Lentate Sul Seveso - Chiusura della scuola di Cimnago: il sindaco parla «come mamma»

Appello alle famiglie: «Credetemi, questa è la scelta migliore»

di Sonia Ronconi da Il Giorno

— LENTATE SUL SEVESO —
A POCHI GIORNI dall’annuncio ai genitori della chiusura della scuola primaria di Cimnago il sindaco Rosella Rivolta spiega alle famiglie: «Voglio dirvi, come mamma, che mi sento molto toccata dallo svolgimento di questa vicenda e vorrei che mi sentiste vicina, anche se mi rendo conto che da parte vostra può essere difficile in questo momento. Questo però non deve penalizzare i vostri bambini perché la loro istruzione è su un altro piano». Il neosindaco sottolinea che la scelta che la giunta ha fatto è finalizzata ad un’offerta formativa migliore rispetto a quella che avrebbero potuto avere rimanendo in quel plesso per un solo anno. «Abbiamo verificato che il “progetto pilota” – continua - così definito avrebbe potuto essere mantenuto solo ed esclusivamente per un anno, quindi sarebbe inutile e dannoso alimentare vane speranze di avvenimenti ipotetici o forse ‘miracolosi’ che potrebbero andare a modificare la situazione. La proiezione basata sui dati anagrafici di tre anni non consentirà la costituzione di classi superiori o uguali a 15, numero minimo richiesto, non essendo più consentite le pluriclassi. Inoltre c’è la questione bidelli tanto fumosa quanto demagogica: la precedente Amministrazione dell’ex Sindaco Massimo Sasso in campagna elettorale (11 aprile la data della comunicazione) si era impegnato sulla carta a mettere a disposizione personale “comunale”, ben sapendo che in realtà il personale ATA è di pertinenza statale e deve essere attinto da graduatorie apposite; quindi l’Amministrazione comunale commetterebbe un illecito, se assumesse personale». Il sindaco invita i genitori a iscrivere i loro figli nelle scuole di Lentate, in cambio l’amministrazione s’impegna a dare un’altra destinazione all’edificio che ospita la primaria di Cimnago, assicurando così la presenza nella frazione di servizi di carattere educativo-formativo. Opposizione agguerrita per questa scelta drastica. Attacca Massimiliano Costantin di Lentate Popolare: «Il sindaco fa leva sui sentimenti materni, perché non sa più come giustificare l’ingiustificabile. E’ il solito valzer di scuse, ogni giorno una versione diversa. Ha perso la bussola e fatto una scelta ideologica. L’analisi  è semplice: a Cimnago hanno preso pochi voti e nessun consigliere, quindi meglio sacrificare la scuola di quella frazione piuttosto che altre nelle stesse condizioni».

Solo 4 alunni su 55 resteranno a Lentate Gli altri smistati tra Meda e Novedrate
DEI 55 ALLIEVI solo 4 resteranno nel Comune, gli altri andranno a Meda e Novedrate. «Una scelta assurda – spiega il portavoce dei genitori Mario Paternoster -. Noi non ci sentiamo cittadini di Lentate. I nostri figli li portiamo via. Non vi è stata una discussione. Abbiamo perso il servizio più importante per una comunità: la scuola».

sonia.ronconi@ilgiorno.net

 

Comments

di fronte alle spiegazioni del sindaco qual è la posizione di Costantin? Invece che controbattere punto su punto o avanzare proposte alternative non trova niente di meglio che scatenare una guerra tra poveri tra scuole in difficoltà. Cioè, avrebbero dovuto chiudere l'altra scuola. Dopodichè cosa avrebbe fatto? Sarebbe andato dall'altra parte a chiedere la chiusura di quella di Cimnago?

Non ci sono altre scuole nelle condizioni di quella di Cimnago (compresi tutti i comuni limitrofi)
e Costantin lo sa benissimo.
L'obiettivo della nuova amministrazione è il plesso unico, cosa ne pensa Costantin?

Durante la campagna elettorale il sindaco ha dichiarato

"Il candidato sindaco di - Lentate Sostenibile e Solidale - Rosella Rivolta, non ha mai
esposto di voler chiudere i plessi scolastici delle frazioni!."
e poi
"ha inserito nel proprio programma,in un’ottica di lungo
periodo, la progettazione insieme alla cittadinanza, di un plesso unico per le scuole
primarie e all’impiego di queste strutture per altri servizi"
fonte: http://www.lentatesostenibilesolidale.com/pdf/mts.pdf

In pratica, prima ha detto che non chiuderà la scuola, e se lo farà sarà solo un "lungo periodo di progettazione insieme alla cittadinanza".
Quindi il sindaco ha mentito
1) perché ha chiuso la scuola in tempo record di 1 mese
2) perché non ha coinvolto la cittadinanza nella progettazione del plesso unico.

E poi ha detto in questo comunicato un'altra grossa falsità, che "l’Amministrazione comunale commetterebbe un illecito, se assumesse personale». Questo non è vero, è possibile farlo e molti comuni lo fanno.

Se questo è il buongiorno, vedo molto male questa amministrazione che evidentemente si dimostra piuttosto incompetente in materia.
O forse voleva solo perseguire i propri interessi.

Caro Marziano, lei non sa quel che scrive. Inoltre, il pensiero di Lentate Popolare sul "plesso unico" è stato ampiamento esternato in campagna elettroale. Altri hanno raccontato solo bugie, per un voto in più! Abbia il coraggio di firmarsi, non si vergongni del suo nome! Saluti @il COSTANTIN