni amministrative (forse anche quelle regionali lombarde) ed ho idea che il quadro delle alleanze potrebbe cambiare vistosamente.

Comment: 

Stanno replicando l'operazione di Meda anche negli altri comuni. E' l'applicazione della eoria dell'autosufficenza, intesa come uso STRUMENTALE della coalizione per arrivare al ballottaggio, poi si scaricano gli alleati e si FANNO GIUNTE MONOCOLORE propinando la mistrificazione che il Sindaco sceglie lui, libero dai condizionamenti politici.
E' un PD ingordo di cariche, un PD che vuole solo uomini suoi nelle giunte.
Ma non solo, un PD che decide DA SOLO la linea che le maggioranze, formate anche dagli alleati, devono tenere.
E lo spacciano pure come "metodo nuovo".

Comment: 

anche a Varedo cercarono di fare così, in un crescendo di assurdità politiche che, lo spero, saranno presto oggetto di un articolo a sè...assurdità fatte di nomi "nascosti", assessori impresentabili, tessere "sospette" e una sfilza di liste civiche ed associazioni civetta...

Comment: 

"Il voltafaccia del sindaco consumato in pochi giorni lo si può facilmente spiegare con una forte pressione da parte del PD provinciale e lombardo."
Per avvalorare il senso dell'articolo ci vuole una "spiegazione" a quanto sopra sostenuta.
Leggendo sopra non la trovo.
Non il sindaco che avvalori quanto scritto. Non uno straccio di prova.

Attendo risposta
grazie

Comment: 

Buongiorno,
per quanto ne so io:
1) Concetta Monguzzi , sindaco di Lissone , non è iscritta al PD (nella sua campagna elettorale non ha voluto politici e bandiere, e avendo vinto magari ha fatto bene)
2) Dal PD Provinciale e da quello Regionale non è mai stata fatta alcuna pressione né per le liste né per la giunte di Lissone o di altri comuni
3) Tanto è vero il punto 2 che nella giunta di Lissone è presente un unico iscritto al PD (se ci fossero state pressioni magari qualche posto in più lo avrebbero chiesto)!
4) Che il sindaco di Lissone abbia in un primo momento pensato a lei per un assessorato e poi abbia cambiato idea ( immagino per suoi equilibri interni) non capisco dove sia lo scandalo.
5) Collegare il tutto con Penati: quali sono gli uomini di Penati nella segreteria di Monza?

non carta bollata ma un pò di chiarezza.
Grazie
Attendo Vs. conferma

Comment: 

A quanto mi risulta, non è così vero che la Monguzzi in campagna elettorale non abbia voluto politici e bandiere tra i piedi.
Mi pare, infatti, che in paese abbiano fatto la loro comparsa per sostenerne la Candidatura diversi big, nazionali e locali, dalla Bindi a Civati, con tanto di marchio del pd) http://pdmonzabrianza.it/html/lissone/1267-comunali-lissone-per-la-famig..... http://pdmonzabrianza.it/html/lissone/1250-il-suolo-e-la-pelle-del-piane...

Di fronte a premesse inveritiere, mi permetto di nutrire qualche dubbio sulle relative conclusioni.....

Comment: 

Generalmente in campagna elettorale quando si dice che non ha voluto partiti tra i piedi si intende l'organizzazione e le scelte, le strategie, le liste, i programmi, le candidature.
Mi sembra si sia circondata di persone scelte da Lei e non indicate da partiti.
Altra cosa è incontri pubblici promossi da forze politiche che la sostenevano, dove ognuno è libero di portare nei paesi chi vuole per mettere in rilievo quella parte del programma che le sta più a cuore.

Comment: 

...mi pare un'interpretazione un po' troppo libera. Secondo me dire che un sindaco "nella sua campagna elettorale non ha voluto politici e bandiere" significa che non vuole alcun tipo di connotazione politica. Che non vuole contatti, nè tantomeno foto o volantini, che portino simboli di partito ...come è accaduto per i famosi sindaci fautori delle liste civiche...

Comment: 

Do ut des.
Non si tratta solo di intrepretazione ma di aver visto come la Monguzzi si è mossa da quando ha accettato la candidatura.
E il p.to 3 , del precedente scritto, è la naturale conclusione del percorso.
La Monguzzi ci ha messo la faccia e ha fatto a modo suo. Brava se riesce, male se salta tutto.
Do ut des; si è mai visto un partito che si gioca in prima persona in camp. elettorale e poi nn passa a riscuotere.
... e poi c'è il p.to 5 ....