Seregno - Quando il clan Ponzoni era in grado di modificare i tracciati del sistema fognario e AEB pagava per il disturbo

di Qiao Liang e Wang Xiangsui

E’ finita sulla scrivania della Procura di Monza la convenzione di AEB per il passaggio della fognatura sui terreni tra via Locatelli e via Orcelletto.
La convenzione, firmata il 9 dicembre 2009, prevedeva che a compenso della servitù, per l’occupazione del suolo e per procedere ai lavori per la posa del collettore fognario, AEB pagasse 4000 euro ai proprietari dei terreni come risarcimento (vedi documento sotto ndr).

Con la convenzione AEB rinunciò alla procedura coattiva e scelse di pagare per l’esercizio di un diritto sancito dalla legge: la costruzione di un’opera di interesse collettivo come è appunto la fognaturaUna procedura inusuale per favorire i proprietari dei terreni? Tutt’altro.
Chi ha portato le carte in Procura presume che dietro alla scelta di AEB ci sia stata piuttosto l’intenzione di evitare un ricorso che avrebbe messo in luce la modifica operata sul tracciato della fognatura. Una modifica intervenuta, sempre secondo le ipotesi, per non ostacolare la costruzione della villa di Laura Ponzoni e Argentino Cocozza, sorella e cognato di Massimo Ponzoni.

Il progetto per la costruzione del condotto fognario risale alla giunta Perego, quindi precedente il 2005. In quel momento vengono disegnati tutti i tracciati della fognatura del quartiere Orcelletto compreso quello che scende fino in fondo a via D’Annunzio e poi, tagliando un terreno di proprietà dell’Ospedale Maggiore con una linea retta in direzione est-ovest, si raccorda con il condotto fognario di via Locatelli. Disegnati i tracciati la procedura prevedeva che AEB e il comune di Seregno facessero valere lungo tali assi dei vincoli per la costruzione di edifici e interrati. Ma non andò così.

Infatti, tra la fine del 2007 e il 2008, Laura Ponzoni e il marito Argentino Coccozza iniziano la costruzione di una villa su quel terreno dell’Ospedale Maggiore. Fra l’altro concesso loro in comodato d’uso per 99 anni.
Una villa lussuosa di 25 vani, box di 190 mq per 12 auto, piscina interratata e a quanto riportano le cronache anche una “faraonica vasca a idromassaggio”. Un villa che si sviluppa quindi in alzato ma tra piscina interrata e box anche notevolmente nel sottosuolo. Dai primi rilievi fatti sembra fino a otto metri in profondità.
La villa di per sè non interseca il tracciato della fognatura, invece l’interrato, piscina e box auto, probabilmente va a lambire se non proprio a sovrapporsi al tracciato della fognatura, così come era stato progettato e disegnato da AEB.

Nessuno però interviene e la costruzione della villa della coppia procede ricevendo dall’ufficio tecnico del Comune e dall’AEB tutti i permessi e i nullaosta necessari.
Finita la costruzione della villa sorge il problema di dove far passare la fognatura.
AEB è costretta a modificare il progetto originario, allungarlo di una cinquantina di metri e girare attorno a villa Ponzoni-Cocozza.
Avendo evitato di disturbare i progettti per la villa con piscina della coppia è costretta a disturbare i suoi vicini.
Probabilmente per paura di essere accusata di aver modificato il tracciato a favore del clan Ponzoni, AEB firma la convenzione con i proprietari dei terreni e per mettere una pietra sulla vicenda paga per il disturbo.

Qualcuno, notando che la firma apposta sulla convenzione è quella del presidente Maurizio Bottoni, ha così interpretato: “ Non hanno trovato un dirigente di AEB che avesse voglia di assumersi la responsabilità di una decisione maturata più nelle stanze della politica che in quelle degli uffici tecnici”.

La Procura di Monza, intanto, si sta muovendo per chiedere all’ufficio tecnico del comune di Seregno tutte le carte sia del progetto della fognatura sia della costruzione della villa, con l’intenzione di verificare la presenza di eventuali abusi o procedure di favore a vantaggio di Laura Ponzoni e Argentino Cocozza.

