Vimercate - Alla Alcatel restano ricerca e sviluppo ma non 245 posti di lavoro. Niente licenziamenti ma mobilità e incentivi all'uscita

di Antonio Caccamo da Il Giorno

— VIMERCATE —
ALCATEL Lucent resta (e investirà) in Italia. È stato scritto nero su bianco nella bozza di accordo siglata mercoledì notte a Roma da sindacati e azienda. La multinazione delle telecomunicazioni manterrà la ricerca e sviluppo a Vimercate e da qui al 2014 porterà nuove attività di laboratorio nella fibra ottica, attratte dagli investimenti sull’Agenda digitale (Internet veloce per l’e-commerce e la pubblica amministrazione, ndr) promessi dal Governo. In cambio, bisognerà fare la cura dimagrante annunciata a gennaio. Anche se meno dura: i tagli da 490 scendono 245 tagli. Non ci saranno licenziamenti. Ma mobilità per 100 dipendenti, incentivi, ricollocamento interno, in Italia o all’esterno, o in altre imprese locali con l’intervento della regione Lombardia. Per dare tempo di realizzare il piano di riduzione dei costi, si ricorrerà alla cassa integrazione: 12 mesi per 245 dipendenti, ma non a zero ore.

LA BOZZA di accordo è stata siglata mercoledì dopo una riunione fiume al ministero dello Sviluppo economico, durata dalle 10 di martedì alle due di notte di mercoledì. Fondamentale il ruolo di mediazione svolto dal ministero di Corrado Passera che ha costituito un gruppo di lavoro con la partecipazione del Politecnico sulle prospettive delle telecomunicazioni in Italia. I sindacati nazionali Fim, Fiom e Uilm hanno già firmato l’intesa. Bozza di accordo sottoposta a referendum. Ieri pomeriggio, assemblea in mensa e poi il voto dove hanno vinto i «Sì». Venerdì nuovo appuntamento a Roma per la chiusura dell’accordo. Nelle 8 pagine di accordo, c’è la conferma del ruolo strategico di Alu Italia all’interno della multinazionale franco-americana con attività di ricerca, produzione e commerciali. Il prodotto di punta rimane il sistema Wdm 1830, installato in mezzo mondo. Ma c’è l’impegno di portare in Italia altre attività ottiche, includendo quelle nuove e strategiche provenienti da altri Paesi.

L’ORIZZONTE temporale di riferimento dell’intesa arriva al 2014, escludendo fino ad allora altri tagli. Nessun lavoratore sarà messo in cassa integrazione a zero ore per tutto il periodo (12 mesi). Nei laboratori di ricerca i mesi di cassa saranno al massimo sei per ciascuno dei dipendenti interessati. Dove non è possibile la rotazione, si resterà in cassa al massimo 9 mesi, con rientro minimo di tre mesi. Al termine dei 12 mesi tutti i lavoratori rientreranno in azienza. A Trieste sono previste 100 assunzioni a tempo indeterminato.

Il 90% dei dipendenti dice «sì» all’intesa

di Antonio Caccamo da il Giorno
— VIMERCATE —
I SUPERINGEGNERI hanno detto «sì» all’accordo. Lo ha votato quasi il 90% dei 630 che hanno partecipato all’assemblea convocata ieri pomeriggio nella grande mensa aziendale. «È stata una grande prova di democrazia», commenta Claudio Cerri, il segretario della Fiom brianzola, alle sette di sera, a risultato acquisito: «Lo avrei detto anche se il risultato del referendum fosse stato diverso». Per tutto il pomeriggio nel polo italiano della fibra ottica di via Trento si sono rincorsi dubbi, speranze, timori. «Come comitato lavoratori abbiamo preparato tante domande per capire che accordo ci sono venuti a proporre», ha detto Luigi Assi, uno dei più attivi nella mobilitazione. Dopo cinque mesi vissuti pericolosamente, con blocchi del traffico, sit-in di protesta da Milano a Roma, appelli, ieri è toccato a loro dire se l’ipotesi di accordo siglata mercoledì dai sindacati nazionali dei metalmeccanici andava approvata o respinta. Ottenuto il via libera dall’assemblea, oggi a Roma, si potranno mettere le firme in calce all’intesa. «Dopo la ratifica dei lavoratori, riprenderemo la discussione sugli ammortizzatori sociali», dice Cerri, soddisfatto «perchè la parola “esuberi”» è sparita e l’attività di ricerca non sarà smantellata».