Lissone - I commercianti al nuovo sindaco: «Collaboriamo»

di Fabio Luongo da il Giorno

LA RICHIESTA di una maggiore presenza attiva, rispetto al passato, del Comune a fianco di commercianti e artigiani per contribuire insieme, con scelte politiche che mostrino attenzione per il tessuto produttivo locale e sostengano l’attività delle imprese lissonesi, al rilancio generale della città.
UN INVITO a lavorare assieme per ridare vigore a settori la cui vitalità ha poi ricadute sulla vita di tutti, «sull’economia come sul sociale, sull’urbanistica come sulla cultura». È l’appello lanciato alla nuova amministrazione comunale da Confcommercio-Unione Commercianti di Monza e Circondario attraverso una lettera aperta firmata dal presidente della delegazione di Lissone, Fortunato Balice, e indirizzata al neosindaco Concetta Monguzzi. «Con la nuova amministrazione Lissone, dal punto di vista delle vedute politiche e quindi della futura gestione, volta decisamente pagina - scrive Balice -. L’opportunità offerta da un cambio così radicale colma di nuova speranza chi da molti anni propugnava un’amministrazione comunale dinamica, capace, attraverso il dialogo col territorio, di interpretare ed essere primo artefice di un nuovo modello di sviluppo sociale ed economico: un rilancio generale, per beneficiare tutti i settori della vita civica, l’economia come il sociale, l’urbanistica come la cultura».
«Viviamo in una città che ha conosciuto lo sviluppo e ha fatto scuola, poi, forse seduta su troppi allori, si è avviata verso un lento e ormai visibile declino», spiega il presidente lissonese di Confcommercio, sottolineando come nell’ultimo anno già con la creazione di Gruppo Imprese Lissone si sia cominciato «a dare nuovo impulso a quell’imprenditoria che non aveva voglia di arrendersi». Balice porta ad esempio di tutto ciò il primo Fuori Salone lissonese organizzato ad aprile lungo via Carducci - la strada delle esposizioni mobiliere - in cui ci si è messi «insieme, a lavorare per la semina sul difficile terreno economico di oggi, senza piangersi addosso e consapevoli che il lavoro sarà premiato».

UN PERCORSO di cui si chiede che il Comune sia partecipe, più di quanto avvenuto nel recente passato. Le imprese cittadine domandano alla nuova amministrazione «una presenza politica viva» e chiedono «di condividere e partecipare al rilancio dell’imprenditoria locale attraverso l’orientamento delle politiche che possono sostenere le aziende».