Negli anni in cui si colloca la vicenda, 2007-2009, Massimo Ponzoni era il potente assessore regionale all’Ambiente, le inchieste non lo avevano ancora sfiorato, era influente e godeva di protezioni e favori.
Adesso è in carcere da quasi sei mesi e viene processato a Monza per corruzione, bancarotta fraudolenta e finanziamento illecito. La villa di via Locatelli, dopo un tentativo di sottrarla al curatore fallimentare delle varie società del clan Ponzoni intestandola direttamente a Laura Ponzoni, sarà venduta all’asta il 6 febbraio 2013, valore di partenza 1.300.000 euro.

Restano, però, da raccontare le complicità e i favori di cui ha goduto anche a Seregno il clan Ponzoni, dalla nomina dell’amante di Massimo Ponzoni prima nel consiglio di amministrazione di Gelsia Reti poi alla direzione del Centro Psico Sociale e Centro Diurno di Seregno, alla concessione in comodato d’uso del terreno di via Locatelli, infine allo spostamento della fognature per permettere la costruzione della piscina.

Proprio in relazione a quest’ultima vicenda viene spontanea una domanda.
AEB avrebbe allungato il percorso di una cinquantina di metri, costringendosi alla costruzione di un pozzetto supplementare vista la deviazione e il tracciato con un gomito di 90°, e avrebbe pagato 8.000 euro (forse di più ndr) per “tacitare” il tutto se la piscina da salvare non fosse stata quella della sorella di Massimo Ponzoni ma di un normale cittadino?

Ci si augura che il sindaco di Seregno Giacinto Mariani e il presidente di AEB Maurizio Bottoni abbiano una risposta convincente e rassicurante in proposito.

Convenzione Passaggio Fognatura e Modifica Progetto

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Un chiaro esempio di danno pubblico erariale a cui chiedere risarcimenti di varia natura sia ai politici che hanno rilasciato la concessione/variante (chi era l'assessore all'edilizia privata in quel periodo?) e sia le dimissioni di Bottoni. Anche stavolta il Sindaco dirà che la colpa è "sempre" del
sindaco precedente?

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prima o poi le manette arrivano anche per lui. il santarellino.
è inutile che fai il simpatico sui giornali abbracciato alle vecchiette centenarie. la giustizia arriva per tutte. e nel suo caso si sente gia tintinnio di manette. la lega è finita, maroni ha ben altro a cui pensare, che difenderti ancora......

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di Paolo Colzani da il Cittadino

"Il nostro comportamento è stato sempre rispettoso della legge. Adirò a vie legali per tutelare la società che presiedo e la mia personale dalla ricaduta delle informazioni calunniose che sono state diffuse".

Maurizio Bottoni, presidente di AEB, risponde così quando gli si chiedono lumi riguardo all'intervento per il passaggio della fognatura nella zona tra via Locatelli ed Orcelletto e le sua modifica progettuale, ascritta dal chiacchiericcio locale alla necessità di evitare "interferenze" con la villa di Laura Ponzoni.

"I fatti - continua - sono stati rappresentati in modo non veritiero. Inanzitutto non conosco la famiglia titolare dell'immobile né ho mai avuto l'esigenza di conoscerla, perché il progetto originario, precedente la costruzione, prevedeva il transito non già sul suo terreno bensì su quello accanto, appartenente all'Ospedale Maggiore di Milano".

In effetti, una semplice visura catastale consente di accertare che il perimetro cintato comprende un lotto riconducibile a  Laura Ponzoni ed uno all'Ospedale Maggiore di Milano.

"L'appezzamento interessato - continua Bottoni - era quest'ultimo. Quando però abbiamo contattato la controparte per per chiudere la trattativa, siamo stati informati che era concesso ad un terzo e che pertanto la nostra richiesta era inaccoglibile. Ci siamo allora attivati con i proprietari confinanti, con cui abbiamo sottoscritto una convenzione standard, firmata da me, come tutte le altre, in quanto legale rappresentante di AEB. La procedura per noi è diversa da quelle degli enti locali, dove questa responsabilità è invece dei dirigenti".

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"abbiamo contattato la controparte per per chiudere la trattativa, siamo stati informati che era concesso ad un terzo e che pertanto la nostra richiesta era inaccoglibile. "
Bene, in nome della trasparenza, che vengano divulgate e mostrate le carte che documentano di fatto questa trattativa nonchè vengano mostrate le altre convenzioni che, a quanto pare, sono tutte firmate dal presidente di AEB.