Submitted by juble on
Perdite per 90 milioni Bilancio approvato, vertici azzerati dopo lo scandalo
di Manuela Marziani da Il Giorno
PAVIA-UN BILANCIO chiuso con perdite per 90 milioni di euro e vertici azzerati dopo la bufera giudiziaria che ha investito la Fondazione Maugeri di Pavia. A quanto si apprende, in questa cifra sono stati inseriti oltre 70 milioni di euro versati negli anni per le consulenze al faccendiere della sanità, Pierangelo Daccò, in carcere da mesi. Più le sanzioni fiscali in arrivo. Per un conto totale pesantissimo: 90 milioni. «Ma il 2012 è l’anno del cambiamento e della discontinuità con il passato», dice Aldo Maugeri, presidente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Maugeri, figlio di Salvatore e fratello di Umberto agli arresti domiciliari per un’inchiesta della Procura di Milano su presunti fondi neri, al termine del Consiglio di amministrazione che ha approvato il bilancio 2011.
«LA SOLIDA struttura patrimoniale della Fondazione Maugeri — si legge nella nota diffusa dall’azienda — consente di assorbire la perdita mantenendo comunque un patrimonio netto positivo di circa 16 milioni di euro. La Fondazione ha significative plusvalenze inespresse legate al patrimonio immobiliare valutato in oltre 300 milioni e il business plan dimostra che la gestione ordinaria è in grado di generare» risultati positivi già dal 2012.
I VERTICI prevedono inoltre «benefici economici futuri, al momento non ancora quantificabili, dall’attività brevettuale e di ricerca realizzata anche attraverso i 50 laboratori sperimentali, attività che ha prodotto nel 2011 un valore di impact factor - indice internazionale che misura il valore degli articoli pubblicati su riviste scientifiche - di 1.356 punti».
POI UNA «CAREZZA» nei confronti della Procura di Milano: «È molto importante il lavoro che sta svolgendo la magistratura: tutta la struttura sta infatti vivendo questo particolare momento anche come una grande opportunità di rinnovamento». Ma per guardare avanti la Maugeri, che conta quattromila dipendenti, ha bisogno di una nuova governance. Sono entrati in Cda due esperti in materia di controllo, finanza e gestione aziendale: Luigi Migliavacca, docente di Controllo interno e corporate governance nella facoltà di Economia dell’università di Pavia, e Enrico Cotta Ramusino, ordinario di Economia e gestione delle imprese nell’ateneo pavese. Ed è stato assunto un nuovo direttore centrale, Enrico Paggi, ex direttore finanziario della società Friulia. Azzerato l’Organismo di vigilanza, sostituito con uno nuovo di zecca, composto da Stefania Giavazzi, docente di Diritto penale dell’università Cattolica di Milano, e da Massimo Livatino, docente della Sda-School of Management della Bocconi.
manuela.marziani@ilgiorno.net

